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By A Web Design

Come funziona una casa editrice

Vi siete mai chiesti come funziona una casa editrice di manga? Quali sono le fasi che portano alla produzione di un fumetto? Ecco qui svelati tutti i misteri che stanno dietro i nostri adorati manga!

 

1 - LA SCELTA DEI TITOLI DA PUBBLICARE

Ovviamente la prima cosa che fa un editore è quello di monitorare i manga che vengono pubblicati in Giappone e scegliere quali titoli importare e quali no. Questa particolare fase spesso è svolta da una persona (o più) con il preciso incarico di leggere i manga giapponesi e scegliere quelli più adatti da pubblicare da noi. Ovviamente questa scelta viene fortemente influenzata dalle politiche editoriali della casa editrice stessa (c'è chi punta a manga più popolari e commerciali, chi invece a titoli di nicchia, ecc.), dai dati di vendita dei manga pubblicati sinora, e anche dai gusti personali dello scouter (lo "scopritore di talenti")  :P

Quando lo scouter ha individuato un titolo interessante, solitamente inizia a tenerlo d'occhio, ossia segue la sua pubblicazione, si informa in internet, scheda (o fa schedare da altri) il manga in questione. Inizia insomma un'indagine volta a conoscere meglio il titolo per capire se può funzionare o meno.

Se poi quel titolo viene giudicato valido, viene proposto al direttore editoriale e a chi ha il compito di prendere la decisione finale.

 

 

2 - L'ACQUISIZIONE DEI DIRITTI

Quando si è deciso di pubblicare un manga, si passa alla 2° fase: chiedere i diritti al licenziante giapponese. Inizia così una lunga trattativa (che può durare anche mesi), durante la quale l’editore giapponese pone le sue condizioni (e prezzi) per poter pubblicare il suo manga.

Al termine delle trattative, si firma un contratto dove viene messo nero su bianco quanto ci si è detti durante la trattativa e si decide se l’acquisizione dei diritti vale per l’intera serie del manga in questione (situazione sempre più rara), o solo per i primi volumi (situazione più frequente, infatti sono gli stessi giapponesi a preferire diversi contratti piuttosto che uno unico in cui cedono subito i diritti su tutta l’opera). 

Altra cosa da segnalare è che la decisione del titolo da dare al manga, così come le scelte grafiche della cover (e di alcune pagine interne), vengono sempre discusse con l'editore giapponese, il quale spesso pone dei paletti e dà indicazioni molto precise su come vuole che l'opera venga resa in Italia. Quindi in alcuni casi l'editore italiano è costretto a seguire le indicazioni del licenziante, a costo di andare contro il suo buon gusto che gli suggerirebbe scelte differenti.

 

 

3 - LA TRADUZIONE

Una volta che si è ottenuto un manga e che l'editore giapponese ha provveduto a spedire i materiali, si passa alla traduzione.

Il traduttore riceve il volumetto giapponese (il traduttore di rado lavora all'interno della casa editrice, di solito lo fa da casa tramite il pc), e dopo aver numerato i vari baloon (questa operazione si chiama "baloon placing"), inizia a tradurli scrivendo i testi corrispondenti a ogni baloon su un documento di testo. Sarà sua premura segnalare in questo file se ci sono traduzioni ambigue, riferimenti particolari, ecc.

Spetta sempre al traduttore decidere come traslitterare i nomi giapponesi, anche se di solito ogni editore ha le sue norme redazionali a riguardo (come rendere un allungamento, ecc.).

 

 

4 - L'EDITING

Ora che il traduttore ha provveduto a tradurre ogni singola pagina dell'albo, provvede a spedire all'editor i testi e il volumetto giapponese (infatti anche l'editor lavora da casa, tramite il pc). Una volta che l'editor ha ricevuto questo materiale, inizia uno dei suoi compiti principali: rivedere le traduzioni sistemandole (editandole appunto), e "italianiazzarle" al meglio (spesso il traduttore scrive frasi molto letterali, che in italiano suonerebbero strane o contorte, quindi è compito dell'editor sistemarle affinchè siano scorrevoli e perfettamente comprensibili), senza ovviamente far perdere il senso originario del testo (cosa in certi casi tutt'altro che facile, sarebbe più comodo fare come alcuni gruppi di scanlations, ossia riscrivere la frase infischiandosene del significato originario!).

Una volta finita l'opera di revisione delle traduzioni, l'editor passa alla stesura dei testi che andranno a corredo del manga: introduzione, trama, personaggi, teaser e testi di presentazione che finiranno su poster, newsletter, riviste specializzate, ecc...

Quando ha finito di lavorare sui testi, passa al suo secondo compito principale, ossia dare una forma e un aspetto all'albo. Quindi decide quante pagine avrà il volume, che impostazione avrà (dove posizionare il sommario, l'introduzione, il frontespizio, i credits, ecc.), dà indicazioni su come deve essere la cover e la grafica delle parti interne (introduzione, personaggi, ecc.), quali immagini vanno usate e dove. Insomma, decide un po' come sarà l'albo (anche se non spetta a lui decidere se il manga avrà un'edizione economica o deluxe, e non spetta a lui scegliere il titolo. Questi sono compiti del direttore editoriale, che prende queste decisioni anche sotto suggerimento dell'ufficio marketing).

Un altro compito dell'editor è quello di "metterci la faccia". Essendo il responsabile dei manga di cui si occupa, è lui che risponde di eventuali errori o ritardi (anche se non dipendono da lui), anche dinnanzi ai lettori, coi quali spesso ha un rapporto diretto. Infatti di frequente si reca sui forum e risponde alle email che gli vengono spedite, inoltre è presente alle conferenze delle fiere, dove presenta i manga di prossima pubblicazione e risponde alle domande del pubblico.

 

 

5 - L'IMPAGINAZIONE E LA GRAFICA

 Ora che i testi da inserire nell'albo sono pronti e si è deciso che aspetto avrà l'albo, si passa a impaginarlo.

I materiali dell'editor relativi alle parti extra-fumetto (ossia tutto ciò che sta prima/dopo i capitoli del manga) vengono spediti all'ufficio grafico, dove i grafici si smistano il lavoro: c'è l'addetto alla cover, quello che prepara la grafica delle pagine interne (introduzione, personaggi, ecc), quello che crea la pubblicità, quello che crea i poster, quello che edita le tavole pulendole (cancellando i testi giapponesi), ecc.

Ogni grafico, a seconda del suo compito, legge le indicazioni dell'editor e le mette in pratica, creando l'aspetto che avranno le varie pagine extra-fumetto e inserendoci all'interno i testi.

Un discorso a parte va fatto per il grafico che si occupa delle cover. Infatti spesso costui è specializzato proprio nelle cover, non fa altro (a differenza degli altri grafici che possono svolgere tutti i compiti a seconda delle necessità del momento). Questo perchè il suo è un lavoro complesso, non solo perchè per fare una cover ci vuole una certa abilità, ma soprattutto perchè la cover è uno degli elementi del manga che il licenziante giapponese vuole controllare e approvare, quindi il grafico deve seguire le indicazioni dei giapponesi, il che spesso significa discussioni infinite per decidere se posizionare un elemento della cover un pelo più a destra anzichè a sinistra (i giapponesi sono molto molto pignoli!).

 

 

6  - L'APPROVAZIONE

Ora che ormai l'aspetto del manga è stato definito, bisogna far approvare al licenziante giapponese il tutto. Inizia

quindi un nuovo dialogo, durante il quale i giapponesi controllano cover, pagine extra-fumetto e titolo, dicendo se vanno bene, se bisogna cambiarli, ecc...

L'approvazione è una fase spinosa, perchè essendo i giapponesi molto pignoli e poco inclini a capire le esigenze editoriali di un paese diverso dal loro, possono impuntarsi per volere che il manga abbia per forza un preciso titolo (anche se secondo l'editore italiano non è adatto), oppure che la cover abbia precise caratteristiche (anche se l'editore italiano non la pensa allo stesso modo), ecc...

Quindi i giapponesi possono costringere a rifare una cover, oppure di cambiare titolo a un manga, ecc... causando ritardi nelle consegne del fumetto (visto che i grafici devono rifare cose che avevano già fatto). Pertanto non va dimenticato che certe volte, scelte che a noi lettori sembrano assurde, vengono proprio dai giapponesi stessi, e non dipendono dall'editore italiano.

 

 

7 - IL LETTERING

Finora si è parlato della costruzione delle parti extra-fumetto, e non del fumetto vero e proprio. Perchè di questo aspetto specifico si occupano i letteristi, ossia coloro che, una volta ricevuta la traduzione riveduta dall'editor, inseriscono all'interno dei vari baloon le traduzioni. Il lavoro del letterista può sembrare piuttosto semplice, ma in realtà è una fase che potrebbe generare problemi. Infatti basta che il letterista dimentichi di copiare una lettera o al contrario di copiarla due volte, ed ecco che nascono i famosi refusi che noi lettori odiamo tanto. Inoltre spetta sempre al letterista scegliere i font da utilizzare, quindi anche qui ci vuole una certa attenzione per non sbagliare font e creare dunque un altro errore detestato dai lettori.

 

 

8 - LA CORREZIONE BOZZE

Bene, stiamo giungendo alle fasi finali. Ora i contenuti del manga sono stati decisi tutti e abbiamo le traduzioni inserite nelle tavole.

Si passa a controllare se quello che è stato fatto sinora è giusto :P

Entrano ora in gioco i correttori di bozze, che ricevono una copia delle pagine del manga stampate, e se le leggono tutte per controllare se sono stati commessi errori, se ci sono dei refusi, se mancano delle pagine, ecc...

In realtà la fase di correzione, a seconda della casa editrice, può essere ripetuta più o meno volte a seconda dei mezzi a disposizione e della precisione dell'editore.

 

 

 

9 - LA STAMPA

Ok ci siamo, il manga è pronto per essere stampato! Quasi tutti gli editori non hanno al loro interno una tipografia che stampi i loro manga, quindi spediscono i materiali a una tipografia esterna, la quale provvederà a impaginare il manga seguendo le indicazioni dell'editore (numero di pagine, gramamtura della carta, formato, ecc...). Così il tipografo metterà insieme l'albo, ne farà una stampa di prova che spedirà all'editore (questa stampa viene chiamata "ciano" per via del colore in cui viene stampata, si tratta infatti di una stampa a bassa risoluzione e coi colori sfalsati), il quale provvederà a controllarla, e se va bene, darà l'ok al tipografo per iniziare la stampa vera e propria degli albi del manga.

Però errare è umano, ecco allora che può capitare che la tipografia non comprenda appieno le indicazioni o abbia a sua volta dei problemi (magari problemi coi rifornimenti di carta), per cui mette in stampa volumi con la carta sbagliata, o stampati male (magari con le immagini mezze tagliate, ecc.), o li stampi in ritardo rispetto a quanto le era stato chiesto, causando dunque anche un ritardo nell'uscita del volume. Questo è il genere di errori causati dal tipografo, non dall'editore, che avendo come stampa di prova solo la ciano, non ha modo di vedere in anticipo come verrà fuori il volume finale, o sapere se il tipografo sarà puntuale nelle consegne o meno.

 

 

10 - LA PROMOZIONE

Quando si è deciso di pubblicare un manga, e mentre questo è in lavorazione, l'ufficio marketing pensa a come promuoverlo, facendo indagini di mercato e individuando le strategie migliori per pubblicizzare e vendere il manga. E' il marketing a decidere di fare variant cover, pecette (quelle scritte sui manga DALL'AUTRICE DI), poster, gadgets, e promozioni varie.

 

 

 

 

 

 

11 - LA DISTRIBUZIONE

Ed eccoci dunque all'ultima fase: la distribuzione! I manga precedentemente impaginati e stampati, vengono ora impacchettati e inviati al distributore, il quale provvede a spedire i manga nelle varie fumetterie ed edicole.

Quindi editore e distributore non sono la stessa cosa, e quando un editore spedisce i manga al distributore, il suo lavoro si può dire finito. Spetterà poi al distributore consegnare i manga ovunque e nei tempi previsti (senza ritardi).

 

 

CREDITS: queste informazioni sono state ricavate da un mio personale stage all'interno di una casa editrice di manga, pertanto è vietato utilizzarle in altri siti senza permesso.

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