GENROU DEN (LA
LEGGENDA DI GENRO)
PERSONAGGI CHE APPAIONO FIN DALL’INIZIO:
PERSONAGGI CHE APPAIONO A CIRCA UN ANNO DALL’INIZIO DELLA
STORIA:
NB = Le parole
scritte in arancione sono in lingua originale, per cui, quando
le incontrate, andate a vedere le note alla fine del racconto. (Anche le parole in grassetto sono in
giapponese, ma la loro traduzione è a lato). Nota by Fang87Girl(o anche ReiRei.1987, Chidori1987, EminemNoMiko,
come preferite – cmq io preferisco Fang87Girl…-)
A proposito, non mi
sono ancora presentata! Sono Fang87Girl(e questo si era capito), la traduttrice
del gaiden che state per leggere(e anche questo l’avevamo capito), quello che
narra la storia di Tasuki(er mejo!!!!!
)! Se troverete qua
e là nella traduzione qualche errore, per favore fatemelo notare! E soprattutto
non fate caso alla mia malattia mentale ampiamente dimostrata nelle note sparse
per la storia!(Non so se l’avete capito ma adoro Tasuki, diciamo che è il mio
uomo ideale!). In ogni caso se volete contattarmi, scrivetemi pure, la mia
email è fang87girl@lycos.it! Aspetto le vostre
critiche e le bestemmie che mi lancerete contro! J.
Beh, a questo punto
non mi resta che augurarvi buona lettura!
Introduzione by
Fang87Girl (comprensiva di Cast della G.D.)
7 Eroe all’interno
di una fiamma
8 Affascinante e
breve incendio
La montagna aveva l’aspetto di un lupo che ulula al cielo.
“Questo è il monte Reikaku?...”
Il ragazzo brontolò un po’ nel vedere la ripida superficie
della montagna. Benché il sole fosse già calato ad ovest, il ragazzo fece un
passo in direzione della montagna senza nessuna esitazione.
“Ah…!” In quel momento, una strana ed aspra sensazione
attraversò il suo corpo come se fosse stato teso in lui un filo d’acciaio.
Improvvisamente alcuni uomini gli sbarrarono la strada, e il
ragazzo malgrado il suo temperamento forte, tremò. Spalancò i suoi piccoli e
lucenti occhi. Tutti gli uomini che vedeva erano robusti ed avevano un aspetto
feroce. Guardandolo divertito, uno degli uomini al centro disse al giovane vestito
in modo trasandato: “Ragazzino, dove stai andando?”
“Verso la città ad est!” Il ragazzo, in guardia, urlò in
risposta, digrignando bruscamente i canini. “Vado in città per farmi una vita”.
Gli sporchi e non rasati uomini scoppiarono a ridere insieme.
“E’ un idiota? Un moccioso che vuole attraversare da solo la
montagna di notte?”
“Sto benissimo così, perciò levatevi di torno!” Nel tentativo
di aprirsi un varco nel muro di uomini, il corpo del giovane fu spinto
all’indietro da varie braccia muscolose e facilmente lanciato a 5 metri di distanza.
“Che diavolo volete?” Il ragazzo si alzò velocemente in piedi,
sollevando gli occhi. Mostrò due denti aguzzi e serrando i pugni si mise in
posa d’attacco. “Siete banditi del monte Reikaku, non è vero?”
Gli uomini ridacchiarono nel circondare il giovane.
“Un ragazzino spiritoso a quanto pare…”
“Vuoi farti da solo una vita in città, hai detto?”
“Ma non farci ridere!”
“Beh, in ogni caso da te prenderemo solo il dazio per passare, marmocchio.”
I capelli del giovane si rizzarono per la rabbia. “Credete
forse che vi pagherò per una cosa del genere? Che sporco lavoro il vostro,
stupidi banditi bastardi e spregevoli!”
“Sta’ zitto!” Gli uomini attaccarono il ragazzo tutti insieme.
“Fermi!!” Una voce ferma e profonda risuonò nel posto. Gli
uomini, che avevano già finito di spogliare la preda dei suoi averi, e il
ragazzo, praticamente nudo poiché la sua disperata resistenza si era rivelata
senza successo, guardarono il proprietario della voce con meraviglia.
“Hakurou…!” Qualcuno pronunciò il suo nome. L’uomo, di nome Hakurou,
ancora giovane, era in piedi davanti a un tempietto situato appena a lato
dell’entrata della montagna. Attraverso i molti capelli che svolazzavano al
vento, degli occhi impavidi, che emettevano una luce penetrante, guardavano
fissi davanti a sé come per colpire il nemico.
Proprio come un lupo…
Pensò il giovane appena vide l’uomo. Un lupo diverso dagli altri, che vive sul
monte Reikaku… Questo era il tipo d’impressione che dava l’uomo.
“Vi mettete a lavorare nelle montagne altrui? Certo che di
fegato ne avete davvero da vendere.”
Sentendo le parole del lupo, il ragazzo puntò Hakurou e gli
uomini, che indietreggiarono avanti e indietro per varie volte. “Eh? Non siete
banditi di qui… Eh? Allora chi siete?”
Hakurou si avvicinò lentamente. A differenza del suo passo
pieno di fiducia in sé e di stile, gli uomini che avevano attaccato il ragazzo
iniziarono ad indietreggiare, impauriti, con le ginocchia tremolanti.
“Sapete cosa succede a chi viola la legge delle montagne,
giusto? Quando tornerete al monte Kaou, riferitelo a Keiron. La prossima volta
che agirete in modo sporco ve ne pentirete amaramente.”
La mano di Hakurou raggiunse lentamente la sua schiena. A quel
punto, le facce degli uomini si contrassero per la paura. I malviventi si
girarono e se la diedero a gambe.
“Aspettate! Non vorrete mica portarvi via i vestiti e i soldi
di questo ragazzino, vero?” Al grido di Hakurou, lanciarono la roba del
ragazzo, che cadde a terra rumorosamente.
E poi-----------, rimasero lì solo il ragazzo ed Hakurou.
“T-tu…”
Mentre il ragazzo si avvicinava ad Hakurou, con una faccia
alquanto spaesata… “Scansati!” Hakurou fece allontanare il giovane nello stesso
momento in cui la sua mano aveva preso qualcosa dietro la schiena.
“REKKA SHIN’EN!”
Buoooooo!
Improvvisamente una fiamma rossa attraversò l’aria di fronte a
lui.
“Eee…”
Il ragazzo restò paralizzato di fronte a tale spettacolo e al
suo fianco vide vari archi e molte frecce buttate a terra bruciarsi. I tizi di
prima probabilmente avevano lasciato lì quella roba nella fuga. Hakurou,
irritato distrusse tutto sotto i suoi piedi.
“Ch-ch-che cos’era quello!? F-f-fuoco, oo~~~~o!”.
Hakurou guardò il ragazzo, la cui bocca si apriva e richiudeva,
le braccia e le gambe tremavano, e i piccoli e lucenti occhi erano fuori dalle
orbite [Povero piccino! Nota by Fang87Girl]
“Ragazzo, quanti anni hai?”
!-------------Q-qui-quindici”.
Hakurou, vedendo questo ragazzo coi denti aguzzi, dall’aspetto mingherlino
sia per l’altezza che per la corporatura considerando che si trattava di un
quindicenne, trattenne una risata e gli indicò col mento in che direzione fosse
il villaggio. “Tua madre sarà preoccupata. Vai a casa a succhiarle il latte dal
seno.”
“Seno…?” Sentendo ciò il giovane, improvvisamente ripresosi, si
mosse lentamente, con un fruscio, ai piedi di Hakurou.
“Non andrei mai a bere quel tipo di latte!! Quando ero ancora
molto piccolo, ho rischiato varie volte di morire soffocato tra le tette
giganti di mia madre! Perfino ora mi basta solo sentir parlare di latte per
sentirmi mancare l’aria… Per farla breve, ho un trauma riguardo il latte tale
da non poterne parlare a nessuno!”
“Non me ne hai appena parlato?!” Con un’espressione meravigliata
Hakurou si girò. “In ogni caso ho detto latte tanto per dire, stupido. Era solo
per farti capire che dovresti tornare a casa.”
Vedendo Hakurou iniziare a salire velocemente su per la
montagna, il ragazzo prese la sua roba e corse nuovamente di fronte all’uomo,
con una velocità tale da non poter essere seguito da occhio umano.
“Ma che diav--?!”
“Non-non ho nessuna intenzione di tornare a casa.”
“Non volevi costruirti una vita in città?”
“……..”.
“Forse è meglio di no adesso. Se attraversi ora la montagna,
rischieresti solamente di essere divorato dai lupi. Se davvero vuoi andare in
città, vacci di giorno.”
“Non andrò comunque più in città. Io…”
“Hakurou scosse la testa. “Non ti capisco…”
“Ti prego, fammi unire ai tuoi banditi!”
Il ragazzo si gettò ai piedi di Hakurou e strofinò la testa contro
il suolo. “Sei il capo dei banditi del monte Reikaku, o sbaglio? Ti prego, fammi
diventare uno dei tuoi uomini!”
“Cosa? Ma prima non avevi detto che il brigantaggio è un lavoro
sporco?” Disse Hakurou fissando il giovane.
“Si, ma… ma… voi siete diversi dagli altri banditi! Altrimenti
perché non hai rubato la mia roba?”
“Che devo farmene di quei vestiti sporchi e di quei pochi
soldi?” Avendone avuto abbastanza, Hakurou girò i tacchi e fece per andarsene,
ma il ragazzo gli si aggrappò a una gamba. “Hei, ti dispiacerebbe lasciarmi
andare?”
“Voglio diventare un tuo bandito. Voglio diventare come te. Sei
stato davvero grande! Voglio diventare un uomo come te!” Disse così e Hakurou
guardò il braccio nudo del ragazzo che gli si era aggrappato alla gamba, e
strizzò gli occhi. Vagamente riuscì a vedere un ideogramma rosso sul braccio
destro del giovane. ……..Ala?
Hakurou fissò il ragazzo appiccicoso e spericolato, che aveva
persino mostrato i pugni ai 5 banditi di prima, senza tirarsi minimante
indietro.
“D’accordo?”
Hakurou guardò il ragazzo e glielo disse francamente: “Che devo
farmene di un pivello come te? Non crederai di essere all’altezza dei miei
uomini?!”
Hakurou si scrollò il ragazzo di dosso con un leggero calcio e
a grandi passi sparì nella notte del monte Reikaku.
Creak Creak Creak Creak Creak Creak Creak. Il ponte della
fortezza si aprì rumorosamente.
“Bentornato.”
Hakurou entrò e, passando in mezzo a due suoi subordinati, si
diresse verso le celle per dormire.
“Sono stato al tempio alla base della montagna. E’ successo
nulla di strano mentre ero fuori?”
“Si. C’era un tizio un po’ insolente che ha tentato di
infiltrarsi nella roccaforte, ma…”
“Cosa?! Una spia del monte Kaou?” Hakurou si voltò agitato
verso i suoi sgherri.
“No, non sembrava… Non ci abbiamo capito molto, ma… ripeteva
che voleva incontrarti a tutti i costi. In ogni caso, è stato catturato.”
“Hm…”
Hakurou tornò nella stanza del capo e si era appena seduto
sulla poltrona, quando qualcuno bussò rumorosamente alla porta.”
“E’ permesso?” “Chi è?” “Sono la matricola, Koji, e ho portato
al capo il prigioniero appena catturato.” “Bene, allora sei il benvenuto. Entra
pure.” “Grazie.”
“Ok, entra pure, Koji!”
Aprendo la porta con un cigolio, un ragazzo entrò nella stanza arrossendo.
Teneva in mano un pezzo di corda.
“Prima l’ho catturato mentre cercava di scalare la roccaforte.
Cosa? L’hai acciuffato tu? Si, io in persona. Cosa? Ma non mi hai ascoltato?”
“Va bene, Koji, ho capito.”
“Idiota, è colpa tua se il boss è nervoso. Su, abbi il coraggio
di farti vedere da lui.” Koji tirò violentemente la corda e l’intruso, il cui
corpo era interamente legato, ruzzolò davanti alla porta.
A quel punto gli occhi del grande Hakurou strabuzzarono nel
vedere il prigioniero.
“Tu…!”
“Per quanto riguarda il discorso di prima…” Dei lunghi, stretti
e lucenti occhi su un viso stanco e percosso guardarono Hakurou. “Non sono un
pivello… Potrei di certo aiutarti anche io, perciò…”
“………”
Hakurou e il ragazzo chiusero gli occhi. Hakurou parlò per
primo.
“Sei venuto qui di corsa dopo che ci siamo incontrati?”
“… Sono il più veloce in tutto il mio villaggio.”
Arrivare alla fortezza tramite un sentiero per animali di
montagna piuttosto che tramite un sentiero per uomini richiede il triplo del
tempo. E quanto altro tempo il pericolo? Il giovane era comunque arrivato prima
di lui…
Hakurou fece un sospiro. E’
come vedere un fantasma.
La velocità, i canini
appuntiti… Ricorda anche un lupo… Pensò Hakurou.
Koji si sentì piuttosto a disagio. “Capo! Sbrighiamoci e
trasformiamo questo dannato delinquentello in uno spiedino.”
“Aspetta, Koji!” Hakurou osservò attentamente il giovane
prigioniero a terra.
“Sei sicuro di ciò che dici? Un bandito vive rubando la roba degli
altri. Nessuno potrebbe esserne fiero.”
Hakurou guardò la cima del monte dalla finestra. “Ma il monte
Reikaku è una montagna sacra. La montagna riconosce immediatamente il bene e il
male nelle persone che la attraversano.”
Il ragazzo ricordò la strana, intensa sensazione che aveva
provato non appena aveva messo piede sul suolo della montagna.
“Il nostro dovere è di proteggere il monte Reikaku per sempre.”
“……….. Va bene.” Non aveva capito granché di quel discorso, ma girando
la testa da un lato, il ragazzo mostrò i canini e fece un leggero cenno del
capo.
“Stupido. Per farla breve, siamo dei bravi banditi..” Koji con
un piede diede un colpetto al prigioniero.
“Per essere più precisi, Koji, noi siamo dei ladri
gentiluomini.” Hakurou si alzò dalla sedia, camminò curvo, e sollevò lievemente
il mento del ragazzo. “Non mi hai ancora detto il tuo nome.”
“Shun’u… Kou Shun’u…”
Hakurou sorrise. “Ti darò un nome più appropriato. D’ora in poi
tu sarai Genro.”
“…..…!!” Il ragazzo steso a terra saltò come una molla.
“Allora, allora mi permetti di entrare nel gruppo…!?”
“Koji. Prenditi cura di lui e fagli da maestro. OK?”
Koji rimase immobile con lo sguardo assente e la bocca aperta.
“P… perché… perché proprio… io?...[Solo perché sono
piccolo e nero… Ah no quello era Calimero! Nota by Fang87Girl]”
Hakurou si avviò verso la finestra, e con una mano sul mento
parlò tra sé e sé. “Hmf… Genro, eh? Penso che sia un nome perfetto per lui…”
Hakurou ripensò al giorno in cui il suo predecessore aveva dato a lui lo stesso
nome, che significa “Lupo fantasma”.
La luna piena spuntò sul monte Reikaku.
Fu così che nacque il “Genro” del monte Reikaku.
“Proprio quando avevo finalmente ottenuto una camera singola…
Merda!”
Koji, imbronciato, crollò a letto. Al suo fianco, Genro, appena
stato accettato, era felice come una Pasqua e faceva baldoria.
“Genro! Genro! Genro! Uwaah, che nome da figo! Mi sta a
pennello, non trovi anche tu?”
“Non osare rivolgermi la parola!”
Bash. Koji tirò a Genro un calcio sul sedere.
“Chiamami Senpai,
idiota! Anzi, meglio, Koji Aniki…” [SENPAI credo significhi MAESTRO] [ANIKI invece significa di
sicuro FRATELLONE(a quanto ho capito, di solito le femmine dicono ONIICHAN, mentre
i maschi ANIKI, ma non ne sono sicura… Nota by Fang87Girl]
“Hei Aniki, tu com’è che sei diventato un bandito?”
Koji iniziò a parlare quando vide i piccoli e lucenti occhi di
Genro che scrutavano attentamente il suo viso.
“…I-io? Ho perso i miei genitori a causa di una malattia… Ero
rimasto solo al mondo, e così ho pensato di vivere facendo il bandito…”
“Oh… quindi ti hanno permesso di entrare senza problemi?”
“Vedi, ho già 17 anni. E sono comunque più alto, forte e
intelligente di te. Il capo ha subito riconosciuto le mie qualità e mi ha
permesso di diventare uno dei suoi uomini. Hmpf.”
“Sicuro che non è stato perché ha avuto pietà di un povero
orfanello?”
Smack! Koji si rizzò arrabbiato e colpì forte la guancia destra
di Genro con un pugno.
“Diavolo,
sei proprio un piccolo mascalzone incapace di tenere la bocca chiusa, eh? … E
comunque pensa per te…”
“Io sono scappato di casa perché non ne potevo più della mia
famiglia. E così oggi mi sono congedato. E ‘sta notte sono diventato un bandito
del monte Reikaku. Hmf… Il destino è davvero strano, vero Aniki?”
“Non mi va di parlare con te, disgraziato!”
“Hei, certo che il capo è proprio fantastico, non trovi? Lo
ammiro tantissimo. E’, per così dire, un uomo tra gli uomini. Voglio sbrigarmi
e diventare anch’io un uomo del genere…”
Bonk! Koji colpì la testa di Genro.
“Non ci riuscirai nemmeno tra 50 anni. Testa di c---o!”
“Ah già, dimenticavo. Che diavolo è quel ventaglio sputafiamme
che usa il capo? Mi ha spaventato prima. Com’è possibile che un oggetto simile
produca fuoco?” Gli occhi di Genro s’infiammarono e il ragazzo si rizzò davanti
a Koji.
“Hmpf. Non è una semplice arma. E’un ventaglio magico da cui
esce fuoco per volere del capo.”
“Per suo volere…”
“Esatto. Il capo ha ricevuto quel ventaglio dal suo
predecessore. In altre parole quel ventaglio può essere usato solo da un uomo
in gamba che ha la stoffa del leader.”
“Quindi, se riuscissi a farne uscire fuoco potrei diventare il
capo?”
“Idiota!”
Whap! La ginocchiata di Koji colpì il povero Genro allo
stomaco.
“Può diventare capo solo una persona che riesce ad usarlo. Ma
se si tratta di una persona qualunque, non si decide proprio niente! Cretino.”
“Oh…”
Koji disse con voce meravigliata. “Che cosa? L’hai visto il tuo
primo giorno?...” Io sono venuto qui tre mesi fa e l’ho visto una sola volta in
tutto questo tempo.” Il ricordo di quella volta in cui era stato salvato dal
Rekka Shin’en di Hakurou dalle grinfie dei lupi dei montagna fece venire anche
in quel momento a Koji il batticuore.
“Aniki, deve essere stato il fato a portarmi qui allora,
dopotutto, non credi?”
“Non montarti la testa. Ora ti do io una bella lezione.
piccoletto!”
Bonk! Koji colpì la testa già abbastanza battuta di Genro [Ora si spiegano i disturbi mentali del ragazzo! Nota by
Fang87Girl ^-^] con un cazzotto
e guardò freddamente il nuovo arrivato.
“Hei tu. Hai un’ultima possibilità di andartene. Da queste
parti non ci sono donne. L’unica donna è la vecchia cuoca, Beika. Io stesso non
ne posso più di questo…”
“MA QUESTO È IL PARADISO!”
Guardando Genro che aveva improvvisamente iniziato a saltare di
gioia, Koji si portò la fronte al petto per riflettere. “Tu… non ci posso
credere…”
“Ne ho abbastanza di donne. I continui attacchi delle tette
giganti di mia madre e quelli delle mie 5 sorelle maggiori, che sono peggio di
5 carceriere... Non hai idea del tipo di vita miserabile che ho dovuto sopportare
finora.”
“Cosa? E’ per questo?” Koji tirò un respiro di sollievo. “Non
avevi un padre?”
"Padre...? Beh, pensandoci bene, sì... Non ha mai avuto un
gran peso in famiglia, perciò non me ne rendevo conto più di tanto. In ogni
caso, restando in quella casa penso che chiunque sarebbe diventato come quel
tipo di padre. Dalla mattina alla sera mi toccava andare a prendere l’acqua,
tagliare la legna, lavare i panni, e fare commissioni... Ne ho abbastanza di questo
tipo di vita.”
Genro non aveva ancora intenzione di lasciare Koji in pace.
“Hei, cosa fanno i banditi? Il capo ha detto che siamo speciali e dobbiamo
proteggere la montagna, ma domani che dovrò fare? Dovrò procurarmi delle armi?”
“Non essere presuntuoso~!! Che ti venga un accidente!”
Whap Bap!! Koji diede una raffica di pugni sulla mascella di
Genro.
“Prima di tutto andrai a prendere l’acqua e taglierai la legna.
Poi dovrai fare il bucato. Dopo di che dovrai fare commissioni. Hmpf.
Esattamente le stesse cose che hai sempre fatto fino a ieri.”
“……….”
“La vita non è facile come pensi, stupido.” Koji ammonì Genro e
lo colpì in testa un’ultima volta(per quella sera). “Ora mi metto a dormire.
Ah, dopodomani verrai promosso dai lavori occasionali. Che sollievo! Oh, già,
stenditi a terra e mettiti a dormire.” Koji tirò su le lenzuola dando un’occhiata
di lato a Genro, che si teneva la testa.
E’ un bene che alla fine un
nuovo arrivato sia stato subito promosso e liberato dai lavori occasionali. Per
caso è già stranamente pronto per affrontare i pericoli esterni? Per quanto
tempo questo piccolo ed ingenuo moccioso mingherlino, questo stupido misogino, riuscirà
a stare sul monte Reikaku?...
E’ davvero solo un
idiota… Pensò Koji.
Non ha nessuna importanza
che Genro abbia ricevuto un nome più bello. Anche il capo a volte si sbaglia
nel giudicare le persone dopotutto. Beh, al massimo questo marmocchio riuscirà
a resistere un mese… Rifletté Koji.
“Aspetta.”
“Improvvisamente una gamba emerse dal boschetto e catturò
l’uomo legato che stava correndo velocemente attraverso il sentiero di montagna.
Anche i 5 uomini dietro di lui improvvisamente si fermarono.
“Salve, passate tutti per di qua?” Disse una figura apparendo
con un fruscio dal boschetto. Si trattava di un ragazzo alto sui 17 o 18 anni. Una
pezza gli avvolgeva la fronte e il suo corpo, provvisto di larghe spalle, era coperto
da una tunica bianca.
“T…tu chi diavolo sei!?” Il tizio calvo di mezza età steso a
terra si alzò velocemente, stringendosi al petto un grosso fagotto.
“Sono lo sceriffo Ronald. Piacere.”
“……..Huh?”
“Scherzavo!”
Rustle rustle rustle. Poi un’altra figura, più o meno della
stessa altezza del primo ragazzo, venne di corsa fuori dal boschetto. Indossava
un mantello nero con un largo colletto su un corpo abbastanza muscoloso. Dei
lunghi, stretti occhi a mandorla brillavano dietro i suoi capelli color fuoco,
ritti in testa come se volessero accoltellare il cielo, e due canini
splendevano come le zanne di un lupo dietro le sue labbra leggermente
sollevate.
“Signori, non conoscete i banditi del monte Reikaku?” Disse
quello coi capelli a punta e l’uomo indietreggiò di scatto.
“S-si, ne abbiamo sentito parlare ma, v-vedete, abbiamo degli
affari nella città di Souun ma non stanno andando molto bene, per cui siamo
senza soldi. Dobbiamo rifarci nella città a est adesso. Perciò, vi prego, per
questa volta lasciateci andare…”
Il mercante di Souun velocemente tirò fuori delle monete da un
fagotto e il tizio col mantello nero le raccolse.
“Hm?” I suoi occhi allungati guardarono un po’ più in alto.
“Aniki, sono solo 5 mon. Questi davvero sono degli squattrinati. Che misero
mercante!”
“Già. Dal momento che è un poveraccio, che ne dici di
perquisirlo un momento?” Disse il giovane chiamato Aniki, ed afferrò il fagotto
del mercante.
“C-cosa stai facendo?” Il mercante tirò a sé il proprio fagotto,
che scivolò e si slegò. Monete e gemme ne vennero fuori tintinnando.
“Hmpf, sappiamo che razza di persona sei in realtà. Presti dei
soldi ai poveri e poi mandi dei sicari a riscuotere il denaro spremendo la
gente fino alle ossa… Uno strozzino!”
Essendo stato scoperto, l’usuraio si nascose dietro gli uomini
che lo seguivano e gridò: “B…beh? Sono solo in due. Che state aspettando?
Muovetevi, fate qualsiasi cosa e sbarazzatevi di loro!”
“Che ne pensi? Secondo te mi stanno bene? Quasi quasi li
prendo.”
Vedendo Genro così allegro nel mettersi un paio di orecchini e
una collana con varie gemme colorate, Koji imprecò un po’ di nascosto. “Va
bene, non importa. L’importante è che non prendi le monete, perché domani le
daremo alla gente povera del villaggio.”
“OK…”
“Dai, torniamo indietro.” Dando un’occhiata storta allo
strozzino tremante di paura e alle sue 5 guardie del corpo accucciate e gementi
sul sentiero di montagna, Koji mise il fagotto in mano a Genro.
“Benissimo! Abbiamo fatto un ottimo lavoro anche oggi. Andiamo
a riferirlo al capo.”
Guardando la schiena di Genro che se ne andava vittorioso, Koji
iniziò a camminare ripensando a… quel piccolo moccioso mingherlino di un anno
prima.
Cosa era successo nel primo mese di quell’anno? Nello svolgere
i lavori occasionali, Genro era cresciuto muscoloso con una velocità
sorprendente. E oltre ad avere un carattere per natura forte ed essere portato
per il combattimento, era bravissimo anche nel wrestling, nella boxe, nel tiro
con l’arco, nel destreggiare la spada… Persino Koji poté notare chiaramente quanto
le capacità del giovane continuassero a crescere rapidamente di giorno in
giorno. E appena un attimo prima Genro aveva battuto da solo 2 dei 5 sgherri
dell’usuraio. di questo passo presto avrebbe superato lo stesso Koji.
Merda, non posso
permetterglielo!
Koji improvvisamente notò il braccio destro di Genro, che stava
sollevando le mani per sbadigliare. “Hei, ti sei ferito a un braccio? Vedo
qualcosa di colore rosso.”
“Eh?” Genro si coprì velocemente il braccio destro e,
disperato, rispose bruscamente. “Non è nulla. Deve essere solo un po’ sporco. Ehi,
Aniki, ma quello non è il nostro compagno Eiken?”
Nel punto indicato da Genro, un uomo grasso che assomigliava a
un daruma stava minacciando dei passanti con
un pugnale.
Koji velocemente gli si avvicinò e mise una mano sulla spalla
del daruma. “Che stai facendo?”
Persino Koji, che era abituato a sgridare il daruma, lo fece
trasalire per un momento.
“Co…cosa sto facendo? Puoi vedere tu stesso, sto mostrando loro
la specialità del monte Reikaku, il pachi pachi
punch.
Koji urlò ad Eiken, che velocemente si colpì il petto. “Non
fare il finto tonto. Stavi di nuovo facendo qualcosa di illecito per noi del
monte Reikaku, o sbaglio!?”
Una giovane madre ed una bambina piccola stavano tremando di
fronte ad Eiken.
“Quanto vi ha chiesto di pedaggio?” Chiese loro Koji.
Stringendo la bambina al proprio seno, la donna rispose. “30
mon… e che se non li ho la bambina… per favore, io non ho tutti questi soldi!
Perdonatemi… Vi supplico!”
“Koji e Genro si guardarono.
“Non vorrei dirlo a Senpai ma – disse Eiken - stai violando la
regola. La tariffa standard per il pedaggio è di 10 mon. Poi bisogna guardare
la persona che hai di fronte e decidere. E tu stai violando la regola anche nel
prendere decisioni indipendenti. E poi c’è anche la bambina…”
Koji si avvicinò alla faccia contratta di Eiken. “Cosa? Sembra
che tu voglia fare il furbo. Hakurou è in debito con me Pensi forse di poterti
sbarazzare del sottoscritto così facilmente?”
“Se posso farlo lo farò! Il nostro leader non è un uomo che
agisce così!” Genro diede un colpetto sulla spalla di Eiken che rotolò proprio
come un daruma. “Arrenditi, vecchio pedofilo che non sei altro! Spaventi la
gente anche solo con la tua faccia!”
C’erano numerosi tempietti per venerare il dio del monte
Reikaku. Koji e Genro si posero di fronte al tempietto vicino alla fortezza,
con le mani giunte in preghiera. Era un’azione che i banditi compivano regolarmente
ogni volta che completavano il loro lavoro giornaliero.
“Dio del monte Reikaku. Anche oggi abbiamo lavorato bene.”
Genro disse ad alta voce. “Ma dare a quella madre e a quella bambina 1 ryo non
è stato un po’ troppo? Aniki è troppo gentile con le donne.”
“Sta’ zitto! Non dire certe cose qui dentro!” Koji si avvicinò
e colpì la testa di Genro, che era diventato alto come lui.
“Per quanto riguarda muscoli e combattimenti sei già un adulto,
ma per quanto riguarda carattere, prontezza e gentilezza di cuore, che sono le
qualità più importanti in una persona, sei uno zero totale! Sei proprio il
classico ragazzo tutto muscoli e niente cervello! Accidenti a te!” Koji iniziò
a rimproverarlo.
“Guarda il nostro capo. Non è affatto come te. Anche lui è
molto abile in combattimento, ma non è affatto sgarbato. Un falco con un’abilità
che gli copre la gamba… Hm? No, non la gamba, la piuma. No, l’ombelico? Ah, non
ha importanza. In ogni caso il capo è intelligente, valoroso, e infine giusto e
caritatevole. E soprattutto è un bell’uomo, che affascina persino me. E ad
accentuare tutto c’è il ventaglio di ferro. Il monte Reikaku sarà al sicuro
finché il nostro leader sarà lui. Dovremo faticare parecchio per avvicinarci
almeno un po’ a un simile modello… Hei, Genro, mi stai ascoltando?” Quando si
girò, si accorse che stava parlando da solo perché Genro se n’era andato.
“Figlio di puttana!! Lasciarmi parlare da solo per 6 righe~!” Koji, alquanto incazzato si affrettò ad
uscire dal tempio.
Il posto tornò ad essere una stanza vuota e silenziosa. Poi, un
rumorino si alzò dall’atmosfera misteriosa ed inquietante che regnava nel
luogo.
Rustle Rustle Rustle Rustle… Era una vaga sensazione
impercettibile per l’orecchio umano. Il misterioso rumore aumentò gradualmente.
Qualcosa galleggiò lievemente nella profondità del buio del tempietto.
Si trattava di una sinistra luce rossa emanata da un paio di
occhi.
Knock Knock Knock. La porta della stanza di Hakurou venne
aperta.
“Scusa, siamo in ritardo.”
Genro drizzò il busto e seguì Koji nella stanza. Si misero di
fronte alla sedia del capo e si sedettero. I due guardarono il capo con
un’espressione seria.
“E’ già un anno che sei qui, Genro.”
“Esatto. Ormai sono un uomo e posso competere con Koji Aniki
per diventare il numero 2 del monte Reikaku… Owowowow…”
Vedendo Genro lamentarsi perché Koji gli aveva pizzicato il
sedere [Hai capito tu a Koji, pure coi maschi… Va bé
mica è scemo, con quel pezzo di amico che si ritrova! Fang87Girl],
Hakurou accennò a un piccolo sorriso. “Genro è un tipo molto diretto e dice
sempre ciò che pensa… E’ proprio vero. Siete entrambi diventati davvero molto
virili.”
“Verissimo!!” Esclamarono all’unisono Koji e Genro.
“Siete un’ottima squadra.”
“Giustissimo!” Stavolta però rispose solo Genro. Dietro di lui,
Koji portò improvvisamente una mano alla fronte.
“E’ per questo che vi ho fatti chiamare.” Disse Hakurou,
guardando i due giovani subordinati. “Proteggerete il monte Reikaku per sempre,
d’ora in poi?”
“Che stai dicendo?!” Koji e Genro si rizzarono in piedi nello
stesso momento. “Qualunque cosa succeda, ti resteremo fedeli fino alla morte.”
“… Vedo. Capisco i vostri sentimenti.” Hakurou annuì
soddisfatto e si voltò verso Genro. “Nonostante ciò, Genro, un giorno dovrai
andar via di qui.”
Genro rimase sconcertato e disorientato. “……. Perché? Perché
non posso restare qui per sempre!?”
“Dovrai partire.”
“Perché!?
Capo, non ti sembra crudele dirmi all’improvviso una cosa del genere in modo
così freddo?!”
“Genro arrossì improvvisamente. Le labbra di Hakurou accennarono
a un sorriso.
“La risposta è qui.” Il capo repentinamente tirò su la manica destra
del mantello di Genro.
“Ah……!” Gli occhi di Koji si ingrandirono. Ciò che prima sembrava
solo un po’ di sporco sul braccio di Genro, ora appariva chiaro ai suoi occhi.
Sul braccio destro di Genro appariva distintamente l’ideogramma “Ala”.
“Ne…ne ho sentito parlare… Ma allora...?” Disse Koji al capo.
“E’ il simbolo di un Guerriero Celestiale di Suzaku. Un giorno
qui nel paese di Konan apparirà la Sacerdotessa di Suzaku. A quel punto, stando
alla leggenda, quando le 7 Stelle si saranno riunite alla loro Sacerdotessa, la
divinità protettrice del paese di Konan apparirà. E grazie a un desiderio
espresso a Suzaku, il paese continuerà a vivere in pace per sempre. Le sette
Stelle della costellazione di Suzaku sono Hotohori, Tamahome, Nuriko, Chichiri,
Mitsukake, Chiriko, e Tasuki… Genro, quest’ultimo sei tu!”
“…………”
Genro guardò amaramente il carattere impresso sul proprio
braccio, apparso in un momento di disattenzione a causa della provocazione del
capo.
“Genro è… un Guerriero di Suzaku…!?” Koji guardò l’amico che
dietro di lui sembrava un fratellino minore che stava a debita distanza per
rispetto.
“Il tuo destino ti impone di servire il regno di Konan quando
arriverà il momento. E’ per questa ragione che non potrai restare per sempre
sul monte Reikaku. Intesi?”
Hakurou aveva visto il carattere sul braccio di Genro la notte
che si erano incontrati per la prima volta ai piedi della montagna, e sapeva
che il ragazzo che gli si era aggrappato alla gamba era una Stella di Suzaku, e
quel calcetto gliel’aveva tirato intenzionalmente. Ma aveva dovuto arrendersi alla
tremenda testardaggine del giovane e così l’aveva ammesso tra i suoi banditi.
Era passato un anno da allora e Genro si era inserito benissimo in
quell’ambiente, per cui Hakurou aveva deciso di parlargliene subito, per farlo
abituare all’idea.
“Io…non andrò via…di qui.” Genro brontolò dentro di sé. “Non
m’importa se si tratta dei 7 Dei della Fortuna o dei numeri fortunati 7,
5,&3, queste cose non m’interessano. E’ solo una leggenda. Nessuno sa quando
apparirà la Sacerdotessa. E’ una storia stupida. Per di più la Sacerdotessa è
una donna. Perché dovrei lavorare per una donna? Non è divertente. Non è
affatto divertente. E’ disgustoso!”
“…….Genro…” Hakurou incrociò le braccia e sospirò.
“Capo! Ti scongiuro! Per favore non guardarmi come una sorta di
OL.”Genro pregò Hakurou.
“Ti prego, permettimi di rimanere qui fino alla morte! Per
favore, lasciami lavorare per sempre in questa montagna!”
“…………”
E’ proprio come un anno
fa… Hakurou amaramente sorrise dentro di sé. Davvero mi devo sempre arrendere
alla sua forza.
“Hmpf…” Hakurou incrociò lentamente le gambe e pose il mento
sulle mani con i gomiti appoggiati ai braccioli della poltrona. “Molto bene, in
questo caso, Koji e Genro, dovete dimostrarmi di essere dei veri uomini.”
“Dei veri uomini…”
Koji guardò il capo con sguardo determinato. Al suo fianco
Genro stava iniziando a calarsi i pantaloni…
“Che cavolo stai facendo cretino? Non prendere le cose così
alla lettera!” Koji colpì Genro con un calcio. [Acc…
le immagini quando servono non ci sono mai… Che ne dite se scriviamo tutti alla
Watase e le chiediamo di realizzare un’immagine che raffiguri la scena dello
striptease di Tasu? Dopotutto sul numero 1 di Ayashi no Ceres ha raffigurato
Yuhi nudo e pure in un futuro numero di FY (no spoilers!) vedremo alcuni
guerrieri di Suzaku nudi(non vi dico quali!), anche se in nessun caso si vede
il davanti… Nota by Fang87Girl. PS= E non chiamatemi pervertita perché anche a
voi non dispiacerebbe di certo vedere certe immagini! (Alla fin fine la Watase
raffigura sempre le ragazze nude, che non interessano a nessuno: sarebbe pure
ora di raffigurare i maschi! Siamo nel III millennio, facciamo valere
l’emancipazione femminile! Lo so, sono
da ricovero psichiatrico…) ;p]
“Allora, boss, cosa dobbiamo fare?” Chiese Koji.
Hakurou disse a entrambi con voce dignitosa. “Andate a rubare
il tesoro di Keiron dalla sua roccaforte sul monte Kaou.”
Quelli che un anno prima avevano attaccato Genro ai piedi del
monte Reikaku erano banditi del monte Kaou, la cui ostilità con i banditi del
monte Reikaku durava da lungo tempo.
“L’altro giorno, tre dei nostri uomini sono stati uccisi da quella
gente ai piedi della montagna. Non possiamo permetter loro di continuare a fare
quel che vogliono.”
Koji e Genro assentirono orgogliosamente. “Allora capo, qual è
il tesoro del loro capo?”
“Non ne ho idea.”
Koji e Genro barcollarono per l’improvvisa risposta di Hakurou.
“Bene ragazzi. Chi di voi due porterà qui il tesoro di Keiron?”
Hakurou sorrise.
“Te lo porterò io! Dammi solo il tempo di andare e trovarlo!”
Koji lanciò uno sguardo a Genro che aveva risposto senza
nessuna esitazione.
“Un idiota come lui non potrà mai farcela. Andrò io!”
“No no. Aniki è già troppo vecchio e per lui questo è un
incarico troppo gravoso. Lascia fare a me.”
“Cosa? Dove crede di andare un’ameba come te?”
“Se io sono un’ameba tu non sei neanche quello.”
“Cosa? Ripetilo se ne hai il coraggio, figlio di puttana!”
Dopo che i due ebbero lasciato la stanza, ancora litigando,
Hakurou sospirò gravemente e prese il ventaglio al suo fianco.
“Questa è una questione davvero seria…” Farfugliando, Hakurou
si prese la testa fra le mani. “Se non faccio qualcosa subito…”
Come aveva prima detto Genro, nessuno sapeva quando sarebbe
apparsa la Sacerdotessa di Suzaku. Ma in quel momento non riusciva a pensarci.
Il suo primo pensiero era salvare il monte Reikaku e non sapeva come.
Hakurou stava per compiere i 24 anni. Era sempre stato lodato
per la sua indole unica e quando aveva ricevuto la nomina di leader del monte
Reikaku all’età di 20 anni, tutti i banditi erano certi che l’«era di Hakurou»
sarebbe durata a lungo. Naturalmente allora anche Hakurou ne era convinto.
Hakurou si rese conto di aver ormai perso lo spirito del leader. L’aveva capito
troppo tardi. E questo per lui era imperdonabile.
Adesso, tutto ciò che Hakurou poteva fare era decidere quale
sarebbe stato il suo successore il prima possibile.
“Koji e Genro potrebbero essere ancora troppo giovani… ma sono
gli unici che hanno abbastanza spina dorsale per essere degni di succedermi.”
La sua intenzione era di consegnare lo scettro di capo a colui
che avesse rubato il tesoro di Keiron sul monte Kaou, promuovere leggi più severe
per il monte Reikaku e solidificare l’unione fra i suoi uomini.
“Se non mi sbrigo, arriverà.”
“Sollevando il viso, sciupato, Hakurou farfugliò. “Il sigillo è
stato già rotto………”
Souun, la capitale ovest
del regno di Konan, era una città ricca per il commercio fiorente. I negozi
vendevano cibo, vestiti, ninnoli, e roba varia su entrambi i lati della strada.
Anche quel giorno era piena di attività, e c’era un’enorme folla di gente che
andava e veniva.
“Questo mi riporta
davvero indietro col tempo. Mi facevano sempre correre fino a qui dal villaggio.”
Come entrò in un negozio di manju, Genro disse ad alta voce. “Obachan! Ho preso un butaman!” [OBACHAN = MAMMA. Nota by Fang87Girl] “OK.” La testa della proprietaria sbucò fuori dalla porta del negozio
con un butaman in mano, guardò Genro, e piegò un po’ il grasso collo.
Improvvisamente spalancò gli occhi e gridò con una voce che poteva essere udita
per tutta la città. “Oh cielo! Ma tu sei Kou-san, Shun’u?! Sei diventato così
grande. Oh dio! Sei vestito così vistosamente da sembrare un cantante. Accidenti
a te, ci hai fatti preoccupare tutti. Scappare via di casa dicendo che ti
saresti rifatto una vita nella città ad est… Tua madre è dimagrita. Le sue
tette sono diventate la metà di quello che erano. Hyaa, allora sei davvero
riuscito a farti una vita e sei tornato a casa? Come sei vissuto finora? Sei
diventato un cantante? Un attore?”
“Un bandito.” Genro prese
il manju dalla mano della madre dicendo che altrimenti si sarebbe freddato e
gli diede un morso.
“…Un-un…un bandito!?”
Genro disse alla proprietaria
che era rimasta paralizzata dallo shock. “Noi siamo banditi, ma non come gli
altri. Sta’ a sentire, noi aiutiamo i forti e combattiamo i deboli.”
“E’ al contrario. Stupido
idiota.” Dietro di loro, Koji prese un butaman. “Ti sembra questo il momento di
metterti a chiacchierare? Dai, andiamo.”
“Adesso devo andare con
il mio amico a punire i banditi del monte Kaou. Obachan, salutami tutti nel villaggio!”
Genro la salutò con una mano mentre Koji lo tirava per il braccio.
Facendosi spazio tra la
folla, Genro e Koji attraversarono la città di Souun, ma all’improvviso si
fermarono nel centro.
“Eh? C’è uno spettacolo?”
Il centro della strada si
aprì e la folla si dispose a cerchio intorno a un punto. Dal di fuori della cerchia,
Koji e Genro sbirciarono all’interno e si scambiarono uno sguardo sorpresi.
“Hei, Neechan. Pensi di poter continuare a
vendere questa roba alla gente?” [NEECHAN dovrebbe significare SORELLINA, ma in questo caso è più
appropriato dire FANCIULLINA. Nota by Fang87Girl]
“Hei, dai un’occhiata. Le
spine dei fiori non ti fanno sanguinare le dita?”
“In ogni caso, che ne
dici di venire con noi in un posto dove possiamo parlare più tranquilli?”
I tre uomini, che con uno
sguardo potevano essere identificati come i bulletti della città, stavano
spingendo una giovane venditrice di fiori che era caduta per terra.
“Vieni con noi.”
Appena uno di loro iniziò
a tirare il braccio della ragazza, 2 giovanotti sbarrarono loro la strada facendosi
largo tra la folla a spintoni.
“Scuse me.”
“Chi diavolo siete voi?”
I bulli li guardarono.
“Uh, noi aiutiamo i
deboli e combattiamo i poveri, giusto?”
Koji assentì e diede il
segnale, e Genro tirò infuori il petto e iniziò a parlare. “Noi siamo banditi
del monte Reikaku!”
“A causa del nostro
lavoro, non possiamo permettere che accadano certe cose.” Come l’ebbe detto,
Koji colpì il punk davanti a lui con un forte pugno.
Poi fu la volta di Genro,
il cui calcio esplose sull’uomo affianco a lui. Smash Smack Bash Whap Bap!!
In meno di 30 secondi i 3
punk se la diedero a gambe.
“Stai bene? Non sei
ferita?” Koji fu immediatamente al fianco della ragazza.
“Io sto bene, grazie. Mi
avete salvata. Come posso ripagarvi?...”
Koji guardò la ragazza
che sollevò il capo, mentre si ravviava i capelli scompigliati. Hyaa! E’ davvero bella! Pensò dentro di
sé. Aveva l’aspetto di una ventenne innocente e un profumo delizioso.
La ragazza raccolse
lentamente i fiori da terra, uno per uno. Li stringeva al petto e sorrideva a
Koji. “Grazie anche a quell’altro ragazzo.” Ringraziò anche Genro, che imbronciato
le voltò le spalle.
“Ha ha ha. E’un misogino.
Perdona la sua poca gentilezza.”
“Non importa. I banditi
del monte Reikaku… davvero degli uomini valorosi e fantastici.”
“Oh noo, non esagerare.
Ha ha ha, hee hee hee, hmf hmf hmf, heh heh heh.” Koji era rosso come un peperone
ed era impacciato come non mai[Non l’avevamo capito! Nota by Fang87Girl] .Tutt’a un tratto si voltò in direzione di un
suono tremolante prodotto da un carro che stava attraversando la città. I
passanti s’inchinarono repentinamente a terra.
“E’ il carro reale del
Signore del Castello.”
“Vostra Altezza Ougi.”
“Esce raramente dal suo
palazzo.”
Com’ebbe sentito la voce
della gente, Genro fu tirato per il mantello da un uomo che stava accanto a lui
e fatto inginocchiare. Guardò senza interesse il carro, abbellito da ornamenti
stravaganti e tirato da 6 cavalli.
Rattle Rattle Rattle Rattle.
Il carro si fermò proprio davanti a Genro. Un servo aprì la porta con gran deferenza.
Genro poté vedere un bel merletto di seta con ricami d’oro che decorava un
abito nero. Poi il luccichio di una corona intarsiata di giada catturò l’occhio
delle persone.
“E’ l’imperatore
dell’Ovest! Sua Altezza Ougi è sceso dalla carrozza!”
Nel mezzo della folla rumorosa
della città, il Signore del Castello di Souun, Ougi, scese lentamente dalla
carrozza reale. Mentre tutti lo ammiravano restando senza respiro, Ougi
camminava lentamente finché si fermò di fronte alla ragazza che vendeva fiori.
“Come ti chiami?” Il
giovane signore, che probabilmente non aveva ancora raggiunto la ventina, interrogò
la ragazza con un sorriso calmo sul viso.
“Kyouan.” Pur così
delicata, la ragazza rispose con tono fermo restando prostrata a terra.
“Kyouan? E’ davvero un
bel nome. Da quanto tempo vendi fiori?”
“Da quando ho perso la
mia famiglia durante un attacco delle truppe di Kuto vari mesi fa, ho dovuto
vendere fiori e tirare avanti per sopravvivere.”
“…….Tirare avanti?...”
Ougi non seppe cosa dire. Dovremmo essere
in pace con il regno di Kuto,
confinante
con quello di Konan, già da diversi anni senza bisogno di grossi scontri, ma… Ougi aggrottò la fronte. “Sono dei bei fiori.
Li prendo tutti.”
“………..Va bene.”
La ragazza di nome Kyouan
si alzò lentamente e porse ad Ougi il mazzo di fiori rossi che teneva
appoggiati sul petto. Ougi li prese e gentilmente pose una mano sulla spalla di
Kyouan.
“Scusa, ma preferirei che
venissi tu a sistemare questi fiori nel castello.”
E così, un minuto dopo, davanti
allo sguardo stupito della gente della città, Kyouan salì sulla carrozza di
Ougi, che trottò fino al castello di Souun.
“Ma che diavolo era tutto
quello?!” Facendosi strada con un fruscio attraverso un sentiero per animali
sul monte Kaou, Genro protestò con rabbia. “Non eravamo davvero fighi anche
noi?”
“Non c’era niente che
potessimo fare. Quello era l’imperatore dell’Ovest. E’ stata una sorta di
storia di Cenerentola.”
“Hmpf. Alla fine comunque
il motivo per cui l’ha fatto è lo stesso per cui quei bulletti volevano rapire la ragazza. La
mira era la stessa.” [Che
ragazzo delicato e romantico! Nota by Fang87Girl]
Koji guardò Genro con sdegno. “Sii~gh. Non riuscirai mai a sedurre una donna andando di questo passo.”
“O mio dio, ti prego, non ho nessuna intenzione di riuscire a
fare una cosa simile.” Genro tirò un calcio al tronco di un largo albero lì
vicino. [Si si, poi dillo a Miaka tra qualche annetto…
Nota by Fang87Girl]
“Però devi ammettere che quella fioraia aveva davvero un buon odore…”
Koji spezzò un ramoscello e distrattamente continuò a camminarci intorno. A quel punto, Genro imprecò nella sua testa. Merda. Ma come fa uno pazzamente innamorato a rubare il tesoro di Keiron?
“Sta’ giù!” Koji improvvisamente spinse Genro giù a terra. “Siamo arrivati. Questo è il forte del monte Kaou.”
Nel punto indicato dal mento di Koji, si poteva scorgere il tetto nero del dormitorio al centro della fortezza.
“Ma non vedo guardie da nessuna parte. Questi banditi mi sembrano un po’ incauti, non trovi?...” Disse Genro a Koji, che annuì.
“Genro. Dividiamoci. Sta’ attento a non venir fatto fuori da
questa gente.”
“Lo stesso vale per te,
Aniki. E non invidiarmi se sono io a trovare il tesoro.”
Gli sguardi di Koji e
Genro si incontrarono un momento e i due si diressero rispettivamente a destra
e a sinistra, finché rimasero soltanto le loro ombre, e ben presto nemmeno più
esse.
Dopo essersi facilmente
arrampicato per il muro della fortezza, Genro si rese conto che davvero non
c’era nessuno di guardia e in un attimo fu sul pavimento dei dormitori. “Che
strano. E’ stato fin troppo facile.”
Diede un’occhiata ai
dormitori. Sul secondo piano c’era una sola stanza illuminata. A giudicare dalle
grosse dimensioni della stanza e dalla posizione, doveva trattarsi per forza di
quella del boss, Keiron. Romperò la
finestra, legherò Keiron, gli ruberò il tesoro e me ne andrò. Un gioco da
ragazzi.
Camminò allegramente fin
sotto la finestra e quando saltò mirando alla cornice della finestra al secondo
piano…
“Wah!” Genro inciampò e
cadde in una fossa “Finalmente, stavamo aspettando impazientemente il fratello dell’altro
idiota dalla testa di legno.”
Sbattuto in una prigione
sotterranea con un tonfo, Genro vide Koji steso a terra, anch’egli tutto legato
con una corda, e lanciò un grido.
“Idiota! E’ tutta colpa
tua! Mi sembrava strano che fosse tutto troppo facile.” Koji si voltò verso Genro
e strillò.
“E’ successo tutto perché
hai chiacchierato troppo fuori dal negozio di butaman! Qualcuno deve averti
sentito, dev’essere arrivato prima di noi, e ci ha fatti incastrare!”
“…..E’ andata così?...”
Genro guardò Koji mentre si reggeva la testa. “Quindi Aniki, sei finito anche
tu in una buca?”
“No, in una rete per
orsi…”
Hmf hmf hmf hmf hmf… sei
proprio una testa di cavolo.”
“Sta’ zitto!” Dimenandosi
come un’anguilla, Koji diede un colpo a Genro.
“Non prendertela con me,
Aniki! Se non hai visto la trappola è colpa tua che non sei abbastanza intelligente!”
Genro restituì a Koji una testata.
“Come osi?!”
“Oh-h, vedo che siete
entrambi parecchio vivaci eh?” Quella voce congelò improvvisamente sia Koji che
Genro. Davanti alla cella era ritto un uomo piccolo e tozzo, dalla carnagione
chiara, coperto da una lunga veste dai riflessi d’oro. Per di più la sua faccia
era truccata pesantemente. “Secondo voi chi sono? Si, sono io, Keiron. Hmf hmf
hmf hmf.”
“Cos’hai da ridere? Ci
hai intrappolati davvero in modo vigliacco.” Genro si voltò verso il leader del
monte Kaou e gli disse in faccia ciò che pensava.
“Dopotutto il
brigantaggio di per sé è un lavoro sporco. Siamo proprio stufi di dover vivere
secondo una via di mezzo come fa il vostro capo.” Disse Keiron strizzando gli
occhi, e guardò i prigionieri come se volesse leccarli.
“Voi due sareste venuti a
punirmi? Adoro le punizioni...”
“Ma…ma cosa? E’ davvero
un vecchio strano, non trovi?”
Keiron negò col dito le
parole di Koji. “Tsk tsk. Non sono vecchio. Ho ancora solo 28 anni e sono un
uomo d’affari.”
Koji e Genro guardarono
entrambi a terra disgustati.
“Vediamo un po’. Cosa
posso fare di voi due? Hmf hmf. Quando ho da scegliere tra due tipi di cibo,
scelgo sempre quello che preferisco.” Keiron si leccò delicatamente le labbra e
se ne andò dicendo “Più tardi.”
“Genro…” Disse Koji.
“Essere stati catturati è quanto di peggio potesse esserci capitato. Ti rendi
conto di quanti guai causeremo al capo…giusto?...”
“Genro annuì
leggermente.”
“Tu sei pronto a morire?”
“Morire……!?”
“Esatto.”
Genro guardò l’espressione
seria di Koji.
La porta della prigione
fu aperta.
“Hei, fang boy laggiù. Vieni qui.” Un bandito
trascinò rudemente Genro fuori dalla cella. [FANG BOY alla lettera vuol dire RAGAZZO COI CANINI,
quindi in questo caso RAGAZZO DAI DENTI A PUNTA; in italiano una parola che
traduca esattamente FANG adattato a questo contesto non c’è. E’ per questo che
lascio l’inglese, dopo tutto suona così bene, che è un peccato tradurlo… Nota
by Fang87Girl (ecco da dove viene anche
il mio nik… eh eh)]
“…..Genro.”
“Koji stava guardando
l’amico. I suoi occhi dicevano Tieni
presente ciò che ti ho appena detto. Genro serrò i denti e fu allontanato
da Koji.
“Ci vediamo più tardi
Aniki.”
Nell’attraversare i
corridoi delle stanze, ancor più stravaganti di quelle del monte Reikaku, Genro
era scortato da 3 banditi che lo portarono al cospetto di Keiron.
“Capo, te l’abbiamo
portato.”
“Entrando nella camera di
Keiron, Genro spalancò gli occhi. “Who~a! B-bri-bri-brilla tutto~
!”
“Sorpreso? Hmf hmf. E’ perché l’intera stanza è fatta in oro…” Keiron allargò entrambe le braccia vantandosi. I muri, la scrivania, il letto, e tutto il resto dell’arredamento brillava d’oro.”
“Sporco villano rifatto, bandito figlio di puttana!”
“Non facendo caso alle parole offensive di Genro, Keiron disse. “Bene, allora, che ne dici di dormire qui con me, Genro-kun?”
“D-dormire…?”
Gli sgherri di Keiron
sollevarono il pallidissimo Genro e lo buttarono con un tonfo sul letto d’oro.
“Ch-che diavolo avete
intenzione di fare?!”
Dopo di che i 3 banditi
legarono mani e piedi di Genro alle colonne del letto con gesti stranamente
esperti.
“Hei, maledizione, si può
sapere cosa cavolo volete farmi? Slegatemi!” Genro, legato con braccia e gambe allargate,
iniziò a strillare come un pazzo [E te credo! Povero piccino! Mi vogliono stuprare il maritino… adesso
m’immagino le voci delle altre fan di Tasuki che mi mandano imprecazioni del
tipo “Nun t’allargà” (Detta alla
Totti, che è assieme a Cassano il mio calciatore preferito… non so se si vede
che sono romana e romanista! Ok ora mi
direte: “E chi se ne frega! Pensa a tradurre invece di rompe’ a noi!” Va beh mi rimetto a lavoro…^-^)! Nota by
Fang87Girl]
La corda ben stretta intorno
alle mani e ai piedi lo fece contorcere dal dolore. Gli uomini di Keiron si
misero ai 3 lati della stanza dorata. Tenendo le spade in mano, stavano in
piedi ritti come soldati.
Keiron verificò la loro
perfezione e poi si avvicinò lentamente al letto. Improvvisamente tirò fuori un
pugnale da una fondina, anch’essa in oro, che teneva sul fianco. Un luccichio…
La punta del pugnale brillava.
“Allora, da dove posso
iniziare? Da un orecchio? Da un dito? Oppure da…” Keiron poggiò il pugnale tra
le gambe di Genro. [Povero
amore mio! Nota by Fang87Girl]
“N-no…quello no! Piantala
ti prego!” Genro lasciò andare un gridolino terrorizzato. Ha intenzione di farmi a fette e torturarmi a morte. O forse vuole costringermi
a rispondere a qualche domanda sul capo. “Se-se-se hai intenzione di
uccidermi, allora fallo presto! Una pugnalata al cuore.”
Keiron ridacchiò. “Eh?
Come desideri.” Disse Keiron e lentamente aprì la camicia di Genro.
Poi conficcò il pugnale
nel petto nudo del ragazzo e con uno scatto iniziò a tirarlo in orizzontale.
“Unh……” Del sangue colò
lentamente dal petto di Genro.
“Aah, perdonami! Stavo
scherzando. Hai detto una coltellata, giusto?”…Gli occhi di Keiron iniziarono
ad emettere una strana luce. E poi, prese il coltello con entrambe le mani e lo
puntò di nuovo sul petto di Genro.
Capo…! Perdonami ti prego…
“Eei!”
Genro strinse gli occhi
al grido acuto di Keiron.
“Ah, è vero. Me n’ero
dimenticato.”
Genro aprì timidamente
gli occhi. Keiron gli schiaffeggiò delicatamente il viso.
“Scusa. Mi è appena
venuta una cosa in mente.” Disse Keiron e si voltò verso i suoi subordinati.
“Più tardi ricordatevi di far decapitare Choumei.”
“Eh?” Disse perplesso uno
degli uomini. “Capo, Choumei non era destinato a diventare il prossimo leader?
Tu stesso hai sempre apprezzato tantissimo le sue capacità…”
“Non ha importanza. Oggi
stava guardando in modo inequivocabile Reirei. Solo per questo.”
“………V-va bene…”
Keiron si voltò
nuovamente di spalle ai suoi uomini (rimasti senza parole) e di nuovo guardò
Genro in modo strano. “Hmpf. Scusa se ti ho fatto aspettare.”
Genro ebbe un sussulto.
“Qual è il tuo ultimo
desiderio?”
“Il mio ultimo
desiderio…”
Ah già. Se muoio, devo lasciare nel ricordo dei vivi almeno qualche
cosa d’intelligente da parte mia… Genro scosse la testa. H---f, h---m, h---m,
h---m, ar---gh. Non so che dire!
“Qual è il tuo tesoro?!”
Queste parole gli vennero fuori di bocca da sole. Giusto, non posso mica morire senza nemmeno sapere in cosa consiste
questo dannato tesoro!
“Tesoro?” Keiron scoppiò
a ridere. “Siete venuti qui a cercare un tesoro? …Hmf hmf hmf. Allora, vuoi
sapere qual è? Dal momento che siamo pieni di oro, argento e pietre preziose
l’intero monte Kaou è un tesoro!”
“Cos’è che mi stai
nascondendo, butaman ladro che non sei altro?!”
“Butaman?”
“Esatto. Sei solo un basso
butaman bastardo la cui virilità è completamente marcita!”
“Va bene, va bene, hai
altro da dire? …Sto fremendo!”
“………..!”
Gli occhi di Keiron
s’illuminarono e l’uomo brandì velocemente il pugnale.
Uh-oh. Questa è davvero la fine. Genro si disse fra sé. Ok, sto
per morire. So che è patetico ma preferirei essere sbattuto contro le tette di
mia madre piuttosto che morire.
“…..Esatto, contro le
tette…tette….. tette……..tette……… Ee~~e.” Aprendo improvvisamente gli occhi, Genro vide che Keiron gli si era
seduto addosso a cavalcioni e gli leccava il petto. Genro si rimise ad urlare a
squarciagola.
“Che diamine stai
facendo? Razza di pervertito!”
“Il tuo petto sta
sanguinando. Devo averti fatto male, perdonami.”
“Eeeeeee~! Si può sapere che diavolo mi stai facendo? A~~h!” Genro urlò il più forte che poté. “M-ma non vedi che ci stanno guardando tutti?”
“Lo trovano eccitante… Hmf hmf.”
“Hei voi tre, perché non fate nulla?!” Gridò Genro agli uomini di Keiron che distoglievano lo sguardo.
“Puoi aver salva la vita se fai ciò che ti dice lui.” Uno di loro avvisò Genro con voce ferma.
“Se diventi l’amante del capo, ti sarà permesso di vivere nel lusso con 3 pasti al giorno e sonnellino pomeridiano.”
“Wa~h! Basta, non è affatto divertente, preferisco morire!”
“Ma cosa stai dicendo? Credevo che tu odiassi le donne. Ho indagato in merito.” Keiron, con un’espressione deliziata, strusciò la guancia contro quella di Genro. La sua mano scivolò tra le gambe del ragazzo… [Povero giovane seviziato! (Ihih però è divertente leggere come si dispera Tasuki… come sono sadica!) Nota by Fang87Girl, (oggi in spirito bastard inside)]
“Si, ma avete frainteso, io non sono affatto gay! In quel senso sono gli uomini quelli che odio~~~!!!!” Il guaito di Genro echeggiò nella stanza dorata.
“Cosa stai facendo Oniichan…?!”
[ONIICHAN = FRATELLONE
Nota by Fang87Girl]
I gesti osceni di Keiron
ebbero improvvisamente fine al suono di quella voce. Scendendo frettolosamente
dal letto, si mise una mano tra i capelli spettinati e con fare innocente recitò
la parte del finto tonto. “Eh, che cosa? Quel ragazzo si stava dimenando e io
lo stavo semplicemente bloccando...”
“…….Bugiardo.”
Una ragazzina, di 13 o 14
anni, bassa, con dei grandi occhi rotondi, stava guardando Keiron. Indossava
dei pantaloni color pesca che le arrivavano al polpaccio e una maglietta e
aveva dei lunghi capelli legati in due crocchie. E’ la sorellina di Keiron? Si chiese Genro ansimando.
“Ti odio per le azioni volgari
che compi, Oniichan!”
Keiron prese nervosamente
la mano della ragazza.
“Ma cosa stai dicendo?
Oniichan morirà di dolore se dici ancora una cosa simile…”
“In ogni caso,” disse la
ragazzina slegando Genro “i prigionieri domani saranno condannati a morte per
decapitazione. E’ praticamente impossibile che vengano graziati.”
Con le mani legate dietro
la schiena, Genro guardò le prigioni da dietro la ragazza. I sottoposti di Keiron
non erano con loro. Genro pensò fra sé e sé a un piano molto delicato.
“Grazie per prima.”
“Eh?”
“Mi hai salvato.”
“………..A dire il vero non
tanto.” Disse la sorellina di Keiron con tono rilassato senza voltarsi. “Non ti
ho affatto salvato. Domani mattina tu e il tuo amico verrete decapitati.”
Una volta davanti alla
cella, la ragazza aprì silenziosamente la porta.
“Genro! Koji pianse di
commozione e gli si avvicinò. “Stai bene?”
“Certo. Pensavi davvero
che mi sarei fatto uccidere?” Genro notò di sfuggita che la corda che legava
Koji era sciolta e velocemente spinse il corpo della ragazza contro le sbarre
di ferro.
“Co…cosa stai facendo?”
“Aniki, presto, legala.”
Koji fece scivolare le corde e velocemente legò
le braccia della ragazza. Con una mano sciolse la corda di Genro.
“Heh, è andato tutto come
pensavo. Scusa, Neechan, ma stavolta tocca a te il ruolo di prigioniera.” Sorrise
Genro.
“Sei diventato un po’ più
intelligente.” Anche Koji sorrise.
“Hai ragione. Allora,
Neechan. Dobbiamo chiederti un favore e cioè di condurci dove si trova il
tesoro di Keiron.” Genro la minacciò con i suoi piccoli e lucenti occhi.
“Non so di cosa voi due
stiate parlando.” La ragazza rispose chiaramente senza paura.
Koji fece un passo in
avanti. “OK, Senorita. Prova allora a pensare a ciò che, se perso,
farebbe star più male il tuo capo.”
“Dannazione, vuoi piantarla
di tentare a persuaderla con le lusinghe? E’ perfettamente inutile.” Disse
Genro e incrociò le braccia. Rifletti…
Prima Keiron stava dicendo qualcosa. “Hei scusa un momento, ehm, ma tuo
fratello cosa… per caso gli piacciono sia i ragazzi che le ragazze?”
“Non so di cosa tu stia
parlando.”
“Strano. Prima Keiron
aveva fatto il nome di una ragazza e aveva dato ordine ai suoi sottoposti di
far decapitare il suo numero 2 solo perché l’aveva guardata con desiderio.”
“Cosa!? Genro, quella
ragazza dev’essere il tesoro di Keiron. Come si chiama?”
U---m, come? Non Hoihoi,
nemmeno Heihei… um, Reirei, sì, Reirei.”
“Reirei!? E’ il nome
della sorellina di Keiron.” Koji rispose all’istante. “Prima l’ho sentito dire
da delle guardie di pattuglia.”
I piccoli e lucenti occhi
di Genro divennero rotondi nel guardare la ragazza che gli era di fronte. “Eh?
Allora tu sei…”
“Io sono Reirei.” La
sorellina di Keiron sospirò come a dire Finalmente
ci sono arrivati.
Genro e Koji rimasero a
bocca aperta con un a~h ed
urlarono insieme. “Il tesoro è lei---!”
Neanche a dirlo, Koji si
caricò Reirei in spalla. “L’ho presa. Dai Genro, andiamo.”
Rubato il tesoro, i due
corsero per le scale del seminterrato a gran velocità e fuggirono all’esterno
del dormitorio.
“Uh-oh. Ora è pieno di guardie…”
Koji imprecò dentro di sé, nascondendosi subito dietro l’ombra della porta.
“Beh, allora usiamola
come ostaggio e facciamoci largo.” Esclamò Genro e Reirei gli tirò la giacca.
“Aspettate. Resta
comunque un piano pericoloso. Lì c’è un tunnel segreto, passiamo per di lì.”
Nel punto indicato da Reirei c’era una fessura coperta da un tappeto di paglia.
“Oh? Sei gentile.”
“Wow, grazie.”
Dopo i ringraziamenti,
Koji e Genro guardarono stupiti la ragazza. Invece che essere portata
via con la forza, Reirei si era messa da sé a tirare Koji per un braccio, con i
suoi grandi occhi rotondi che brillavano e il braccio teso in alto come ad
incitare i due ragazzi.
“Sono davvero eccitata.
Ho sempre sognato di essere rapita.” [Soprattutto se da due fighi del genere! Nota by Fang87Girl]
In una stanza interna del
castello di Souun, Ougi stava fissando Kyouan, che aggiustava i fiori nei vasi
con un’espressione tranquilla. “Sono passati tre giorni da quando sei venuta
qui, giusto?”
“Si…” Kyouan, indossando
un abito rosso che Ougi aveva ordinato per lei, gli rispose con un sorriso
radioso. “Questo posto mi sembra un altro mondo, così lontano dal mio…”
“Posso immaginarlo. Se
vuoi qualcosa, devi solo chiedermela.” Disse Ougi guardandola timidamente.
“Grazie. Ma… io sono solo
una fioraia. Piuttosto, perché voi…” Kyouan si voltò verso Ougi ad occhi bassi.
Ougi si mise una mano al mento e rifletté sulle parole da dire. “Quel giorno
avevo deciso di andare in città per qualche non ben specifico motivo. Poi sono
sceso dalla carrozza inebriato dal profumo dei fiori. Ti ho vista e il mio
cuore è stato rapito dalla tua bellezza…”
“…….Oh cielo.” Arrossì
Kyouan.
“Dopo aver ascoltato la
tua triste storia mi sono sentito in dover fare qualcosa…”
“…………….” Kyouan si tenne
la testa e con la manica del suo vestito si asciugò silenziosamente le lacrime
che uscivano dai suoi occhi.
“Anche se non sapevo… che
il paese di Kuto ha segretamente attaccato quello di Konan.” Ougi non aveva
saputo da Saihitei [Waaah!
Hotohori! ;-D (faccina che indica lacrime di commozione) Nota by Fang87Girl], l’imperatore del paese, che c’era stato un
tale massacro nei villaggi vicini alla capitale. “Saihitei non vi ha dato
nessun aiuto?”
Kyouan delicatamente
scosse la testa alla domanda di Ougi. “Quando ho lasciato il mio villaggio
natale e sono venuta qui nella città ad ovest, ho pensato che forse la mia
condizione sarebbe migliorata almeno un po’…”
“Capisco.” Un insolito
lampo di rabbia attraversò la mente di Ougi, che per natura non era tipo da
creare problemi per piccole cose.
“Vostra Altezza Ougi…” Kyouan
alzò la testa e guardò il Signore del Castello con sguardo intenso. “Vostra
Altezza Ougi, voi siete il fratello maggiore di Saihitei. Per quale motivo
allora siete soltanto il Signore del Castello di Souun e non il vero
Imperatore?...”
“Beh…” Ougi non sapeva
cosa rispondere. Tra le consorti imperiali reggenti, c’era stata un sanguinosa
lotta per il potere di Saihitei ed Ougi, che avevano ottenuto le attuali
cariche grazie alle loro madri. Era stato insomma un duro scontro tra donne a stabilire
a quale dei figli dell’imperatore spettasse il trono.
“La madre di Saihitei
divenne l’Imperatrice, mentre mia madre rimase solo una concubina
dell’Imperatore… Per cui non ho avuto speranze.” Ougi scosse la testa.
Kyouan rispose. “Il paese
di Konan attualmente è in crisi. Tra la popolazione c’è il malcontento, dal
momento che se l’Imperatore dev’essere davvero colui che proteggerà il nostro
paese…”
“……….Questo è vero, ma…”
Ougi tentennò nel sentire una così fine osservazione da una ragazza di tale
modestia.
“Cosa importa ora la
posizione ufficiale di vostra madre? Vostra Altezza Ougi, in quanto fratello
maggiore, per favore prendete la guida del paese e proteggetelo in un momento
di tale difficoltà.” Kyouan si mise di fronte ad Ougi implorandolo con uno
sguardo estremamente serio.
“………Um-hm.”
Ma, quando il suo
pensiero si volse verso Saihitei, suo fratello minore, nato da un’altra madre,
eccellente spadaccino che godeva di grande popolarità, per non parlare della
sua bellezza capace di stregare qualunque donna… lo spirito combattivo di Ougi
si risvegliò a un tratto.
“Vorrei che Suzaku
apparisse qui e portasse la pace eterna, ma…”
All’improvviso Kyouan
ebbe un sussulto alle timide parole di Ougi. “Suzaku… quello della Leggenda
della Sacerdotessa di Suzaku e delle 7 Stelle?”
“Esattamente.”
Kyouan si colpì la testa
con un colpo secco. “E’ una buona idea. Perché non vi mettete alla ricerca dei
7 guerrieri e li portate dalla vostra parte in attesa dell’apparizione della
Sacerdotessa?”
Con aria sconfitta, Ougi
guardò la ragazza, che gli si avvicinava sempre più. “Beh, in teoria avresti
ragione. Conosco già l’identità di uno di loro, però…”
Cosa? Conoscete già un
Guerriero Celestiale?”
“-----------Si tratta di
Saihitei.”
Kyouan aprì leggermente
le sue lucide labbra delicate. “Saihitei…”
“Mio fratello minore è
anche una delle 7 Stelle… «Hotohori». E’ questa la vera ragione della sua
prevalsa su di me…”
“L’odore dei fiori,
attraversando l’aria che entrava in quel momento, pizzicò il naso di Ougi.
“I problemi riguardanti
il paese dovrebbero essere lasciati in mano a Saihitei. Ed io, con te…” Ougi
abbracciò Kyouan.
“No!” Kyouan si contorse
leggermente nelle braccia di Ougi. “A me piacciono gli uomini forti!”
“…..Kyouan…”
Kyouan guardò Ougi con
gli occhi bagnati di lacrime. “Per favore, diventa un uomo più forte…..... Un
uomo più forte…..”
“Shun’u! Non hai ancora
finito di tagliare la legna!?”
Sentendo la voce di Aidou
che lo rimproverava, Genro smise di lavorare con l’ascia che teneva con fare
disgustato. “Hei, Neechan, non ti
pare di essere un tantino esigente?” [Qui NEECHAN sta davvero per SORELLINA. Nota by Fang87Girl]
Seduto su un tronco
vicino, Koji ridacchiò.
“Hei. Non fai altro che
mangiare in casa altrui da una settimana. Tagliare la legna dovrebbe essere il
lavoro di uno scroccone come te.”
“Reirei ci ha pregati di
farle conoscere la tua famiglia. Dopotutto le devi la vita. Se non fosse stato
per Reirei saresti stato stuprato e fatto fuori da quel butaman.” Disse Koji
sghignazzando.
“Meerda…. quella mocciosa
gli ha detto tutto…!” Genro infuriato fece roteare l’ascia.
“Gen-chan, Ko-chan, la
cena è pronta!” Disse Reirei di corsa arrossendo.
“Ehi, da dove diavolo
viene fuori Gen-chan?! Guarda che non siamo mica a casa tua! Perché ti sei
sdraiata? Stammi a sentire: tu sei un ostaggio. Avrei dovuto legarti con la
corda e non permetterti di mangiare.” Sbottò Genro, infuriato.
Reirei silenziosamente
abbassò lo sguardo. “……….Lo so…”
“Che cosa? Smettila di
maltrattarla così. Povera Reirei!” Disse Koji guardando la ragazza. “Reirei ha
solo bisogno di provare cosa significa vivere nel tepore di una famiglia normale.
…Proprio come me, ma…” Koji si alzò in piedi e colpì la testa di Genro con un
ceffone. “Hai lasciato la tua casa e sei diventato un bandito pur avendo una
famiglia tanto deliziosa. Sei proprio un idiota.”
Aidou si presentò a Koji
con una tazza piena di riso e di porridge. “Ecco a te. Prendine pure quanto ne
vuoi.”
“Come come!? Neechan, non
sei molto vivace come al solito. Ah~? Avevo immaginato che sarebbe anche
potuta andare a finire in questo modo, ma alla fine ti sei davvero presa una
sbandata per Aniki, eh? Perché non ci prov--?”
Smack Whap! La gomitata di Aidou colpì la testa di Genro.
“Ma che diavolo dici, razza di mascalzone!? Non sei cambiato per niente!”
“………Owowowowow. E questo sarebbe tepore familiare?...”
“Toh, qua c’è anche del
pesce super-bollito!”
Immediatamente un piatto
incredibilmente grosso fu scagliato contro la testa di Genro. [Povero! (Però gli sta bene, così
impara a essere più delicato Reirei, se non altro per gratitudine visto che se
non era per lei veniva seviziato alquanto da un finocchio! Cazzarola, faccio
pure il tifo per una mia rivale! Che sto dicendo!) Nota by Fang87Girl]
“Wah! Mamma! Leva immediatamente le tue tette da qui! Mi stai spezzando l’osso del collo~! Ma che cavolo stavi dicendo l’altra volta che eri dimagrita e la misura delle tue tette si era dimezzata?!! A me sembra che siano addirittura aumentate di volume!!!”
“Huh? Ma dov’è tuo padre? Non mi sembra giusto iniziare a mangiare senza aspettarlo?” Koji guardò intorno alla tavola.
“E’ proprio al tuo fianco.” Genro lo indicò sfregandosi il collo.
“Mi dispiace che non ti sei accorto della mia presenza…” Il padre di Genro rise. “Ah ha ha!” e con le sue magre braccia prese delicatamente i bastoncini.
“Dannazione---, dove sarebbe il calore familiare? Prima che scappassi di casa, qui c’erano ancora 4 assillanti schiaviste in età da marito. Ti rendi conto ora delle mie condizioni, eh?”
Al centro del tavolo della famiglia di Genro, Reirei sorrise guardando il viso di tutti.
“Cosa stai facendo?”
“Che? Ah, sei tu…” Genro, seduto su un grosso ceppo al di fuori della casa, le rispose con freddezza e senza mostrare il minimo interesse. Reirei si mise seduta proprio accanto a lui.
“Wah, sta’ lontana da me! Dannazione… io le donne le odio.”
Protestò Genro saltando via con uno squittio. [Si
comporta come una verginella pudica ed innocente… (il che mi preoccupa visti i
precedenti con Keiron… che sia davvero stato violentato?!?) Nota by Fang87Girl]
“Guardi le stelle?” Disse Reirei con lo sguardo perso nel vuoto.
“Idiota. Non sono un tipo tanto romantico.” Genro scattò velocemente all’indietro.
“…….Su questo non avevo dubbi.”
Genro guardò Reirei che
ridacchiava e lasciò andare un hmpf.
“Comunque la tua famiglia
è davvero fantastica. Mi sarebbe tanto piaciuto averne una simile… I miei
genitori sono entrambi morti quando io ero ancora molto piccola e i miei
ricordi di vita partono da quando ero già tra i banditi…”
“……….Oh? Quindi la tua
famiglia è composta solamente da quel bu… volevo dire Keiron?”
“Si… Oniichan però non è
mai riuscito ad essere per me come una vera madre.”
“Beh effettivamente…
Merda…. Ah ah ah ah ah, sinceramente non riesco proprio a vederlo in un ruolo
del genere…” Genro restò silenzioso per un po’, dopo di che disse a Reirei.
“Hei, domani si torna sul monte Reikaku. Il capo probabilmente sarà
preoccupato.”
“…..OK.”
“OK…? Come mai ti sei
tanto attaccata a noi e non hai mai tentato la fuga? Dopotutto noi ti abbiamo
rapita…” Genro c’era rimasto alquanto male per il fatto che invece di rapire il
tesoro, il tesoro in persona si era incollato a loro. “Uffa, non ti sedere
azzeccata a me.”
“……..Scusami.”
“Ma, probabilmente tuo
fratello a quest’ora sarà talmente infuriato che gli starà uscendo il vapore
dalla testa. Farebbe decapitare un uomo competente solo perché quest’ultimo ti
guarda. Ti vuole davvero bene… E’ probabile che sia su tutte le furie e che stia
pensando di attaccare il monte Reikaku... Chissà come andrà a finire…”
“…....Non creerà proble~mi.” Disse Reirei spensierata guardando le stelle. “Gli ho lasciato un biglietto d’addio…”
“Un biglietto d’addio~?” Genro distorse il viso e guardò il
volto di Reirei.
“Insomma… Gli ho detto che andavo a divertirmi un po’ sul monte
Reikaku e che quindi non doveva preoccuparsi. E ho aggiunto che se avesse fatto
qualcosa di strano lo avrei co
stretto
ad una morte lenta e dolorosa.”
“Ch-che-che cosa~!?” Genro si colpì la fronte pensando Ma che diavolo? “Ma allora tu avevi già programmato da tempo di venire con noi…”
“Sono io che vi ho visti nella città di Souun.” Disse Reirei autoindicandosi. “Così, ho fatto in modo che alla fine mi rapiste.”
Genro rimase a bocca aperta. “Q-quindi tutto ciò che è successo
è opera tua… La buca e la rete per orsi… ah, e anche quella roba disgustosa che
ha fatto tuo fratello… quella roba sporca, oscena…” [Io
fossi in Reirei taglierei la corda prima di prendercele di santa ragione… Nota
by Fang87Girl]
“Quello non l’avevo
previsto…”
Genro si strappò i
capelli alquanto incazzato e le mostrò i canini. “Che ti pigli un colpo, e hai
il coraggio di startene seduta qui accanto a me con quell’innocente faccia
d’angelo che ti ritrovi…”
“Eh heh, sono più
intelligente di te…”
Imprecando, Genro prese
un ciottolo ai suoi piedi e lo lanciò nel cielo notturno. “Non mi meraviglia
che tu odi tanto tuo fratello. Ma in ogni caso nessuno sarebbe tanto entusiasta
di essere un ostaggio…”
Reirei guardò Genro che
stava facendo un noioso sproloquio e gli disse con la stessa sincerità con cui
avrebbe parlato a sé stessa. “Non è solo a causa di Oniichan che ho preso
questa decisione…”
“Hei, che state facendo
in un posto del genere?” Koji raggiunse gli altri due. “Reirei potrebbe prendersi
un raffreddore!...”
Genro si girò
imbronciato. “Sai quanto me e importa di questa peste?”
Smack! Koji colpì la
testa di Genro.
“Reirei è un importante
trofeo di guerra. E a te Reirei. Se perdi tempo con quest’idiota che non ha un
briciolo di delicatezza, ti diventerà come una scheggia nel cuore e renderà la
tua vita un inferno.” Nel dire così, Koji prese Reirei per mano e la riportò
con la forza in casa.
“Renderti la vita un
inferno? Come no. Potrei dire lo stesso di te Aniki.” Rimasto solo, Genro batté
il suolo coi piedi. All’improvviso si colpì la testa. “Aspetta un momento, qui
c’è qualcosa che non quadra. Su, in montagna, Aniki mi aveva chiesto di
presentargli mia sorella ma sembra non mostrare alcun interesse nei confronti
di Aidou. …Però…” Genro si colpì la fronte con un oh!.
“Cosa? No, non è
possibile! Anche Aniki è impazzito! Si è innervosito anche solo vedendoci parlare.
Cos’ha di tanto particolare quella stupida ragazzina? Ah ha ha ha ha ha
ha, hee hee hee hee hee hee, Ah – che divertente! Mi escono le lacrime dal ridere!”
Genro si alzò di scatto. E poi contento pettinò i suoi capelli a punta. “Heh.
Sono stato più che delicato.”
Il giorno seguente, Koji
e Genro tornarono sul monte Reikaku e si recarono direttamente nella stanza del
capo. “Ci avete messo parecchio. Allora, siete riusciti a rubare il tesoro?”
Koji immediatamente
presentò Reirei al leader. “Ecco il tesoro di Keiron. La sorellina minore per
cui farebbe di tutto.”
Reirei guardò Hakurou,
con i suoi grandi occhi lucenti. “Woow, che figo! E’ esattamente il contrario
di Oniichan!”
Hakurou si schiarì la
voce dando un sonoro colpo di tosse. “Avevo sentito dire che Keiron avesse una
sorella minore, ma… capisco, e così lei sarebbe il suo tesoro? …Ma questa
ragazza mi da l’impressione di essere addirittura felice di essere stata
rapita! Non è neanche legata…”
“No, capo. All’inizio ha
frignato e fatto un po’ di storie, il che è stato tremendo perciò…” Koji spiegò
con un’espressione seria. “Ci siamo infiltrati nel monte Kaou una settimana fa,
abbiamo analizzato ciò che abbiamo trovato, e alla fine abbiamo trovato il
tesoro. Beh, quando l’abbiamo rapita, ci ha creato un po’ di problemi ma poi le
abbiamo detto che l’avremmo fatta fuori se avesse anche solo tentato di
fuggire. E da allora fa tutto ciò che le diciamo.”
Meravigliato, Genro
ascoltava la spiegazione di Koji trattenendo una risatina.
“Hm…” Hakurou si portò
una mano alla fronte e iniziò a guardare ad alternanza Koji e Genro. “Dunque,
chi di voi due ha rapito la ragazza?”
“Beh…….” Koji esitò.
Genro guardò Aniki. Sembra quasi che stia per rivendicare a sé
stesso la prodezza. Se vuole, che faccia pure, però… pensò Genro. Questa non è una gara, né niente del genere,
almeno io non la vedo così…
Sono stato io… insieme con
Genro. L’abbiamo catturata insieme…”
Sentendo ciò, Hakurou diede
un sorriso mistico.
“…Come sempre, voi due
formate un’ottima squadra.” Così dicendo, Hakurou guardò Reirei che stava gironzolando
dietro di lui. “Hei ragazza, cosa stai combinando?”
“Wow, un ventaglio
interamente in ferro! Non dev’essere piacevole ricevere una botta in testa con
questo aggeggio!” Disse allegramente Reirei, che a quanto pare non sapeva nulla
dei poteri del ventaglio.
Hakurou schiaffeggiò la
mano di Reirei che si allungava verso il ventaglio posto su un piedistallo.
“Hei, hei, questo non è un giocattolo per ragazzini.”
“Infatti! E’ un
giocattolo per adulti.” Disse Genro.
“Vuoi smetterla di fare
il cretino, una volta tanto?” Disse Koji e lo colpì in testa.
“Adesso statemi a
sentire!” Hakurou si schiarì nuovamente la gola e parlò ai suoi due giovani subordinati.
“Avete fatto un ottimo lavoro. …Ho deciso di affidare a voi due il futuro del
monte Reikaku.”
“Cosa…!?” A queste parole,
Koji e Genro guardarono sorpresi il capo con intensità. “Il futuro del monte Reikaku?...”
“Esatto. Il prossimo
leader.”
“Ma… tu resterai il capo
ancora a lungo…”
Hakurou scosse la testa
alle parole di Koji. “Nessuno sa quando finirà la vita di una persona. Prendere
precauzioni per l’inaspettato è dovere di ogni capo. La mia intenzione era infatti
quella di nominare come mio successore chi di voi due avesse rubato il tesoro
ma, hmf… Ancora una volta avete lavorato assieme. Sembra che siate finalmente
diventati adulti. D’ora in poi voglio che diate sempre il massimo di voi stessi,
e che continuiate a vivere come una sorta di «manager» del monte Reikaku. Alla
fine mi succederà chi di voi due sarà il più capace.”
“……S-si!” Koji e Genro
risposero insieme ad alta voce, arrossendo di gioia.
“Sarete entrambi manager della
montagna. E’ meraviglioso.”
“Già, grazie!”
“Grazie? Perché è grazie
al mio rapimento che è andata in questo modo, vero?”
“Esatto. E’ stato tutto
grazie a t--….Hm?????” Genro improvvisamente si fece silenzioso e si sedette
con un tonfo di fronte alla porta con aria meditabonda. Non aveva mai pensato
di poter essere improvvisamente scelto come manager del gruppo dopo solamente
un anno. E soprattutto, che un giorno lui o Koji potessero diventare leader
assoluti… A Genro sembrò di sognare.
“Mi domando se al capo abbia
dato di volta il cervello. Pensandoci bene, mi sembrava un po’ stanco…” Per non parlare del fatto che… Con
espressione ostile, Genro guardò Reirei che si era seduta sul letto, sfinita.
“Sono felice di aver ottenuto una camera singola, ma per quale motivo devo badare
a te anche di notte?”
“…….Hmf hmf.”
“Che ti ridi? Hei, perché
non vai in camera con Koji Aniki?” Genro le fece questa proposta per dimostrare
a Koji di aver capito tutto ed aiutarlo.
“Sto bene qui.” Rispose
Reirei dondolando le gambe. “Il capo ha detto che qui sono più al sicuro dal
momento che tu odi le donne…”
“……Merda. Ha ragione per
il fatto che con me non corri rischi, ma a me questa situazione comunque non
piace!” Genro incrociò le braccia e chiuse gli occhi. “Beh, comunque
buonanotte…”
Sul letto, Reirei tirò le
coperte con un fruscio.
“…….Scusami, per colpa
mia sei stato costretto a dormire a terra…”
“Non ti preoccupare, pensa
a dormire piuttosto. Ah già, e non dimenticare che se cambi idea e cerchi di
scappare dalla finestra…”
“Mi ucciderai…?”
“…………..Lascia stare, mettiti
a dormire…”
Beh, le ragazze sono lente per cui Reirei non ha certo modo di
sfuggirmi però… pensò Genro.
Dopo non molto sentì che Reirei gli sussurrava qualcosa.
“Sono certa che diventerai
tu capo…”
“…….Ma… che stai
dicendo?”
Koji Aniki è migliore di me in tutto. In combattimento siamo pari, ma lui
è più scaltro di me e ha più tatto con le persone. Io, capo?... Non ce la farò
mai, neanche con un miracolo. E’ praticamente impossibile…
“……O almeno, questo è ciò
che vorrei io… Sarei felicissima se davvero riuscirai a diventare tu il successore
di Hakurou…” [Quanto
odio tutti questi discorsi che girano intorno all’argomento… e saltagli direttamente
addosso, vedi come lo capisce subito! Come pure prima all’aperto, invece di
dire “Non è solo per mio fratello che sono scappata!” e dici direttamente “Ehi
bambolo, sei uno strafigone da paura perciò vedi di attivarti sennò ci penso io…”.
Qua ci vuole un po’ di iniziativa! Nota by Fang87Girl (che oggi ha dimenticato
di prendere gli psicofarmaci…)]
Genro non rispose.
Sentì che Reirei si
agitava nel letto. Era così eccitata per la sua prima notte sul monte Reikaku
che non riusciva a dormire? [Secondo me la ragazza è eccitata per un'altra ragione! (Mica è scema!)
Nota by Fang87Girl J]
Chirp Chirp Chirp Chirp Chirp Chirp Chirp. Il cinguettio di un
uccellino che cantava fuori dalla finestra svegliò Genro, che aprì gli occhi
sbadigliando. Il ragazzo guardò il letto vuoto, ed ebbe un sussulto.
“Maledizione! Sei
scappata via, non è vero!?” Genro aprì la finestra con un cigolio e si strofinò
i piccoli e lucenti occhi. “M-ma che diavolo stai facendo?”
Nel cortile sotto la
finestra, Reirei stava roteando un bou
[Bastone allungabile,
più o meno come il Nyoi – Bo di Goku(sia quello di Dragon Ball che di Saiyuki)
Nota by Fang87Girl] lungo circa 2
metri, urlando.
“Eh? Mi esercito nella
pratica del boujutsu.”
“H~m. Beh, sei la
sorellina del boss del monte Kaou. E’ giusto che tu sappia come difenderti. Ma…
dove hai preso quel bastone?”
Whiz! Il bou di Reirei
improvvisamente volò di fronte a Genro, che lanciò una specie di squittio. Dopo
di che cambiò da sé direzione con una giravolta, proprio davanti agli occhi del
giovane e tornò dalla ragazza.
“T…tu…”
Genro improvvisamente
vide il bastone rimpicciolirsi gradualmente finché non entrò perfettamente
nella mano di Reirei. Le labbra del ragazzo tremarono. Reirei velocemente si
sistemò il bou nei capelli e sorrise.
“Questo è il mio aibou no aibou.”
“E’ un aibou no aibou, quindi è l’aibou dell’aibou?!?” [In giapponese NO equivale più o
meno al genitivo sassone inglese. Nota by Fang87Girl]
Reirei sorrise a Genro,
rimasto alquanto perplesso.
“Allora, cosa dovrò fare
d’ora in poi?”
“Aspetta.”
Una gamba spuntò
improvvisamente fuori dalla radura e qualcuno catturò il leader di un gruppetto
di uomini che stavano correndo velocemente per il sentiero di montagna. I 5 che
lo seguivano si fermarono immediatamente.
“Salve, siete tutti di
passaggio?” Disse la figura sbucata con un fruscio dai cespugli. Si trattava di
una bassa ragazzina sui 13 o 14 anni.
“Ma che diavolo--? Una
ragazzina? Carina, piantala di scherzare con gli adulti.” Il grassone di mezza
età steso a terra si rialzò lentamente e, rimettendosi in spalla un grosso
fagotto di stoffa, fece per andarsene con i suoi accompagnatori.
“Ti ho detto di
aspettare.” Disse la ragazza con voce spensierata e si pose innanzi agli
uomini. “Conoscete i banditi del monte Reikaku?”
“Si, e con questo? Levati
di torno.”
“Io sono una di loro.”
Gli uomini scoppiarono a
ridere. “Povera piccola. Questa fanciulla è davvero un’idiota.”
“Gli idioti siete voi!” Al
suono di quella voce, apparvero due uomini giovani dal bosco.
A quella vista, gli occhi
del grassone uscirono fuori dalle orbite per la paura.
“Abbiamo sentito parlare
di voi… A quanto pare chiedete in affitto somme spropositate ai contadini e poi
li tormentate, o sbaglio?” Disse quello col mantello nero.
Il grassone incitò i suoi
uomini. “B…beh? Non so se questi tre sono dei banditi o meno; in ogni caso date
loro una sonora lezione!”
“Ci penso io a loro…” La
ragazza si mise davanti i suoi compagni maschi e prese il suo fermacapelli
ornamentale, che in un attimo si estese nella sua mano. Solo al vedere il bou
allungarsi fino a superare l’altezza della ragazza, gli uomini squittirono e si
ritirarono.
“Ch…chi…che diavolo sei
tu?...”
“Te l’ho già detto, sono
una bandita.” Così dicendo, la ragazza fece roteare il bou con una giravolta.
“Hya~, ci sono
riuscita di nuovo.” Disse Reirei con voce allegra.
Genro, tenendo il pesante
bottino rubato allo strozzino, si grattò la testa.
“Non ci posso credere.
Lavorare con un ostaggio.” Così dicendo, guardò Koji con aria depressa. Erano
passate appena due settimane, e Koji e Genro avevano già preso Reirei come
compagna nelle loro scorribande, permettendole di svolgere il regolare lavoro
di un bandito. Quando il suo fermacapelli si trasformava in bastone, Reirei si
comportava davvero come se fosse un’altra persona, perciò era di grande aiuto
sia a Koji che a Genro.
“Siamo la squadra più
forte di tutto il monte Reikaku. Hei, perché non proviamo a scendere giù ai
piedi della montagna?”
Guardando Reirei, che si era
fatta tutta rossa, Genro sussurrò nell’orecchio di Koji. “Sono stufo di stare
sempre con lei… Mi sta facendo uscire pazzo e non riesco nemmeno a dormire la
notte.”
“Hey… Stavo pensando una
cosa… Ma tu sei sicuro di odiare le donne? La tua non sarà mica tutta una
messinscena per nascondere il fatto che in realtà sei un bastardo estremamente
pervertito, che si sveglia ogni notte per fare di tutto a una povera Reirei che
costringi al silenzio?!”
“Ma piantala idiota.” Afferrato
per la giacca, Genro rispose all’amico con espressione disgustata.
“In questo momento, il
capo è ancora nel bel mezzo di un’attenta riflessione circa lo scambio da fare
con Keiron. Dobbiamo pazientare ancora un po’.”
In quel momento un
ragazzo da poco “assunto” li raggiunse di corsa.
“Aniki---! E’ terribile!”
La matricola, drizzando il petto, si pose innanzi a Genro e Koji. “Questa
volta… è stato il nostro tesoro ad essere rubato!”
“Che cosa?”
Genro e Koji si fissarono
intensamente per un istante.
Genro aggrottò la fronte e serrò i pugni. “Oo~~h, maledetto figlio di puttana~~ ......... In ogni caso, qual è il nostro tesoro?”
“Cretino! Il ventaglio, è ovvio! Che ti venga un accidenti, bastardo figlio di puttana!” Gridò Koji, coi capelli ritti in testa per la rabbia.
“D’accordo. Puoi andare.”
Koji e Genro (+ Reirei)
entrarono nella stanza del capo nel momento in cui il daruma Eiken ne stava
uscendo, depresso dopo che ciò che gli era stato detto da Hakurou.
“Capo! E’ vero che il ventaglio è stato
rubato?” Chiese Koji al leader, che assentì con espressione grave.
“E’ successo quando ho
lasciato per un attimo la camera. Eiken, che oggi doveva controllare la stanza,
ha detto di essersi addormentato sul lavoro.”
“C…capo. Perché non lo
cacci fuori a calci nel sedere quel buono a nulla?!” Gridò Genro scuotendo
energicamente la testa.
“Ascoltami, Genro… è vero
che Eiken non si è ben inserito in questo ambiente. Però, tanto tempo fa,
quando mio padre si era trovato nei guai, Eiken l’ha aiutato… Sono ancora in
debito con lui.”
“………….”
“Capo. La persona che ha
rubato il ventaglio…”
Alle parole di Koji,
Hakurou guardò Reirei.
“Esatto. Con ogni
probabilità è stato…”
In quel momento un
sottoposto di Hakurou entrò nella stanza. “Capo. Abbiamo trovato questo davanti
l’entrata della roccaforte.” E gli diede un pezzo di carta.
“Proprio come pensavo.”
“Hakurou lesse ad alta
voce il contenuto della lettera. “Il ventaglio l’ho preso io. Restituite mia sorella
al monte Kaou entro l’alba di domani. Keiron.”
Hakurou sospirò. “Non
possiamo far altro che accettare le sue condizioni. Inoltre probabilmente anche
la ragazza sente la nostalgia di casa e vorrebbe tornare. Mi dispiace, figliuola.”
Shake Shake Shake. Reirei
scosse la testa.
“Koji, Genro, lascio
tutto nelle vostre mani.”
Dopo che i tre furono
usciti dalla stanza, Hakurou sospirò amaramente. Naturalmente non poteva
descrivere il senso di autocondanna che si sentiva addosso per il furto del
ventaglio. D’altra parte, si sentiva tranquillo perché era stato Keiron a rubare
la preziosa arma: uno come lui non sarebbe mai stato in grado in utilizzarlo,
per cui non gli sarebbe stato di nessun aiuto. “A qualunque costo, dobbiamo
assicurarci che il ventaglio non finisca nelle… SUE mani…”
Dobbiamo sigillarlo nuovamente prima dell’arrivo della tempesta. Hakurou si morse il labbro. Teneva il petto
all’infuori nonostante fosse rimasto seduto sulla sedia per un bel po’.
Il giorno seguente, Koji
e Genro stavano accompagnando Reirei fino ai piedi del monte Kaou.
“Owowowowowowow…”
All’improvviso Genro si portò una mano sullo stomaco e si piegò in due.
“Cos’hai…Genro?” Reirei si accovacciò e guardò Genro negli occhi.
“Credo di aver mangiato qualche butaman di troppo prima in città… Aniki, scusami ma potresti andare solo tu con Reirei per favore?”
“Che cosa? Così all’improvviso?”
Siccome Koji sembrava
perplesso, Genro aggiunse. “In fondo si tratta solo di uno scambio di tesori,
no? Una persona sarà più che sufficiente. Dai, ti prego~.”
“Si, ma…”
Genro alzò il volto e sorridendo
fece l’occhiolino a Koji…
“Ok, Reirei, allora andiamo…”
Koji incitò la ragazza e insieme iniziarono a camminare.
Ma cosa significava quel gesto? Farmi l’occhiolino sorridendo! E’
disgustoso! Ma è gay o cosa?
Koji si fermò un attimo. Oppure… no, non
è possibile! Genro non è gay, ha semplicemente capito tutto! Accidenti, francamente
è proprio l’ultima persona da cui me lo sarei aspettato! E’ stato l’unico ad
aver capito i miei sentimenti segreti nei confronti di Reirei! E’ davvero un
miracolo! Sembra un tipo così rude e invece… eh, ogni tanto la testa la usa
anche lui a quanto pare…
“A cosa stai pensando, Koji?...”
si voltò Reirei, circa a metà strada tra il sentiero di montagna e la roccaforte.
“Eh? No… Non è nulla.”
Capisco. Si dev’essere per forza così. Ha finto di sentirsi male per
darmi una mano con Reirei. Effettivamente è impossibile prendersi un tale mal
di pancia per 5 butaman!
"Hmf Hmf Hmf Hmf Hmf Hmf Hmf..."
“Che ti prende? Mi sembri
strano...”
“Eh? Ha ha ha. Ecco vedi,
io… b--beh, in ogni caso stiamo quasi per arrivare, devi essere contenta, no?
Finalmente potrai tornare a casa e riabbracciare tuo fratello…” Rise Koji.
“…….No. Per niente…”
“Cosa? Non sei felice?”
“…....Certo che no.”
Reirei abbassò lo sguardo. “Il monte Kaou e il monte Reikaku sono completamente
diversi. I banditi del monte Kaou sono dei veri delinquenti. Donne, bambini,
gente povera… non importa chi sia la vittima, loro attaccano chiunque! E
pensare che il loro capo è mio fratello……. che per di più è…come sai... ciò che
ha tentato di fare a Genro…” Reirei trattenendo le lacrime guardò Koji con
occhi lucidi. “Non voglio tornare a casa…”
“Reirei…”
“Non potrei unirmi a voi
banditi del monte Reikaku?”
“Cosa…!?”
Di certo, se la cosa
fosse dipesa da lui non ci sarebbero stati problemi, in fondo era ciò che
anch’egli desiderava più di ogni altra cosa al mondo. Ma Reirei era sorella del
capo nemico. Inoltre bisognava riportare indietro il ventaglio. Cosa poteva
fare?...
“Ho deciso. Resterò sul
monte Reikaku.” Reirei si voltò, e Koji la prese per una spalla.
“Hei, aspetta un attimo.
Ripensa alla tua posizione…”
“Non m’interessa… Io non
ne posso più del monte Kaou… Voglio vivere sul monte Reikaku…”
Vuole vivere sul monte
Reikaku…? Il cuore di Koji iniziò a battere all’impazzata.
“Koji, per te sarebbe un
fastidio avermi attorno?”
“N…no. Se tu restassi
davvero con noi… Io…ne sarei felicissimo…”
“Sul serio!?” Il volto di
Reirei improvvisamente tornò pieno di gioia ed allegria.
Koji ebbe un sussulto. Ora! Nella mente di Koji, un piccolo
Genro con le ali da Cupido lo stava incitando. “Vai! E’ la tua occasione!”
“…….He…hei, Reirei…” Koji
mise una mano sulla spalla di Reirei. “Che ne diresti… di scendere questa
montagna… insieme a me?”
Già. Devo solo lasciar perdere tutto ed andare con lei da qualche parte
dove nessuno possa trovarci…
“Sono davvero felice!!!”
Reirei abbracciò Koji. “Allora, posso tornare al monte Reikaku? Io, te e Genro
torneremo insieme sul monte Reikaku!”
“………..!”
Koji, che stava per
stringere Reirei fra le braccia, ebbe un attimo d’esitazione e rise amaramente.
Capisco. Ma perché…? Cosa c’entra ora
Genro? Ma allora è diventata volontariamente un ostaggio ed è sempre stata così
felice sul monte Reikaku… per lui?
“Scherzavo.” Koji si
liberò dall’abbraccio della ragazza. “Finora abbiamo scherzato.”
“C…cosa?”
“Mi dispiace per te ma
dobbiamo assolutamente riportare indietro il ventaglio.” Disse Koji alla dolce
Reirei.
“…Ma…come si può tenere
più a un ventaglio…che a una persona?!” Dagli occhi di Reirei iniziarono a
scivolare calde lacrime.
“Non tentare di
impietosirmi, non funzionerà.” Disse Koji evitando lo sguardo della ragazza.
“……Comunque, per quanto riguarda Genro, ti conviene arrenderti.” Sentì
l’improvviso sussulto di Reirei. “Lui le donne le odia. Lo sai benissimo anche
tu.”
“………Questo non ha
importanza. Non c’entra niente!”
Koji avvertì come una
pugnalata al cuore, nel sentire la voce di Reirei insolitamente adirata.
“…In ogni caso, prima o
poi Genro dovrà lasciare il monte Reikaku…”
“Che cosa?” Alle parole
di Koji, Reirei scosse con forza il viso inondato di lacrime. “Koji! Perché? Perché
Genro dovrà andarsene? Cosa significa?”
“Genro è una delle sette
Stelle di Suzaku. Ogni volta che combatte, si arrabbia, si eccita, insomma,
ogni volta che la sua forza spirituale aumenta, sul suo braccio destro compare
un ideogramma di colore rosso.”
“Una Stella di Suzaku…”
“Perciò, quando comparirà
la Sacerdotessa, Genro non potrà far altro che seguirla.”
“Genro non lo farebbe
mai. Lui detesta le donne, perciò non rinuncerebbe mai al monte Reikaku per
seguire la Sacerdotessa…”
Koji guardò freddamente
Reirei che tentava di resistere al dolore.
“Chissà cosa gli riserva
il futuro?.........Chissà come reagirà persino uno come lui di fronte a una ragazza
proveniente da un altro mondo?...”
“………..!”
“Dai, andiamo!” Koji tirò
violentemente il braccio di Reirei.
“NO-------- lasciami
andare! Koji sei crudele, non hai un briciolo di umanità!”
“Smettila di dire
sciocchezze. La pacchia è finita.”
Questa volta, Koji si diresse
alla volta della fortezza, trascinando Reirei che piangeva rumorosamente e lo
graffiava tentando di liberarsi dalla stretta.
Non c’era segno di vita
nella roccaforte del monte Kaou, come se fosse stata vuota.
“Cosa? Tentano di
intrappolarci di nuovo come la prima volta…?”
Stavolta Koji prestò
grande attenzione a ogni passo che faceva, e dopo aver attraversato il dormitorio,
arrivò alla stanza del capo.
“E’ qui giusto?” Chiese a
Reirei e bussò.
“Scusatemi.” “Chi è?”
“Sono Koji, del monte Reikaku, e sono venuto per lo scambio dei tesori.”
“Bene, sei davvero il
benvenuto. Entra pure.” “Grazie.”
Creak Creak Creak Creak Creak. Aprì la porta e proprio come era successo quella volta a Genro [Ve la ricordate? Che domanda scema, e chi se lo scorda l’episodio in cui il nostro bello e affascinante eroe(mon amour!) ha rischiato di essere violentato da un uomo(uomo per modo di dire ovviamente, questo Keiron è peggio di Tomo! La Watase mi sa che ha un po’ il pallino dei gay, se ci si aggiunge pure Nuriko… e se si pensa a certe azioni che Miaka fa alle donne ogni tanto… tipo quando ha incontrato Shoka…) Nota by Fang87Girl], rimase abbagliato dalla luce dorata della stanza.
“Wah wah.” Koji strizzò gli occhi per la luce accecante. Su una poltrona d’oro al centro della stanza, era seduto l’uomo che aveva visto nella prigione. Non c’era nessun altro.
“Sei in ritardo.” Disse Keiron.
“Hmpf. La tua adorata sorellina
non voleva saperne di tornare indietro, e mi ha dato parecchio filo da torcere.”
Koji fece cadere Reirei a
terra con uno strattone.
Keiron strizzò gli occhi.
“Che delusione! Invece del capo è venuto solo un ragazzino.”
“Oniichan, Koji è uno dei
candidati per la successione ad Hakurou.”
“Oh. Sembra che il monte
Reikaku abbia più di un uomo capace. In ogni caso, a quanto pare l’era di
Hakurou sta proprio per finire.”
“…Cosa?!” Koji serrò
entrambi i pugni, mostrando appena la rabbia che aveva fino a quel momento
trattenuto.
“Allora, hai intenzione
di restituirmi mia sorella? Reirei mi è molto utile dal punto di vista militare.”
“Huh…?” Reirei aggrottò
la fronte.
“Koji gridò. “In cambio
restituiscimi il ventaglio!”
“D’accordo.” Mugugnando,
Keiron prese il ventaglio da un piedistallo d’oro. Non appena l’ebbe preso, lo
lanciò in aria. “Eccolo.”
“A~h!” Colto di sorpresa, Koji lasciò andare Reirei e alzò gli occhi verso il soffitto.
Keiron approfittò della distrazione del ragazzo, si alzò improvvisamente dalla sedia, spinse sua sorella verso l’angolo destro della stanza, sguainò una spada dal fianco e la pose sotto la gola di Koji. Il giovane si morse il labbro e con la coda dell’occhio vide il ventaglio cadere nell’angolo sinistro della stanza.
“Vigliacco…”
“Hmf hmf hmf. Sono diventato leader usando la testa.”
Keiron diede un colpetto al collo di Koji con la spada.
“Allora Koji. Mi sembri un tantino agitato o sbaglio? E’ successo qualcosa prima che arrivasti qui?”
Koji trasalì. Era come se Keiron gli avesse letto nel pensiero.
“Pensi davvero di poter proteggere il monte Reikaku con uno spirito tanto debole?!”
Keiron aprì i suoi piccoli occhi e roteò la spada con un sibilo. Nello stesso istante Reirei aveva velocemente afferrato il suo fermacapelli.
“Muori!”
In quel momento, si sentì
un rumore come di finestra rotta e una figura scura balzò nel mezzo della
stanza. La figura afferrò l’aibou che Reirei aveva lanciato e spinse
Keiron lontano da Koji.
“Genro è qui!” Genro
afferrò Keiron mentre era a mezz’aria e gli diede un cazzotto sulla mascella.
Mentre Keiron si accasciava contro il muro della stanza, Genro gridò. “Stammi bene
a sentire: il cuore di un uomo viene messo in ansia molto raramente, hai
capito? Stupido idiota.” [Si
riferisce alla frase che Keiron aveva poco prima detto a Koji: “Mi sembri un
tantino agitato o sbaglio?” Nota by Fang87Girl]
“Genro… Sei venuto anche
tu?...” Disse Koji mentre Genro scrollava le spalle.
“Ho pensato che dopotutto
non potevo evitare il mio dovere…” Disse Genro, dopo di che si voltò verso
Reirei. “Scusa se ho fatto del male a tuo fratello.”
“…Non preoccuparti. Non importa…”
Disse Reirei guardando Keiron appoggiarsi al muro. “……..Quello non è mio fratello.”
“D’accordo, capisco come
ti senti, ma…”
“Interrompendo la
risposta di Genro, Reirei indicò Keiron. “No… Ciò che intendo dire è che
quell’uomo non è Keiron.”
“Coo~sa?” Come Genro e Koji esclamarono ciò, un fumo rosso scarlatto iniziò a fluttuare silenziosamente nel mezzo della stanza.
“Cough cough… Che diavolo è questa roba?”
“Argh! Mi bruciano gli occhi.”
Coprendosi naso e bocca con una mano, mentre agitavano l’altra, i tre soffocarono il fumo misterioso ed udirono una voce altrettanto misteriosa.
“Il sigillo è stato spezzato…” Era una voce bassa e sinistra
che sembrava provenire dall’oltretomba. “E’ arrivato il momento che io mi
prenda una rivincita, è ora che io vendichi la sconfitta che ho subito 300 anni
fa…”
La stanza dorata divenne
del colore del fuoco come se l’intera facciata fosse divorata dalle fiamme.
“Il paese di Konan diverrà
un deserto pieno di cadaveri di stupidi umani!”
Dopo di ciò, il fumo
finalmente svanì e Genro, Koji e Reirei si alzarono. “Se n’è andato.” Borbottò
Koji.
“C…che diavolo era…?!” Genro
si avvicinò a Reirei. “Se quello non era Keiron, allora chi diamine era!?”
“Non lo so…”
“Non lo sai?... Ma quello
si era spacciato per il butaman, giusto? Ah…….”
“Non era lui. Oniichan
non si sognerebbe mai di usarmi come potenziale bellico. E, soprattutto, non mi
colpirebbe mai, in nessun caso.” Dichiarò Reirei fermamente.
Genro vide in quel
momento qualcosa cadere ai suoi piedi ed esclamò. “Il ventaglio! Beh, non ho
capito molto di ciò che è successo, ma almeno ora abbiamo il ventaglio~.”
Koji, ridacchiando, prese
il ventaglio e con uno scatto lo portò di fronte al viso di Genro.
“C…Co-cosa stai facendo~~?!”
Thwa--p! Koji fece per sventagliare l’amico.
“Idiota. Questo è solo un halisen [VENTAGLIO DI CARTA. Non sono sicura al 100 % che sia giapponese. Nota by Fang87Girl]. Un falso, proprio come il tizio di prima.” Koji, indispettito, stracciò la carta color ferro dell’halisen.
“Cosa? Ha assunto le sembianze di Keiron, ha preparato un ventaglio finto, ha tentato di riportare indietro Reirei, ha messo in scena una strana nebbia e poi se n’è andato! Ma che senso avrebbe tutto questo?!” Genro si pestò un piede per il nervosismo. “Chi diavolo era quel figlio di puttana?”
In quel momento Koji ebbe una strana sensazione. Questo profumo… Pensò. Sento un lieve odore… Mi sembra di averlo già sentito da qualche parte prima d’ora… Al fianco dell’amico, alquanto irritato, Koji scosse la testa.
“Dove sono andati tutti?...” Mormorò Reirei mentre scendeva con gli altri due giù dalla montagna. Avevano guardato in ogni angolo e in ogni nicchia dei dormitori ma non erano riusciti a trovare né il vero Keiron, né gli altri banditi del monte Kaou.
“E dove diavolo è finito il vero ventaglio?...”
Con Koji a capo, i tre scendevano dal monte Kaou nella notte, con passi pesanti.
“Genro…” Disse Koji a Genro senza guardarlo.
“Che c’è Aniki?”
“Non devi più chiamarmi Aniki.”
“Huh?”
“D’ora in poi, siamo alla pari. Come ha detto il capo, dobbiamo impegnarci e migliorare. E alla fine, chi di noi due sarà diventato il più forte, gli succederà.”
Genro corse di fronte a Koji. “Co-cosa~? Perché tutt’a un tratto ti sei fatto così serio? Parli così perché prima ti ho salvato, o sbaglio? Per quale motivo~… non preoccuparti per prima Aniki.” Poi aggiunse, abbassando la voce. “Heh heh, a proposito, com’è andata con Reirei? Dovete aver combinato almeno qualcosa! E dopo di quello probabilmente avrai abbassato la guardia. Sono davvero contento per te! Reirei vieni qui assieme a noi!” [Poi dici che Koji si incazza… Certo che casino ‘ste vicende sentimentali! Watase sadica che si diverte a creare amori non ricambiati! Nota by Fang87Girl]
Smack!
“Ahio! Ora si può sapere
che ho detto di male?”
“Non chiamarmi più Aniki
e basta. Chiuso il discorso.”
Genro mi ha salvato la vita. Koji decise di smetterla di trattare Genro come un fratellino minore. Ormai Genro è il mio rivale. E non solo per
la successione ad Hakurou…
“Beh, allora come devo
chiamarti d’ora in poi?”
“-------------Koji.”
Disse il ragazzo guardando Genro.
Reirei corse davanti a
loro ed indicò la città all’orizzonte.
“Le luci della città di
Souun. Ho fame. Prendiamo qualcosa da mangiare in città e poi sbrighiamoci a
tornare sul monte Reikaku!” Disse allegramente Reirei tirando Koji per la
manica.
La porta di una stanza del
Castello di Souun venne aperta con reverenza.
“Saihitei è qui per
vedervi.”
Ougi si raddrizzò e
salutò la persona che arrivava al castello sorridendo. “Bene. Devi essere stanco
per il lungo viaggio.”
“Ne è passato di tempo.
Fratello, sono contento di rivederti in salute.”
Saihitei inchinò il capo
al suo fratello maggiore e si sedette su una poltrona al fianco di Ougi. Ogni
volta che lo rivedeva, Ougi notava la nobiltà e la bellezza di Saihitei… [E quella la notiamo anche noi… Anche
se Tasuki è più bello! Nota by Fang87Girl
PS – Aspetto le proteste delle fan del bellissimo Hotohori! PERO’ RIPETO
CHE TASUKI E’ CMQ ER MEJO!!]
Sentendosi inferiore a
lui, Ougi guardò il fratello, più giovane di lui di due anni. L’Imperatore,
chiamato da suo fratello per un colloquio, vide che alcuni soldati della scorta
di Ougi erano al fianco di Ougi stesso.
“Fratello. Com’è la
situazione qui a Souun?”
“Hm. Non ci sono
particolari problemi al momento.”
“E’ merito della tua
abilità. Ti ringrazio con tutto il cuore.
Ougi fissò gli occhi
limpidi di Saihitei e si auto-ammonì. Non
mi farò incantare dal suo bel viso e dai suoi modi gentili.
“I problemi… sono nella
città dell’est, a quanto ne so.”
“…Cos’è che ti fa pensare
una cosa simile?”
“Mi è stato riferito che non
di rado l’esercito di Kuto attacca i villaggi che sono nei pressi della capitale.”
Ougi si avvicinò a Saihitei con fare provocatorio.
Saihitei scosse la testa.
“L’esercito di Kuto?”
“Si. E tu non hai fatto
nulla per aiutare i villaggi al confine, attaccati dai soldati di Kuto.”
“Il nostro esercito
dovrebbe trovarsi ai confini. Dove hai sentito una storia simile?” Dichiarò
Saihitei con fermezza.
Ougi guardò una delle
persone al suo fianco. “Cerchi di nascondermi la verità? Questa ragazza è una
delle poche superstiti dell’attacco, durante il corso del quale ha perso tutta
la famiglia…”
Saihitei seguì lo sguardo
di Ougi. Una bella ragazza sui 20 anni lo guardò. “E’ vera tutta questa storia?”
Le chiese.
“Si.” Rispose lei
fermamente.
Saihitei vide una fiamma
brillare nei suoi occhi. Non capiva se si trattasse di dolore o odio.
Il tono di Ougi si fece
tagliente come per appoggiare quella fiamma. “Pensi di poter proteggere Konan
con una tal negligenza?”
“Fratello…”
“Finora ti ho sempre
lasciato il posto di Imperatore ma non ce la faccio più a stare in silenzio.”
Una vampata rossa brillò anche negli occhi di Ougi.
“Allora, cosa dovrei fare
secondo te?”
Ougi si piegò un po’ di
fronte alla domanda di Saihitei. “Ho una buona idea. Consegnami lo
Shi-jin-ten-chi-sho che Taiitsukun ha consegnato al primo imperatore di Konan,
Kuto, Sairo ed Hokkan.”
“Lo Shi-jin-ten-chi-sho?”
Saihitei cercò il volto del fratello.
“Si. A quanto ne so la
Sacerdotessa è già apparsa ad Hokkan e Sairo, ha radunato le sette Stelle, invocato
la bestia sacra, chiesto la realizzazione di tre desideri ed ottenuto la pace
eterna. Sei nato con il simbolo di una Stella di Suzaku, quindi credo che la
Sacerdotessa non tarderà ad apparire anche nel paese di Konan. Vorrei
prepararmi per quel momento.”
“…….Capisco.” Saihitei si
guardò ancora intorno. Poi si voltò verso Ougi. “Se tua madre fosse diventata
l’Imperatrice dopo la disputa fra le consorti, allora sarebbe spettato a te il
ruolo di Imperatore di Konan. Ma il destino ha fatto di me l’Imperatore… Se è
stato il destino a scegliere, allora è mio dovere svolgere il lavoro dell’Imperatore.
Lo Shi-jin-ten-chi-sho deve stare con l’Imperatore, quindi non posso
consegnartelo.”
“Cosa…?!” Il volto di
Ougi si contrasse.
“Fratello, la
sacerdotessa di Suzaku ha bisogno dello Shi-jin-ten-chi-sho per trovare le
sette Stelle. Per cui questo non è un tuo problema.”
“Cosa? Che hai intenzione
di fare allora quando saremo attaccati dalle truppe di Kuto?” Ougi alzò la
voce, con volto paonazzo.
Senza scomporsi, Saihitei
guardò suo fratello con fermezza. “In ogni caso, chi sono quegli uomini con la
faccia feroce che sono sparsi per il castello?”
“I banditi del monte
Kaou.”
Saihitei aggrottò la
fronte. Le voci sui modi illeciti e brutali che quella gente utilizzava per
ottenere ciò che desiderava, avevano raggiunto perfino la città dell’est.
“Diventeranno un
eccellente potenziale bellico, una volta che li avremo sottomessi.” Rise Ougi.
“Un esercito di
banditi….” Saihitei chiuse gli occhi. Sembrava che stesse concentrando il suo chi [Aura, forza spirituale. Nota by Fang87Girl] in un unico punto. Poi riaprì gli occhi e si
voltò verso suo fratello. “Sei cambiato, Ougi.”
“Esattamente. Sono
cambiato. Non posso batterti in bellezza ma…”
“Cosa vuoi dire con quel
«ma»…?” La fronte di Saihitei si contrasse.
“Non mi sconfiggerai
anche in forza.” Ougi lanciò a suo fratello uno sguardo feroce.
“Chi è stato a
trasformarti così?” Gridò Saihitei.
“…..Ne…nessuno.”
Saihitei evitò lo sguardo
lievemente innervosito di Ougi. “Fratello, vorrei parlarti a quattr’occhi… Per
favore fa’ uscire da questa stanza tutte le altre persone.”
“No!”
“……..Allora, potresti
fare uscire almeno la ragazza?” Disse Saihitei indicando Kyouan.
“No!” Ougi batté entrambi
i pugni sui braccioli della poltrona.
Gli uomini nella stanza
guardarono con sorpresa il Signore del Castello di Souun. Proprio con la stessa
sorpresa con cui lo guardava Saihitei. Fino a quel momento nessuno aveva mai
visto Ougi tanto arrabbiato.
“Capisco…” Saihitei si
alzò in piedi lentamente. “Devo dire che non mi aspettavo una cosa simile; in
ogni caso io, in quanto Imperatore e in quanto Hotohori, una delle sette Stelle
di Suzaku, intendo proteggere il paese di Konan con tutte le mie forze. Non
penso proprio che riuscirai a battermi, perciò non farti tante illusioni in
merito.”
Vedendo Saihitei andare
via in silenzio, Ougi iniziò tremare di collera.
Non devo farmi illusioni in merito? Ritiene davvero di potermi battere?
Come osa insultare in tal modo suo fratello maggiore? Si comporta come se
l’attacco da parte dell’esercito di Kuto non avesse mai avuto luogo…! Non…non
posso trattenermi oltre!
“Radunate l’esercito!”
Gridò Ougi serrando i pugni.
“Ma…cosa dite!? Un
esercito di fuorilegge e traditori contro la capitale…”
Ougi tirò un calcio
all’uomo che aveva osato contraddirlo, che immediatamente gli si avvicinò.
“Il paese di Konan non
dovrebbe essere affidato a un ragazzo di tale impertinenza. Preparatevi ad
aizzare le truppe contro la capitale! E’ un ordine!”
“M-ma è impossibile.
Anche se le nostre truppe sono parecchio aumentate di numero, non hanno nessuna
possibilità di sconfiggere quelle imperiali!”
Con un sorriso impavido,
Ougi rispose. “Abbiamo dalla nostra parte anche i banditi del monte Kaou, che
più di una volta hanno dato del filo da torcere all’esercito imperiale.”
“Vostra Altezza Ougi…”
Kyouan si avvicinò ad Ougi in ginocchio. “Questa vostra determinazione… mi rende
felice!”
Ougi si voltò verso la
ragazza ed annuì sorridendole.
“Come avete detto voi,
Altezza, l’esercito dell’ovest ha raggiunto una tale potenza da non poter essere
sconfitto nemmeno dall’esercito dell’est.” Kyouan prese la mano di Ougi. “E poi
abbiamo dalla nostra parte un’arma che vale come un milione di soldati.”
“Cosa…? Un’arma che vale quanto
un milione di soldati?” Ougi guardò la ragazza.
“Si tratta del
ventaglio.” Gli spiegò Kyouan.
“Il ventaglio…?”
“Si. Se usato da una
persona degna, emette fuoco per volontà del suo padrone. Può bruciare tantissimi
nemici con un colpo solo.”
“V-vuoi dire che un
oggetto simile si trova in questo castello?!”
“Si…” Kyouan socchiuse
gli occhi e alzò lo sguardo verso Ougi, che la guardò a sua volta.
Era stato Ougi a
convocare Saihitei per chiedergli lo Shi-jin-ten-chi-sho, ma non sapeva nemmeno
per quale motivo avesse radunato un esercito di delinquenti. E’ come se fossi manipolato da un filo
invisibile… Ma ormai è troppo tardi per tornare indietro! Ougi rimase
improvvisamente stregato dalla sua incredibile forza. Anche questo potrebbe essere un segno del fato… Si persuase Ougi.
“Koji, Genro, statemi a
sentire!” Disse Hakurou ai due ragazzi nella sua stanza. “Prima Saihitei è
passato da queste parti di ritorno alla capitale dal Castello di Souun.”
“Cosa~? L’Imperatore~?” Esclamò Koji sorpreso. “Spero di poterlo vedere anche’io. Ho sentito
dire che è molto bello e figo!” [Ma che è diventato anche lui gay? E prima dice che il capo è bello e
figo, poi pizzica il sedere a Tasuki(e chiamalo fesso! :-p) , poi dice di Hotohori le stesse cose
che dice del capo!....... Koji calma i bollenti spiriti! Cmq Tasuki
è il più
bello! Nota by Fang87Girl]
“H~m. Chissà poi se è vero. Capo, che ti sei fatto
fare l’autografo?”
“E’ stato uno dei suoi
araldi a venire a farmi visita.”
“Cosa--? Che disdetta!”
Hakurou continuò il suo
discorso con uno sguardo silenzioso. “Allora. L’Imperatore è venuto per engo o yousei.” [chiedere il
nostro aiuto]
Thwa--p! Koji colpì la
testa di Genro con l’halisen che si era portato dal monte Kaou.”
“Idiota. “Kyuuen no irai.”
Thwa--p! Thwa--p!
“Mi fai male! Piantala
una buona volta! Ti comporti sempre come se fossi davvero mio Aniki, Koji!”
“E’ colpa tua che fai
sempre l’idiota.”
“Statemi a sentire!” La
voce di Hakurou si sollevò rabbiosa.
Koji e Genro
immediatamente smisero di litigare.
“A quanto sembra, nel
Castello di Souun si stanno verificando dei fatti molto strani. Il Signore del
Castello, Ougi, ha radunato tutti i banditi del monte Kaou nel suo castello e
ne ha fatto dei suoi sottoposti."
“Che cosa?” Esclamarono i
due all’unisono.
“Allora è per questo che
i dormitori l’altro giorno erano completamente vuoti!...”
“Se per qualche ragione
Ougi sta radunando un esercito di fuorilegge, vuole che noi facciamo il possibile
per fermarlo.”
Koji e Genro si
guardarono.
“L’Imperatore dell’Ovest
sta tradendo la sua patria? Proprio lui che non farebbe del male a una mosca?”
“Nessuno sa cosa può
accadere in questi giorni.” Rispose Hakurou. “Non ci capisco molto di faccende politiche,
ma se Ougi ha trasformato i banditi del monte Kaou in suoi seguaci, allora
dev’esserci senz’altro qualcos’altro di mezzo.”
Sia Koji che Genro
annuirono fermamente.
“E c’è qualcosa che mi
puzza…” Hakurou proseguì.
“Puzza…?”
Koji sventolò il
ventaglio in faccia a Genro che aveva iniziato a sniffare l’aria. [No comment… Nota by Fang87Girl]
“Il ventaglio deve in
qualche modo essere coinvolto in questa faccenda...” Disse Hakurou, incrociando
le braccia con lo sguardo perso nel vuoto. Si ricordò della storia che gli avevano
raccontato una settimana prima Koji e Genro su quando avevano riportato la
sorellina di Keiron sul monte Kaou per riprendere il ventaglio. Lo sconosciuto
aveva assunto le sembianze di Keiron e si era poi volatilizzato, lasciando
dietro di sé delle parole misteriose ed inquietanti… Allora i banditi del monte
Kaou erano già stati convocati da Ougi… E poi era venuto a sapere del tradimento
di Ougi… Ma allora… nelle mani di chi è
finito… il ventaglio?...
Hakurou scosse la testa.
“…….Capo… Sembri
pallido…” Koji guardò preoccupato il volto del suo leader.
“Sto bene.” Hakurou alzò
la testa e lanciò loro uno sguardo. “In ogni caso, per invadere la capitale
dovranno passare per il monte Reikaku. Bene, noi non permetteremo a nessuno dei
banditi del monte Kaou di oltrepassare il monte Reikaku. Non possiamo
permettere ai loro piedi immondi di contaminare il suolo di questa sacra
montagna. Capito?” [Chichiri
protesta: “EHI SONO IO CHE DICO CAPITO ALLA FINE DI OGNI FRASE!!! PAGAMI I
DIRITTI D’AUTORE; DISGRAZIATO!!!” Nota by Fang87Girl]
“Ricevuto!” Genro e Koji
si rizzarono in piedi all’incitazione di Hakurou, come se una scarica elettrica
avesse attraversato i loro corpi.
Quella notte----------
“Hei, Genro. Perché fai
quella faccia feroce? Il capo per caso se l’è presa con te?” Disse Reirei, stesa
sul letto.
“Io ci sono nato con la faccia feroce.” [Uffi non è vero, sei così bellino…
Nota by Fang87Girl] Le rispose
Genro bruscamente, sdraiato a terra usando i gomiti a mo’ di cuscino. “Sono
eccitato!”
“Eh……?” Reirei improvvisamente
tirò su le lenzuola, coprendosi fin sui capelli.
“Idiota, cosa vai a
pensare! Mica mi riferivo a QUEL tipo di eccitazione! Intendevo dire
semplicemente che presto ci sarà una battaglia fra uomini, a cui anch’io dovrò
partecipare. Non vedo l’ora! E’ in quel senso che sono eccitato e non riesco a
dormire!”
“Una battaglia fra
uomini…?”
“Esatto. Impediremo
all’esercito di Ougi il traditore di assediare la capitale.”
“………Traditore…?” Reirei
si alzò improvvisamente a sedere.
“Esattamente. Ed è tutto
per colpa t…” Genro si fermò nel bel mezzo della frase.
“…Continua la frase...”
“Niente.” Genro si
avvicinò al letto, su cui era stesa Reirei. “Stammi a sentire. Qualunque cosa accada,
non uscire fuori da questa stanza, ok?”
“Perché…?”
“Perché te l’ho detto
io!” Disse Genro con fare impacciato.
“Sei…Sei preoccupato…per
me…?
“Si, va bene?” Il
ragazzo, nascondendo il volto paonazzo, tornò a dare le spalle a Reirei. Non
voleva che la ragazza scoprisse che anche Keiron cospirava contro la capitale.
“……Se sei tu a
ordinarmelo, Genro… allora va bene, ti obbedirò…ma…
“Brava. Una ragazza deve
sempre ascoltare ciò le viene detto da un maschio.”
“Senti…Per caso… dici così… perchè ti piaccio...?”
“Che cosa? Neanche per sogno! Guarda che sono un misogino, ancora non l’hai capito?”
Per quanto ancora mi toccherà dormire condividendo la stanza con questa
testa di legno? Genro si voltò
nuovamente di fronte a Reirei con espressione disgustata.
“Ma tu non hai nostalgia
di casa tua?...”
“Si, ma non è più un
posto in cui posso andare… Dopotutto se ne sono andati tutti quanti senza che
io sapessi niente.”
“……..Ah, capisco…”
I banditi del monte Kaou… in questo momento si trovano nel castello di
Souun. Sospirò Genro. Allora è
questa la ragione per cui Reirei sta ancora qui?... Se è così, dovrò fare in
modo di lasciarla sola con Koji un’altra volta… Genro fece dondolare il capo
con la faccia di chi sa. [Quando
invece, tanto per cambiare non ha capito proprio niente! Nota by Fang87Girl]
“Hei… chi si mostrerà più
valoroso durante la battaglia di domani… sarà il nuovo capo, vero?” Gli chiese
Reirei.
Genro si portò una mano
alla testa come se se ne stesse ricordando in quel momento. “Esatto…”
“Quindi… è anche una
battaglia… fra Genro e Koji?...”
Genro guardò Reirei.
“Ehi, non ti sembra che ti stai impicciando troppo?” Dopo di che spense la
lampada e si mise di spalle alla ragazza. “Beh, comunque buonanotte…”
Per un po’, Genro non
riuscì a dormire comunque a causa dell’eccitazione.[Sempre quella dovuta alla battaglia,
non capite male! Nota by Fang87Girl].
A un certo punto udì un lieve mormorio.
“…….Se diventerai capo,
resterai qui per sempre…?”
“…Che ti prende così
all’improvviso?... Perché mi chiedi una cosa simile?...”
“Se diventerai capo,
resterai per sempre sul monte Reikaku…?”
“……..Certo… Non fare
domande stupide…” Genro sospirò con amarezza.
“Anche se apparirà la
Sacerdotessa…?”
Ack. Genro sussultò e
si rizzò a sedere nel buio. “Reirei, tu…”
“Koji mi ha detto… che
sei una Stella di Suzaku…”
“Quel…pettegolo…” Genro
lanciò mentalmente delle imprecazioni contro l’amico.
“Koji ha detto che sei
destinato ad andare via di qui un giorno…”
“Che stupidaggini!” Genro
si buttò a terra violentemente. “Non farò mai una cosa del genere. L’unica cosa
che voglio è diventare un uomo figo e valoroso [Come se già non lo fosse… Nota by Fang87Girl] come il capo e proteggere il monte Reikaku!”
Genro udì il lieve sospiro
di Reirei.
“……..Allora, tu resterai
qui per sempre… Resterai qui… per sempre…Per sempre…”
Sentendo svanire le
parole di Reirei, che si era addormentata, Genro scrollò debolmente le spalle e
chiuse gli occhi.
La voce della sentinella
echeggiò nei dormitori, squarciando il silenzio mattutino. “L’esercito sta
arrivando---!!”
Genro saltò in piedi come
una molla e guardò fuori. “Sono arrivati prestissimo!”
Koji corse nella stanza.
“Genro sei pronto?”
Genro afferrò la spada
che Koji gli aveva lanciato. “Si!” Dopo di che si avvicinò a Reirei. “Allora,
mi raccomando, non mettere nemmeno un piede fuori da questa stanza, intesi?”
Reirei lo guardò mentre
si alzava dal letto. “Buona fortuna… a entrambi… e fate attenzione…”
Koji incitò Genro.
“Andiamo!”
Genro teneva stretta la
spada. Sul suo braccio destro, Reirei vide il simbolo “Ala” brillare luminoso.
“Benissimo~! Devono
solo provare ad attraversare il monte Reikaku. Il grande Genro non permetterà nemmeno a una pulce d’acqua di oltrepassare
la roccaforte!”
7 Eroe all’interno
di una fiamma
Le porte della roccaforte
furono spalancate e i banditi del monte Reikaku, ognuno con un’arma, si
precipitarono fuori tutti assieme.
Il loro comandante,
Hakurou, guardò l’esercito nemico, a poche dozzine di metri di distanza.
“Keiron!”
Ebbe l’impressione che
l’esercito che veniva loro incontro non fosse quello di Ougi, ma quello del
monte Kaou.
E Keiron, una volta
vicino ad Hakurou, fermò il cavallo, guardò il nemico e gli chiese. “Mia
sorella sta bene, giusto?”
“Non preoccuparti.” Fu la
risposta di Hakurou.
“Allora cosa ne diresti
di restituirmela?”
“Puoi anche scordartelo!
Non te la restituirò mai, razza di idiota!!!” Urlò Genro dietro di Hakurou. [Uffa, sono gelosa!!!!! Nota by
Fang87Girl]
“Ohh, Genro, sei tu?
Sono
felice di rivederti! Ehi, perché non abbandoni questa banda di mediocri e non
vieni a vivere con me nella capitale?” Dall’alto del suo cavallo, Keiron fece
l’occhiolino al povero ragazzo. [Ehi ma è un vizio di famiglia prendersi tutte ‘ste libertà coi mariti
altrui?! Nota by Fang87Girl]
Genro si portò una mano
alla bocca e barcollò come se stesse per vomitare. “O…oe…” [Povero bimbolo! Nota by Fang87Girl]
“Genro, sei ancora tra
noi? Il simbolo sul tuo braccio sta scomparendo…” Disse preoccupato Koji, dando
un colpetto all’amico(e ridacchiando sotto i baffi).
“Hmf hmf hmf.” Grugnì
Keiron. “Hakurou, ti propongo uno scambio: il mio tesoro per il tuo.” Keiron
sollevò una scatola dorata e gliela mostrò. “Guarda.”
“Mostrami il suo
contenuto.” Replicò Hakurou.
“Non prima che tu mi
abbia mostrato Reirei sana e salva.”
Hakurou guardò Keiron con
rabbia ed ordinò ad una matricola di portare la ragazza al suo cospetto.
“Hmf hmf. A quanto pare,
senza il ventaglio, persino il capo dei banditi del monte Reikaku diventa un
uomo qualunque. Poverino! Chissà come ti senti impotente!”
Le braccia di Hakurou
tremarono per la collera.
I leader delle rispettive
bande si scambiarono uno sguardo silenzioso per un istante.
“Capo!” La voce della
matricola mandata da Hakurou interruppe il silenzio. “Non riesco a trovare
l’ostaggio da nessuna parte!”
“Cosa!?” Keiron sobbalzò
con tale ardore da lasciar cadere la scatola che stringeva fra le mani… il
coperchio si scardinò e tutti poterono vedere che la scatola era vuota.
“Cosa significa questo,
Keiron?...” Gli occhi di Hakurou brillarono d’ira.
“Hmpf. Ho pensato di
fermarmi un po’ qui prima di inviare i miei uomini contro la capitale. Vogliamo
levarvi di torno, approfittando del fatto che non avete il ventaglio a
disposizione…” Keiron improvvisamente alzò il braccio per incitare i suoi
uomini. “…All’attacco! Dopo di che fate un’accurata ricerca all’interno del
forte per ritrovare Reirei!”
Hakurou sguainò la spada.
“Non fate confusione… Non fate confusione…” Il grido di battaglia di Hakurou
echeggiò per tutto il monte come l’ululato di un lupo. “Non fate confusione tra
i vostri amici e i vostri nemici!” [Ma li crede deficienti o cosa?! Nota by Fang87Girl] “Monte Reikaku--!!”
A quel grido, un “Ohhhh!”
si sollevò e i due eserciti si scontrarono.
“Maledetti bastardi! Io,
Genro, vi sconfiggerò tutti!” [Però, che tipino ambizioso! Quando si dice le manie di grandezza! Nota
by Fang87Girl] La spada del
giovane roteò. In un attimo, la lama trafisse il corpo del primo nemico.
“Non male, amico!” Gli
urlò Koji facendo fuori un altro.
Genro ridacchiò. “E’
questa la vita che ho sempre sognato! E’ così che vive un vero uomo!”
Sollevò l’arma: il
carattere era ben visibile sul suo braccio, che con la spada uccise il prossimo
avversario.
“Uccideteli! Sconfiggete
il monte Reikaku!” Urlava Keiron dal suo cavallo.
Koji corse vicino al suo
capo per difenderlo.
“Koji, io sto bene. Pensa
a proteggere il dormitorio.”
“Ma…”
“Sto bene, VAI!”
Hakurou schivò l’attacco
di un nemico che lo stava per colpire alle spalle e lo trafisse.
“Eek…!” Keiron si tirò
indietro col suo cavallo.
“Urya~!” 20 metri
più in là, circondato da una decina di nemici, Genro sollevò con un guizzo la
sua spada. “Allora, razza di codardi senza palle, cosa aspettate ad attaccarmi?
Non vedete che sono da solo contro tutti voi? Su, attaccatemi!”
Fingendo di voler
attacare il nemico che gli era di fronte, il ragazzo colpì quello alle sue
spalle ed immediatamente lo trafisse con la spada mentre questo cadeva.
“Hei, cosa c’è che non
va? Di qua, di qua!” Genro fece cenno ai nemici e si arrampicò su un albero di
fronte ai banditi del monte Kaou che lo seguivano. “Allora, sono qui! Venite a
prendermi!” [Mi pare il
bambino di MAMMA HO PERSO L’AEREO quando sfida i due ladri!(Spettacolare quel
film!). Ci manca solo che un bandito gli dice: “Ehi, esci fuori--, lo sappiamo
che sei lì--!”. A proposito come si chiama il marmocchio? E il ladro basso?
L’altro mi pare Murphy o qualcosa di simile! Non me li ricordo più! Nota by
Fang87Girl] Detto ciò, tagliò la
corda della trappola posizionata lì.
I banditi del monte Kaou
sussultarono nel vedere un grosso pavimento puntato cadere su di loro. [Insomma… un coso uguale a quello
che cade addosso a Miaka e Hotohori nel numero 7! Nota by Girl. PS – Madonna,
quanto sto chiacchierando durante la traduzione di questo capitolo! Oggi sto in
vena di commenti! (Veramente ho solo alzato un po’ troppo il gomito!)]
“Bye bye!”
“Reirei--!” Urlava Koji
correndo per i dormitori e facendo fuori tutti i nemici che intralciavano il
suo cammino. “Non c’è.. Non c’è!” Non riusciva a trovare la ragazza da nessuna
parte, nemmeno nella stanza di Genro. “Dove diavolo può essersi cacciata?...”
Che sia fuggita? Che sia tornata al monte Kaou approfittando della
nostra assenza? Ma aveva detto che desiderava restare qui… che voleva diventare
una di noi!
“Non può essere…” Koji si
precipitò ai cancelli della roccaforte.
Genro intanto continuava
a combattere valorosamente. A un certo punto vide Eiken accovacciato lì vicino.
“Che diavolo stai facendo?!”
“A me… a me non piace
combattere…”
“Idiota! Che cazzo stai
dicendo?! Ti comporti come un codardo!”
Genro afferrò Eiken per
il collo…
“Sta’ attento!”
Genro si voltò di scatto
a quella voce. Dietro di lui, una lancia nemica fu spinta via da qualcosa…
Reirei, nascosta sotto un
abito che le copriva il volto, era in piedi di fronte a lui con il suo fedele
ed immancabile aibou fra le mani.
“Che diavolo ci ai qui?
Ti avevo detto di non uscire dalla mia stanza per nessuna ragione al mondo,
stupida!”
“Anch’io voglio
combattere!” E mise in fuga un bandito del monte Kaou che non riusciva a
credere ai suoi occhi: quella non poteva essere la piccola Reirei!. Reirei
colpì il fuggiasco con il suo aibou.
“Ma quelli… sono i tuoi…”
La ragazza lo interruppe.
“Io… sto con il monte Reikaku…al tuo fianco!”
“Reirei…”
Da dietro la fortezza,
nel mel mezzo di un eroico scontro nel quale nessuna delle due parti sembrava
voler cedere sotto i colpi dell’altra, Koji scorse una piccola figura che
combatteva contro un bandito del monte Kaou. Gli mancò il respiro.
“Reirei…!” Mentre cercava
di avvicinarsi a lei, un nemico lo attaccò. “Argh, levatevi dalle palle, brutti
bastardi!”
Mentre duellava contro il
nemico, continuava a tener d’occhio la ragazza. Uh – oh, è circondata da tutte le parti da nemici! E vide che da
vari metri di distanza un nemico le stava per scagliare una freccia contro.
“Reirei, togliti di lì!!!!!”
La ragazza si appoggiò a
Koji, che intanto l’aveva raggiunta, e una freccia le sfiorò la spalla destra.
“Uhn!” Gemette la
ragazza, tenendosi il braccio.
“MALEDETTO BASTARDO,
FIGLIO DI PUTTANA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” Incazzato nero, Genro gridò contro il
bandito che aveva scoccato la freccia, e lo uccise.
In quel momento, i
sottoposti di Keiron, avendo sentito l’avvertimento che Koji aveva fatto alla ragazza,
si fermarono improvvisamente, e circondarono Reirei.
“Levatevi di torno!
Levatevi!!!” Genro corse incontro a Reirei. “Ehi, stai bene?”
Tenendosi il braccio
sanguinante, Reirei annuì.
8 Affascinante e
breve incendio
“Reirei-------!!
Dove sei--------?? Rispondimi se mi senti------!!” Genro arrivò al castello di
Souun. L’esercito di Ougi avanzò nella città di Souun a passi rumorosi. Genro
li attraversò gridando intorno all’altissimo castello. “Merda. Se cerco
tutt’intorno a questo ridicolo castello gigante…”
A un certo
punto gli occhi di Genro guardarono in basso. Prese qualcosa che era caduto lì.
“Ma questo… è il fermacapelli di Reirei!...”
Ansando,
Genro guardò il castello e scorse una figura che aveva appena fatto un salto da
lì. Genro corse.
Reirei roteò
giù nell’aria, con le maniche del suo vestito fluttuanti. La ragazzina
quattordicenne sembrava sorridere.
“Che diavolo
sta facendo?!!”
Genro corse
all’impazzata con tutta la sua velocità e forza e saltò, arrivando a 10 metri
davanti a sé.
Thud…
Un debole
rumore risuonò nel giardino posteriore del castello. La punta delle scarpe di
Reirei, a pochi centimetri dalle braccia stese del ragazzo, brillarono negli
occhi di Genro…
“…….P……perché…….
perché ti sei……?!” Genro gemette e continuò a stringere i pugni contro il terreno
tanto da farli sanguinare.
“……Gen…ro…”
Genro ebbe
un sussulto e si rizzò in piedi a quella voce. Aiutò la ragazza stesa davanti a
lui a sedersi.
“……Reirei…!”
“Hai…sal…tato…male…Un…altro…po’
e…saresti riuscito…a prender…mi…” Reirei alzò lo sguardo su Genro e sorrise
debolmente. “Ma…sono…felice…”
“Non
continuare a parlare!” Anche il solo saltare da lassù avrebbe potuto esserle
fatale, ma soprattutto Genro vide la profonda ferita sul petto della ragazza e
gli mancò il respiro. “Ti porterò immediatamente da un dottore giù in città,
perciò stai tranquilla.”
“………No.”
“Ma che stai
dicendo?!”
Reirei
scosse la testa. “Sbrigati e uccidi lei…piuttosto…….”
In quel
momento il ragazzo si accorse di ciò che l’altra stringeva nella sua mano
destra.
“L’ho…riportato…indietro.”
Reirei sorrise orgogliosa sul petto di Genro. “…Perciò sbrigati, sconfiggila…e
proteggi… la monta…gna…”
“Ma cosa
diavolo stai dicendo?! Non vuoi tornare indietro con me?! Non hai intenzione di
proteggere la montagna insieme a me?!”
“E’…stato…divertente…
Noi tre…a giocare…intorno…alla montagna…insieme…” Reirei sorrise a Koji, che,
arrivato dopo Genro, rimase in piedi senza riuscire a muoversi. “Koji…….. Ti
ringrazio……”
Koji serrò
i pugni, incapace di dire nulla. Scrollò le spalle.
“Reirei con
occhi lucidi guardò dolcemente Genro. “Quando…vi ho visti… aiutare…quella donna…in
città… mi sono innamorata…di te, Genro… Anche Koji…è stato meraviglioso,… ma
Genro…tu l’avevi aiutata…proprio perché…si trattava...di una donna… E’ stato
davvero fanta…stico…”
Dopo di che
diede una flebile risatina. “Quella donna…è…uno you…kai!”
“…….Reirei…”
Non riuscendo a dir nulla, Genro si morse il labbro.
“Perdonami… - disse di nuovo Reirei – ti stavo
sempre…appiccicata…probabilmente…dovevo essere…una seccatura…”
“…I-idiota…!
Non lo eri affatto. D’ora in poi non riuscirò più a dormire facilmente se non
sentirò il tuo respiro accanto a me…!”
Sentendo ciò,
Reirei sorrise radiosamente. “…….Non…non ho avuto paura di saltare… E’… sta
to…bello…”
“Reirei…”. Una lacrima cadde dalla guancia di
Genro. “…Tu…tu avresti
abbandonato il monte Kaou per il monte Reikaku, giusto?”
“…Hei…
Quando apparirà…la Sacerdotessa…lavorerai per lei…per il suo bene… devi farlo…”
“No… non lo
farò.”
“…Devi
farlo… Ma poi… promettimi che poi…tornerai indietro…alla montagna…”
Molte lacrime
scendevano dagli occhi di Genro. “D’accordo…d’accordo…” Disse Genro con voce
strozzata e portò la mano di Reirei sul suo petto. “Non preoccuparti…proteggerò
il monte Reikake fino alla fine… Perciò…resta per sempre qui……..RESTA PER SEMPRE
INSIEME A ME!…..”
“……….”
“…….Genro!?...”
Koji corse al fianco dell’amico.
Genro
continuava a tenere Reirei, tremando molto. Una voce gemente uscì dalla bocca
del ragazzo, che mormorò. “…Aspetta solo un attimo…Ti vendicherò…” Posò
delicatamente il corpo di Reirei lì e dolcemente le rimise il fermacapelli in capo.
Prese il
ventaglio che Reirei teneva nella mano destra, e lo strinse con tanta forza che
avrebbe potuto romperlo, si alzò e poi gridò. “Dove seiiiiiiiii!! Dove
seiiiiiiiii!!!!”
Si udì lì vicino un
debole suono. E poi apparse una donna dal buio degli arbusti del giardino. I capelli
sciolti le nascondevano il viso. “Grazie mille per avermi aiutata in città
l’altro giorno.”
“Che cosa?!” Koji fece un
passo in avanti.
La donna gli disse. “In
realtà la mia intenzione era di farmi salvare da sua Altezza Ougi, ma quando
siete arrivati, un brivido freddo mi ha subito attraversato il corpo.”
“Avevi programmato tutto
dall’inizio…!?”
La donna diede un sorriso
seducente. “Sapete già molto. Voi umani siete creature deboli. I soldi, il
potere, le donne… E’ facile manipolarvi, basta solo accontentare i vostri
desideri. E presto il paese di Konan sarà ridotto in cenere e ricoperto dai
corpi degli stupidi uomini che si uccideranno a vicenda. Adesso, arrendetevi. O
preferite che mi riprenda il ventaglio con la forza?”
“Non te lo riavrai mai!
Kyouan…o meglio…razza di brutto youkai donna!” Genro sfacciatamente si mise
davanti a Kyouan.
“Brutta?!” Kyouan si
ravviò i capelli con una mano. Metà della sua bellezza era imputridita. “E’
stata quella mocciosa a ridurmi così.” Kyouan guardò il corpo morto di Reirei.
La giovane
vita di Reirei si era spenta a soli 14 anni, sacrificata in un’eroica battaglia
contro lo youkai, portata avanti con un braccio rotto. Una fiamma d’ira arse
nuovamente nel petto di Genro.
Kyouan strizzò gli occhi
nel vedere il braccio destro di Genro. Hmf,
a quanto pare ho a che fare con un’altra Stella di Suzaku… Anche se il paese in
cui combattono Ougi e Saihitei verrà completamente distrutto, non posso
permettere a Saihitei e alle altre Stelle di vivere. Mi spiace di non essere
riuscita ad impossessarmi dello Shijintenchisho, ma mi basta far fuori un solo
Guerriero Celestiale e nessuno potrà mai opporsi a me… Kyouan sorrise
malignamente.
Genro fece un altro passo
in direzione di Kyouan. Si scambiò uno sguardo con Koji e sollevò il ventaglio.
“Cosa pensi di fare…?”
Kyouan alzò la voce e scoppiò a ridere. “Non sai utilizzare il ventaglio.”
“So farlo, stupido
youkai. Sta’ a sentire!” Genro rise e guardò Kyouan. “Mahariku…”
Kyouan fece un passo all’indietro.
Non può essere… Quella volta 300 anni fa…...
Hai sentito….l’incantesimo!?”
Genro fece un passo in avanti e
Kyouan indietreggiò. Brandendo il ventaglio sopra la sua testa, Genro urlò.
“Yamubara yayaya. Rekka Shinen~!”
Lo sguardo di Koji e Genro era
fisso sul ventaglio.
“N…non…funziona… Cos’è successo?”
Guardando il ventaglio che non aveva emesso neanche la più piccola scintilla,
la bocca di Genro si aprì. “Non sarà un falso anche questo?...”
“Non è così!” Koji gli strappò il
ventaglio di mano. “Non è un falso. Sei tu che hai recitato male l’incantesimo.
Ascolta!”
Adesso era la volta di Koji per
affrontare lo youkai. Dopo essersi concentrato contando, uno, due, uno, due,
tre, quattro, al ritmo del dito della sua mano sinistra, Koji iniziò a recitare
l’incantesimo con voce forte. “Mahari~ku,
maha~rita, yamubara, ya ya ya. Rekka Shinen~!! Die!" Koji roteò verso il
basso il ventaglio. “Urya~."
“……….!?”
Lo youkai iniziò a ridacchiare minacciosamente di fronte al
ventaglio.
“Hmf, siete 2 idioti. Tornate quando saprete l’incantesimo per
intero.”
“Cosa?... Non è tutto?...” Koji fissò immobile il ventaglio
senza potere.
“Ma ormai non è più possibile per voi.” Gli occhi di Kyouan
si spalancarono. “Hmf… Il chi di Hakurou
sta per esaurirsi…” [CHI = FORZA VITALE, AURA.
Nota by Fang87Girl] Non appena riuscì a riprendere
tutto il suo potere, di nuovo fresco, Kyouan iniziò a ridere con forza. La sua
voce gradualmente cambiava: da quella di una donna ad una… bassa e profonda.
“Q… quella voce…”
La risata si trasformò in un ruggito, che sembrava venir
fuori dalle profondità dell’inferno.
La testa di Kyouan si girò di 360°. Quando il giro fu
completo, il volto non era più quello di una donna.
“……..Dokuro…!”
Fiamme rosse bruciarono nelle
orbite oculari del suo teschio. La sua testa continuò a ruotare lentamente. Con
ogni rivoluzione del capo aggiungeva un’altra testa. Dall’interno della sua
manica, uno, due, tre braccia scheletriche si distesero agevolmente. Le costole
sporgevano, strappando il vestito che Kyouan indossava. Prima che i due si
rendessero conto di quel che stava accadendo, lo youkai era diventato tanto
grande che essi dovettero guardare in alto per vederlo.
Osservando ciò, Genro strinse i
suoi canini. “E’…è questo il tuo vero aspetto?!”
Sei fiamme rosse brillavano negli
occhi delle tre teste di Dokuro.
“Dannati ragazzini.” Gemette. Dopo
di che qualcosa tagliò l’aria con un soffio di vento.
Clang!
“Ah……..”
Il ventaglio era stato soffiato via
dalla mano di Koji. Il braccio scheletrico di Dokuro aveva l’arma a portata di
mano.
“Pensi che ti permetteremo mai
d’impossessartene?!” Genro sguainò la spada e tagliò il braccio del mostro.
“Non avrai mai il ventaglio per cui Reirei ha dato la propria vita, bastardo di
uno scheletro!”
Koji riprese velocemente il
ventaglio e lentamente lo mise sulla propria schiena. “Esattamente… Se lo vuoi,
dovrai passare sui nostri cadaveri!” Poi anche lui sguainò la spada dal proprio
fianco.
“Urya~~aaaa!"
Genro amputò una gamba a Dokuro. Tutta la parte sotto il ginocchio del mostro
cadde a terra con un rumore secco.
“…Cosa? Non ha forma…”
“Hmpf…” Gli occhi di Genro sporsero.
La gamba e il braccio tagliati…
tremarono ancora e ritornarono al proprio posto sul corpo dello scheletro.
Genro e Koji si scambiarono uno sguardo serio.
“Allora, cosa avete intenzione di
fare?” La risata di Dokuro echeggiò.
Swish, swish, whiz, whiz…! Nello
scenario della notte che iniziava a scendere, qualcosa che aveva un bagliore
bianco fu gettato dopo un altro addosso a Genro e Koji.
“Le sue costole…!”
Clang clang clang! I due li
bloccarono con le spade. Ma come le misteriose bianche punte brillarono, tornarono
nuovamente sul corpo di Dokuro senza nemmeno cadere a terra.
“Merda!!”
Whiz! Whiz! Clang! Clang!
Le sei braccia di Dokuro
velocemente tirarono fuori delle armi. Esattamente come con Reirei, privò Genro e Koji di ogni arma
difensiva, lasciandoli con le sole spade La loro forza fisica s’infiacchiva sempre più e
continuando in questo modo, persino due come loro avrebbero perso ogni difesa e
ogni speranza.
“Koji, va tutto bene!?” Genro si
voltò verso Koji, spinto indietro dalle armi di Dokuro.
“Non preoccuparti per me! Genro
sta’ attento!” Come ebbe urlato, Koji buttò Genro a terra con un tonfo da
dietro. Una lama bianca ferì Koji in viso. Del sangue uscì dalla sua guancia
sinistra.
“Koji…!” Genro si alzò velocemente
e corse da Koji.
“E’ solo un graffietto. Sto bene.
Adesso tieni gli occhi bene aperti, razza di idiota~~!”
Genro guardò in avanti ed ebbe un
sussulto. Proprio di fronte ai suoi occhi, la costola di Dokuro mirava alla sua
gola. Genro la fermò con la sua mano sinistra nuda.
“….....Unnnn…gh…” Dal palmo della
mano del ragazzo scorse del sangue. “Maledetto… E’…è con questo…è con questo
che hai ucciso Reireiiii?!!!!”
Genro emise un grido di battaglia
saltando con forza. “Deyaaaaa~~!!” Capovolgendosi
in aria, Genro colpì con la spada il pomo d’Adamo di Dokuro.
Crack… Si sentì il suono delle ossa spezzate, i 3 teschi
caddero dal collo e ruzzolarono a terra. Nello stesso istante le 6 mani del
mostro bloccarono il giovane.
“Huff huuff huff huff huff…” Pur ansimando pesantemente,
Genro si liberò. “Stupido bastardo…” e tornò
trionfante davanti a Koji.
“…….Guarda là! Cos…?!!” Koji aprì
la bocca e puntò il dito.
“Cosa?” Disse Genro girandosi e
spalancando i suoi piccoli e lucenti occhi.
I tre teschi caduti a terra si
alzarono in volo. Come i loro denti iniziarono a parlare, i 3 teschi dissero
contemporaneamente. “Stupidi bastardi. Credete davvero di riuscire a
sconfiggermi così facilmente?” Dopo di che le teste tornarono immediatamente al
loro posto iniziale.
“E’…immortale…” Koji gemette e
velocemente sussurrò all’orecchio di Genro. “Porta il ventaglio al capo.”
“Koji…”
“Con la velocità che ti ritrovi
puoi eludere senza difficoltà l’esercito. Chiedi al capo l’intero incantesimo e
ferma l’esercito.”
“E tu intanto cosa farai?”
“Guadagnerò tempo qui in qualche
modo…”
“Non dire stronzate!” Genro tenne
pronta la sua spada. “Davvero pensi che potrei fare una cosa simile? Attento,
arrivano!”
Swish, swish, swish, whiz, whiz, whiz! Clang Clang Clang!
Come ebbero bloccato nuovamente le lame di Dokuro, che
erano tornate all’attacco, Genro urlò. “Dobbiamo ucciderlo qui adesso!”
Ougi era ricoperto da un’armatura. Quando
il suo cavallo tentò di avvicinarsi nei pressi del forte del monte Reikaku, un
gruppo di 100 banditi apparve con un fruscio sulla sua strada. In mezzo a loro
spiccava un uomo, che con ogni probabilità doveva essere il capo. Guardò Ougi.
“Sei tu il leader del monte
Reikaku?…”
“Il mio nome è Hakurou…”
Vedendo che l’uomo aveva una brutta
cera, probabilmente a causa di una malattia, Ougi diede un hmpf. “Ho fretta,
devo arrivare alla capitale. Fatemi passare.”
L’uomo scosse la testa.
“Il numero dei tuoi uomini dovrebbe
essersi dimezzato dopo la battaglia contro quelli del monte Kaou. Non mi va di
ingaggiare un’altra lotta senza motivo. Fatemi passare.”
L’uomo scosse nuovamente la testa.
Ougi si accorse che l’uomo stava
guardando il ventaglio che teneva in mano e disse. “Potrei arrostirvi vivi in
un attimo con questo.”
“Quello è solo un falso.” Replicò
Hakurou, avendo capito la verità con una sola occhiata.
“Cosa…?” Ougi guardò Hakurou
dall’alto.
Hakurou disse ad Ougi. “La montagna
non potrà mai… perdonare chi è malvagio!!”
E così Hakurou si fece largo fra i
suoi uomini che lo sorreggevano, spalancò le sue gambe e le sue braccia[Mi fa ripensare a Stigmate…E chi
l’ha mai visto quel film?!?! Nota by Fang87Girl] e si pose dritto davanti ad Ougi e
alle sue migliaia di soldati.
Genro sentì dentro di sé la voce
del capo.
Non perdonare mai chi è malvagio…
Le mani di Dokuro rallentarono come
se lo spirito del capo si fosse impossessato di lui.
Whii----z! Clang! Whi--z!
Clang!
Genro avanzava man mano che
bloccava le lame di Dokuro. Come… come…
come posso batterlo?
Non trovando risposta, Genro iniziò
ad autoincolparsi. Si sentiva in colpa ed intanto aveva iniziato ad agire come
se non fosse neanche più in sé.
“Genro----! Cosa stai facendo--------?!!" Essendosene accorto Koji iniziò ad urlare
a squarciagola.
Davanti agli occhi di Koji, Genro
gettò via la spada e si lanciò contro il petto di Dokuro.
[Che eroe!
Nota by Fang87Girl]
Le sei braccia di Dokuro afferrarono
il collo, le braccia e le gambe di Genro.
“Koji! Fallo! Usa il ventaglio!” Genro strillò a Koji.
Dokuro smise di attaccare. Koji restò fermo impalato al
suolo.
“Che diavolo stai aspettando? Fa’ roteare il ventaglio e
usa la tua volontà!”
Due delle braccia di Dokuro iniziarono a strangolare Genro
che continuava a gridare. Le altre quattro braccia stavano lentamente
stritolando le ossa di Genro con tutta la forza.
“Non… è immortale… Quando prima… ho tentato… di recitare
l’incantesimo… sembrava che fosse nervoso… Come ha detto il capo, può essere
sconfitto… con il fuoco. E’ questo… il suo unico punto debole… E’ terrorizzato…
dal… ventaglio… unngh.”
“Chiudi il becco!!” La voce infuriata di Dokuro fece
tremare il suolo.
“Koji… Fallo… presto… ti prego… Puoi… farcela…”
Soltanto il Rekka
Shin’en può sconfiggere Dokuro… Koji serrò
i pugni. M-ma anche se dovessi riuscirci,
cosa ne sarebbe di Genro!?
“Ma… morirai anche tu…”
“……..Non preoccuparti per me… Sbrigati…”
Le braccia di Dokuro stringevano con sempre più intensità il
collo di Genro. Koji si morse il labbro.
“Ko…ji… Vuoi… lasciarmi… morire… invano!?”
Koji sollevò la testa e velocemente portò la mano dietro la
schiena. E, preso il ventaglio, lo lanciò in alto davanti in faccia a Dokuro.
“Ecco il tuo ventaglio!”
Le sei braccia di Dokuro afferrarono simultaneamente il
ventaglio.
Liberato da quelle mani maledette, Genro cadde al suolo con
un tonfo e digrignò i canini a Koji.
“Ma…cosa diavolo hai fatto---------?! Figlio di puttana!”
“Diciamo che non mi andava di
vederti friggere come una patatina.” Koji strizzò l’’occhio a Genro e poi diede
a Genro qualcosa che teneva dietro la schiena. “Questo è per te.”
“…Koji…!”
Genro guardò Dokuro. Le sei mani
che avevano agguantato il ventaglio lanciato da Koji in un secondo trasformarono
l’arma in confetti.
Le spalle di Koji tremarono e il
ragazzo scoppiò a ridere. “Stupido cretino! Sei stato fregato dal falso che tu
stesso hai creato per ingannarci!”
Il ruggito di Dokuro echeggiò per
tutto il castello di Souun. Nello stesso tempo le sue mani iniziarono a cercare
Genro.
Koji urlò. “Genro! Muoviti!!”
“…….Koji.”
Genro vide Koji che lo fissava rassicurandolo
con un cenno del capo.
Tenendo nella mano destra il
ventaglio strinse la presa su di esso. Chiuse gli occhi, e si concentrò in
sé stesso con tutta l’anima.
Maledetto… Vendicherò Reirei! Non ti permetterò mai di avere il monte
Reikaku e il paese di Konan! Non perdonerò mai il male!!!!
I capelli di Genro si rizzarono
fino alla punta, e il simbolo rosso sul suo braccio brillò intensamente.
“………Genro.” Vedendo le mani di
Dokuro a pochi centimetri da Genro, Koji impugnò la spada.
Un’aura pura e bianca era nata nel
corpo di Genro. Il chi del ragazzo si concentrò tutto nell’aura e scoppiò.
Genro roteò il braccio destro in
alto.
“Rekka…
Shin’en---------------!!!!!!”
BUOOOOOOOOOOOOooooooooooooo.
La fiamma rossa roteò veloce come
un mulinello, e inghiottì senza pietà il corpo del suo stesso possessore,
Dokuro.
“Gyaaaaaaaaa------!!”
Al grido di morte di Dokuro, il
suolo tremò come se stesse per spaccarsi.
“Argh, non m’importa. Attacca!” Facendo
ruotare il finto ventaglio fatto di carta, la mano di Ougi si fermò a mezz’aria
mentre dava l’ordine ai suoi uomini. In quel momento il Signore del castello di
Souun si guardò intorno con un’espressione che sembrava dire… Ma io che ci faccio
qui?
Hakurou cadde sulle ginocchia.
“…..Ce l’hanno… fatta…!”
“Genro…….” Koji farfugliò guardando
la cenere ai suoi piedi. “L’ha bruciato fino alle ossa…”
“Già…” Genro si mise il ventaglio in spalla
e tornò da Reirei. “ Reirei… è tutto finito… Torniamo alla montagna… insieme…”
“Genro sollevò silenziosamente
Reirei in braccio. Un passo dietro di lui Koji seguiva l’amico vicino, come
sottomesso a un leader.
GAIDEN = Biografia
Cap. 2
DARUMA – La figura seguente che spiega il
concetto deriva da un Kinokuniva ed è stato trovato in un numero di Mangajin.
“La
bambola Daruma è un portafortuna giapponese, bottom-weighted to always land
feet first. To make a wish you paint in one of the eyes. When the wish comes
true you gratefully paint in the other eye."
PACHI PACHI PUNCH – Si tratta di una gag
di Yoshimoto usata da Shimaki Jouji. “Pachi pachi” indica il suono prodotto
dall emani che battono contro il petto.
LE 6 RIGHE di cui parla Koji sono le 7
righe del discorso che fa all’amico sulla pagina.
OL = Office Lady (cioè Segretaria!)
Cap. 3
BUTA = Maiale/Porco. MAN è
un’abbreviazione di Manjuu, un tipo di ripieno sia dolce che salato.
Cap. 4
AIBOU = Partner, AI = Amato; BOU =
Bastone
Cap. 6
"Engo o yousei"="request our backing"
"Go en no yousei"="5
yen elf"
"Kyuuen
no irai"="a reinforcement request"
"Kyuu en no
iraira"="9 yen irritation"
Cap. 7
Cap. 8
DOKURO - Teschio
ROKUROKUBI – Mostro con collo lungo
Cap. 10
MANUKE – Pazzo, folle
In seguito
L’incantensimo "Mahariku
maharita yanbura yan yan yan" deriva
dal cartone TV “Mahou Tsukai Sally”.