Banana Fish

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Mangaka Akimi Yoshida Voto
1 1 1 1 1 (1 Vote)
Genere e Traget Shoujo, Mature, Drama, Tragedy, Action, Mystery Giudizio

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Mangaka Akimi Yoshida Voto
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Genere e Traget Shoujo, Mature, Drama, Tragedy, Action, Mystery Giudizio

Trama

Banana Fish"Vedi, nuotano dentro una grotta dove c'è un mucchio di banane. Sembrano dei pesci qualunque, quando vanno dentro. Ma una volta che sono entrati, si comportano come dei maialini. Ti dico, so da fonte sicura di certi pescibanana che, dopo essersi infilati in una grotta bananifera, sono arrivati a mangiare la bellezza di settantotto banane. Naturalmente, dopo una scorpacciata simile sono così grassi che non possono più venir fuori dalla grotta. Non passano dalla porta."

Vietnam 1973: Griffin Callenreese, soldato americano arruolato alla guerra in Vietnam, inspiegabilmente impazzito, spara ai suoi commilitoni. Immobilizzato dai suoi compagni, in uno stato di trance (dal quale non uscirà mai più) sussurra soltanto: "Banana Fish...".

New York City 1985: nello stesso giorno in cui si verifica il suicidio sospetto di un malavitoso, Ash Linx, boss diciassettenne di una banda di giovani di strada, segue due suoi sottoposti che sparano ad un uomo misterioso. L'uomo, prima di morire, consegna ad Ash una fialetta, dicendogli: "Los Angeles... Westwood 42... Banana Fish...". I due ragazzi erano stati assoldati da Dino Golzine, potente boss mafioso che controlla anche diverse bande della zona, tra cui quella di Ash.

Il giorno segunete Ash si reca alla villa di Dino Golzine per protestare sull'accaduto e dopo una breve, accesa, discussione, Golzine chiede ad Ash se per caso l'uomo incontrato gli avesse detto qualcosa. Ash risponde di no. Perché ha mentito? Ash è infatti il fratello minore di Griffin, quel soldato impazzito, il quale, tornato dal Vietnam ridotto praticamente a un vegetale, è capace di ripetere in continuazione soltanto una parola: "Banana Fish". In questo modo, Ash decide di indagare.

Lo stesso giorno giungono a New York anche due giapponesi, Shunichi Ibe ed Eiji Okumura, amici di un poliziotto, Max Lobo (che in quel momento si trova però in prigione!!), venuti in America per scrivere un articolo sulle gang giovanili. La polizia locale riesce a mettersi in contatto con Ash, e Ibe ed Eiji, tramite un intermediario (Skip), riescono ad incontrare il giovane boss. Improvvisamente gli uomini di Arthur (altro boss di una gang giovanile e che odia Ash al punto di volerlo morto) fanno irruzione nel locale dove Ash, Ibe ed Eiji si sono dati appuntamento per iniziare l'intervista, e rapiti Skip ed Eiji li tengono in ostaggio per trascinare Ash in una trappola: infatti Dino Golzine ha scoperto che Ash gli ha mentito e vuole catturarlo per farlo parlare.

Fin dalle battute iniziali, la vicenda si svolge in modo serrato e questo ritmo incalzante non accenna mai a rallentare. Molti personaggi sono entrati in scena, molti ne sono usciti, altri subentreranno ai primi: in prigione, Ash incontrerà Max Lobo, ex compagno di Griffin in Vietnam, che lo affiancherà nella sua impresa di incastrare Golzine; Shorter, giovane capo di una gang cinese, aiuterà il nostro eroe nelle sue indagini e, dopo essere stato costretto a tradire il suo amico, troverà la morte nell'incubo di Banana Fish. Conosceremo Lee Tai Lun, boss della mafia cinese che, dopo aver inizialmente aiutato Ash, tenterà di catturarlo, in seguito ad un accordo con Golzine. E suo fratello minore Lee Yue Lung, ragazzo dalla bellezza ambigua che, per conto di Lee Tai, rapirà Eiji per tendere l'ennesima trappola ad Ash (personaggio, Lee Yue Lung, che non è proprio quel che sembra e che farà il doppio gioco, mosso da un odio segreto nei confronti dei propri stessi fratelli....mi sa che Lee Tai avrà qualche sorpresina...). E ancora incontreremo i fratelli Dawson, i due scienziati che sintetizzarono Banana Fish: il minore sarà in combutta con Golzine, mentre il maggiore darà una mano ad Ash. Griffin resterà ucciso proprio dal minore dei fratelli Dawson e questo, insieme alla successiva morte di Shorter, sarà l'evento scatenante che porterà il nostro eroe a un punto di non ritorno: vendetta.

Personaggi

Ash Linx (vero nome Aslan Callenreese)

Ash Linx (vero nome Aslan Callenreese)

È, insieme a “Banana Fish”, il protagonista indiscusso della storia. Ha soltanto 17 anni, ma è già a capo di una gang giovanile. È il fratello minore di Griffin e si prende cura di lui dopo il suo drammatico ritorno dal Vietnam. Per caso entrerà in possesso di un campione di Banana Fish e l’omicidio del fratello lo porterà ad indagare su questa misteriosa sostanza e a muovere una guerra personale contro Dino Golzine, un potentissimo boss mafioso. Ash è un personaggio estremamente complesso: capace di uccidere a sangue freddo decine di uomini, dotato di intelligenza superiore, eccellente stratega, spesso cinico e carico di incredibile carisma, nel corso della vicenda mostrerà tutta la sua fragilità. La morte del fratello e dei suoi due migliori amici lo spingerà ad agire con maggior cruenza e determinazione, ma la perdita delle persone amate, un tragico passato di ripetuti abusi sessuali e non (il cui ricordo insopportabile non lo abbandonerà nemmeno durante il sonno), l’efferatezza a cui lo costringe la sua sete di vendetta, lo trascineranno sempre più negli abissi della paura (soprattutto della paura di se stesso) e della solitudine. Sempre più frequentemente emergeranno la tristezza e il dolore per tutto ciò di cui è stato privato, l’amarezza per ciò che è stato costretto a diventare, il gelido senso di solitudine, nella consapevolezza e nel terrore che chiunque decida di restare al suo fianco prima o poi rischierà la morte. Ash è dotato di un forte senso della giustizia (anche se vincolata alle regole della strada), è capace di dimostrare grande fedeltà e lealtà, soprattutto nell’amicizia. È praticamente incapace di esprimere apertamente i propri sentimenti a qualcuno, ma la vicinanza di Eiji saprà riscaldarlo e in lui troverà qualcuno a cui finalmente affidare e aprire il proprio cuore, troppe volte calpestato.

Eiji Okumura

Eiji Okumura

Ex atleta di salto con l’asta, giapponese, è giunto in America insieme ad Ibe come assistente per aiutarlo a scrivere un articolo sulle gang giovanili. È in questo frangente che conosce Ash, ritrovandosi, da subito, involontariamente coinvolto nel mistero di Banana Fish (ma questo solo all’inizio, in seguito sarà Eiji stesso a non voler abbandonare Ash al proprio destino). Ad uno sguardo superficiale, Eiji dà l’impressione di essere una persona solare, lineare, quasi piatta dire, molto ingenuo e un po’ sempliciotto. Ma prestando maggior attenzione, soprattutto al tipo di rapporto che instaurerà con Ash, ci rendiamo conto che in realtà possiede qualcosa di speciale. È sì un ragazzo molto semplice e ingenuo, puro oserei dire, ma nonostante sia diametralmente opposto ad Ash, pur essendo cresciuto in un mondo (e con mondo non intendo solo culture differenti) completamente diverso dal suo, Eiji si dimostra l’unico capace di percepire e comprendere fino in fondo la vera natura del nostro biondino preferito. Eiji ed Ash, col tempo, si ritroveranno uniti da un legame sempre più forte e saldo: Ash grazie a Eiji riuscirà a ritrovare una tranquillità che credeva perduta, con lui saprà ridere di nuovo e scoprirà di desiderare ancora una volta la calda presenza di una persona cara al proprio fianco. Nel suo cuore, Eiji spera di riuscire a donare ad Ash un po’ di conforto, serenità e consolazione (sembra quasi che nei suoi confronti provi un istinto di protezione, come una mamma) e in un certo modo ci riuscirà. Il rapporto tra i due ragazzi evolverà in qualcosa di ben più profondo di una semplice amicizia, direi addirittura in un’unione simbiotica, trasformandoli entrambi: Ash riuscirà a non smarrirsi nella sua vendetta e a tornare più umano ed Eiji troverà nel suo rapporto con Ash la motivazione a realizzarsi pienamente e a lasciarsi alle spalle quel senso di fallimento che non era riuscito ad abbandonare in Giappone.

Max Lobo (vero nome Max Glenreed)

Max Lobo (vero nome Max Glenreed)

Compagno di Griffin in Vietnam, era anche il suo migliore amico. Presente quando Griffin impazzì, per oltre dieci anni non ha mai dimenticato cosa accadde quel giorno e sarà il primo ad iniziare l'indagine su Banana Fish. Affiancherà Ash nella sua avventura e lo appoggerà ogni volta che potrà.

Shunichi Ibe

Shunichi Ibe

Trovatosi coinvolto insieme ad Eiji nell'intrigo di Banana Fish, farà di tutto per rimpatriare in Giappone insieme al ragazzo; temo che prima o poi gli verrà un infarto per tutte le preoccupazioni che gli darà Eiji (il quale sarà rapito per ben due volte, aiuterà Ash a scappare, finirà in prigione...). Tuttavia ha molto a cuore i problemi di Ash e spesso gli darà una mano. 

Dino Golzine

Dino Golzine

Freddo, calcolatore e spietato darà la caccia ad Ash usando tutti i suoi mezzi. Rapì Ash quando lui aveva solo undici anni, segregandolo e costringendolo a prostituirsi; oltretutto nutre nei suoi confronti una possessività anormale. Non riesce a digerire il fatto che il suo "animaletto preferito" (cioè Ash...) si sia ribellato e non gli và giù a tal punto da esserne ossessionato. Nonostante tutto, riconoscendo le doti eccezionali di Ash e vedendo che non riuscirà né a piegarlo né a ucciderlo, cercherà in seguito di farne il suo successore. 

Info

In Italia

1° Edizione

Ultimo numero uscito

Titolo:

Banana Fish

Casa editrice:

Planet Manga

Inizio pubblicazione:

2002

Prezzo:

4.40 €

Status serie:

Conclusa (19 volumi)

Cover Italiane della 1° edizione:

In Giappone

Ultimo numero uscito

Titolo:

Banana Fish

Casa editrice:

Shogakukan

Rivista di serializzazione:

Betsucomi

Inizio pubblicazione:

1984

Status serie:

Conclusa (19 volumi)

Cover Giapponesi della prima edizione:

Opinioni

Opinioni dello staff di Shoujo Love
Storia:
Originalità:
Disegni:
Edizione italiana:

Scritte da Tosca

Quel che rende originale questo bellissimo titolo non è tanto lo snodarsi della vicenda in sé, ma lo stile narrativo con cui la storia viene raccontata. In sostanza Banana Fish è la storia di un ragazzo, Ash, prigioniero del proprio destino, un protagonista bello e dannato, un malvagio per circostanza, un corrotto per sopravvivenza. A parlarne in questi termini si potrebbe pensare: un bel tenebroso come tanti se non fosse che come Ash Linx in realtà non c'è nessuno. E questa ineguagliabilità del protagonista, che in misura minore caratterizza ogni personaggio secondario, ogni scena tutto sommato nemmeno tanto eclatante del manga, è tutta dovuta alla genialità di un'autrice che sa narrare una storia con tale bellezza e crudezza, poesia e realismo che MAI ho trovato in altra mangaka. Non esito ad affermare con orgoglio che Akimi Yoshida non solo è la mia autrice preferita ma anche che è una delle poche maestre shoujo dell'intero Giappone.

Si potrebbe parlare profusamente dei personaggi principali di Banana Fish e delle figure minori eppure dubito basterebbe a darne una descrizione adeguatamente appropriata. Ogni personaggio di Banana Fish è un mondo unico, irripetibile e soprattutto vivo. I miei personaggi preferiti quali potrebbero essere? Fare una scelta è ardua senza fare torto a molti di loro: come l'impulsivo Sin Su Rin che dall'incontro di Ash e grazie all'incontro con Ash inzia il suo cammino di maturazione che lo trasformerà da ragazzo a uomo, da teppistello di strada a leader carismatico della giovane mafia; come l'affascinante Blanca, killer di professione, il migliore nel campo, di cui scopriamo oltre il lato freddo e calcolatore anche l'aspetto paterno e protettivo nei confronti di quello che considera suo figlio d'elezione, Ash Linx; come Yue Lung, il traditore per vendetta della famiglia Lee, che perseguita il biondo protagonista per invidia, una sorta di contorta ammirazione e soprattutto per combattere disperatamente la solitudine che gli divora l'anima; come Shorter, l'amico leale e fidato, malavitoso di vecchio stampo per il quale gli ideali e l'onore sono la bussola dell'intera esistenza. Ma sono Ash ed Eiji le figure che non si può far a meno di amare, la luce e l'ombra l'uno dell'altro, il fuoco e l'acqua, la complementarità negli opposti. La personalità si Ash, quella più approfondita tra i due, NON può essere compresa senza tener conto del legame che lo unisce ad Eiji e l'evoluzione interiore di Eiji non può essere letta independentemente dall'amicizia che lo vincola ad Ash. Due figure che esistono nella loro complessità di sfumature solo grazie alla compresenza dell'altro, quando l'uno viene a mancare, l'altro inevitabilmente o muore con lui o può continuare a vivere solo nel ricordo dell'altro.

Ho sentito da diverse fonti che i disegni dei primi volumi di Banana Fish siano da ritenere "brutti", "rozzi", "inguardabili" e io non posso fare a meno di dissentire. Premetto che io adoro il tratto della Yoshida, specialmente quello evoluto (quello di Yasha per intenderci), già presente da metà serie in poi nel suo stato embrionale, ma anche la prima Yoshida non è priva del suo fascino. Forse rispetto alla maturità stilistica attuale il tratto dei primi numeri della serie è molto più rozzo e sgraziato, ma non si può valutare uno stile di disegno indipendentemente dalla funzione che esso assolve ai fini della storia. Il primo Banana Fish forse sarà un disegno rozzo per i canoni shoujo convenzionali, dove regnano i fiori e le ambientazioni soffuse, delicate. Ma Banana Fish NON È un manga soffuso o delicato, Banana Fish è uno shoujo ambientato nella malavita, dove regna la prostituzione, il traffico di droga e di armi. Lo stile narrativo, visto il tema trattato, non può struttarsi in nient'altro se non in uno stile chiaro, nitido, crudo e dal realismo spoglio da fronzoli. In Banana Fish regna l'azione, i monologhi interiori sono quasi banditi in favore dei dialoghi e le emozioni e il mondo interiore dei protagonisti è svelato dai rapporti interpersonali che intrecciano tra loro. Di conseguenza il tratto non può o non deve essere da "sogno" o etereo se non vuol risultare ridicolo e stonato, mentre una sequenza di tavole quasi a stile occidentale, l'essenzialità degli sfondi (pur senza risparmiare il dettaglio dello squallore dei quartieri poveri), i corpi meno sinuosi e più massicci, l'espressività del volto resa al meglio (negli shoujo tipici si tende invece alla inespressività dei volti, concepita come bellezza estetica in oriente), sono più consoni ad un manga ambientato in un mondo specifico: la malavita Americana.

 

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