Il grande sogno di Maya

Mangaka Suzue Miuchi Voto
1 1 1 1 1 (6 Votes)
Genere e Traget Shoujo, Comedy, Drama, Romance Giudizio

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Genere e Traget Shoujo, Comedy, Drama, Romance Giudizio

Trama

il grande sogno di mayaMaya Kitajima, 13 anni, è una ragazzina come tante altre. Non è particolarmente bella, nè brava a scuola, maldestra e molto spesso sbadata la sua unica passione è la tv. Questa passione si trasforma in qualcosa di molto più grande e concreto in seguito all'incontro di Maya con Chigusa Tsukikage, grande attrice del passato ritiratasi a vita privata in seguito ad un grave incidente avvenuto sul palcoscenico che le ha rovinato il viso. Proprietaria dei diritti di quello che viene chiamato il "capolavoro scomparso", ovvero "la Dea Scarlatta", la signora Tsukikage è determinata a plasmare con le sue mani un'attrice degna di interpretare la protagonista principale dell'opera. Maya, fuggita di casa per inseguire il sogno di diventare attrice, viene costantemente guidata dalla signora Tsukikage, che non esita a spronare la ragazza e a far emergere il suo talento anche con metodi poco ortodossi.

Maya sarà anche sempre sorretta dall'affetto del misterioso ammiratore delle rose scarlatte che sosterrà la protagonista sin dalla sua prima apparizione in teatro. Con il ruolo di Beth in Piccole Donne Maya si affaccia alla ribalta del mondo del teatro, ma la commedia viene stroncata dai critici pagati da Masumi Hayame, presidente della Daito Art Production, che vede nella neo nata compagnia Tsukikage un impedimento al suo desiderio di impadronirsi dei diritti di rappresentazione della Dea Scarlatta. Nonostante un destino avverso e un numero sempre crescente di nemici, la compagnia Tsukikage però non si fa abbattere e Maya inizia ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori. La ragazza però non è la sola candidata al ruolo di protagonista per la Dea Scarlatta. Sua avversaria è Ayumi Himekawa, figlia d'arte e attrice di grande talento. Le due ragazze arriveranno a fronteggiarsi interpretando entrambe il ruolo di Hellen Keller in "Anna dei miracoli". L'interpretazione di Ayumi è magistrale, ma è l'interpretazione appassionata e anticonvenzionale di Maya a strappare i maggiori elogi dalla critica tanto che le verrà assegnato il premio come migliore attrice non protagonista.

In seguito a questo premio Maya ottiene un ruolo nello sceneggiato televisivo Lo splendore del cielo. Inizia per lei un momento molto fecondo e di notevole popolarità, ma proprio in questo momento di felicità, la madre di Maya muore gettando la ragazza nella disperazione e rendendola facile preda per i suoi nemici. Caduta nella trappola, Maya viene esiliata dal mondo dello spettacolo e solo due persone sono ancora disposte a scommettere su di lei: Ayumi, che considera Maya la sua unica degna rivale, e Masumi Hayami, il quale non sa nemmeno lui se lo fa per profitto o per amore. Allontanata da tutti Maya ritrova la passione per la recitazione in un magazzino degli attrezzi della scuola. Grazie alla sua interpretazione della piratessa Bianca, Maya riconquista anche il favore del pubblico che la seguirà, sempre più numeroso, anche nelle commedie successive. Dopo l'assegnazione ad Ayumi di un prestigioso premio, la signora Tsukikage annuncia però pubblicamente che se entro due anni Maya non avrà vinto un premio di uguale prestigio, i diritti di rappresentazione della "Dea Scarlatta" verranno però ceduti ad Ayumi. La vera occasione di rinascita per Maya ancora una volta arriva grazie all'opera silenziosa di Masumi Hayami che fa si che la ragazza partecipi al provino per ottenere il ruolo di antagonista di Ayumi nell'opera "Le due Regine", dramma che vede contrapposte due sorellastre totalmente diverse.

Alla fine sarà ancora una volta Ayumi ad ottenere i maggiori elogi della critica, ma il ruolo di Ardis rilancia effettivamente Maya nel mondo dello spettacolo. Tra le varie proposte di lavoro che le piovono addosso, Maya compie una scelta difficile: interpretare Jane, la ragazza lupo di "Lande desolate". L'interpretazione magistrale, drammatica ed intensa, le farà ottenere il premio dell'Accademia delle Arti e così anche Maya rientrerà in corsa per interpretare la tanto sospirata "Dea Scarlatta". Nel frattempo Masumi, che ancora non ha trovato il coraggio di rivelare a Maya di essere lui l'ammiratore delle rose scarlatte, accetta di sposare la donna scelta da suo padre...

Personaggi

Maya Kitajima

È la protagonista di questa storia. Nata a Yokohama vive con la madre nel ristorante cinese dove entrambe lavorano. Maya è un ragazza come tante: non particolarmente bella, non le piace studiare e non spicca in nessuna attività. L'unica cosa che riesce a catturare la sua attenzione è la televisione e si diverte a raccontare ai bambini ciò che vede, imitando tutti i personaggi. Questo la farà notare dalla signora Tsukikage che da allora farà di tutto per risvegliare la sua innata dote di attrice e per farla maturare. Maya è una ragazza dolce, modesta, un po' pasticciona e totalmente inconsapevole del suo grande talento. Ben presto però Maya capisce che la recitazione è la sua sola ragione di vita e questa grande passione, insieme al sostegno del suo ammiratore delle rose scarlatte, le darà la forza per superare qualsiasi avversità fino a contendere ad Ayumi il ruolo per la Dea Scarlatta.

Ayumi Himekawa

Figlia d'arte: suo padre è un regista e sua madre una famosa attrice e fin da piccola fa parte del mondo dello spettacolo. Per il suo talento, la sua tecnica ed espressività viene definita un genio, infatti per lei il teatro è tutta la sua vita. Nonostante tutto però non è né altezzosa o arrogante, anzi, e vede in Maya la sua più temibile rivale, l'unica che Ayumi ha riconosciuto come tale e che stima. Saranno molte le occasioni che porteranno Ayumi a scontrarsi con Maya e ogni volta lei si dimostrerà capace di migliorarsi con le sue forze e la sua tenacia e non grazie alla raccomandazione dei suoi genitori. Fin dall'inizio Ayumi è desiderosa di interpretare il ruolo della Dea Scarlatta e quando le due rivali si recheranno nella Valle dei susini, i loro rapporti non saranno gli stessi, come per la salute di Ayumi...

Masumi Hayami

Alto, biondo, impeccabile e impassibile Masumi Hayami è spesso chiamato "lo spietato affarista della Daito Production". Sottoposto fin da piccolo ad un faticoso e duro apprendistato per ereditare il ruolo di presidente della Daito, Masumi in realtà non ha legami di sangue con il fondatore della Daito, Eisuke Hayami. E' legato al padre esclusivamente dal lavoro e dal sogno di riportare a teatro la Dea Scarlatta. Istruito sin da piccolo a non avere sentimenti per essere solo un'efficiente macchina da lavoro, Masumi verrà irresistibilmente attratto dalla forza, dalla passione, dalla spontaneità e dal coraggio di Maya e arriverà a sostenerla in ogni momento buio della sua vita, sotto le mentite spoglie dell'ammiratore delle rose scarlatte. Masumi dovrà soffocare i suoi sentimenti per Maya, di 11 anni più giovane di lui, quando il padre gli organizzerà un vantaggioso fidanzamento con Shiori Takamiya.

Chigusa Tsukikage

Austera, severa e dai modi poco ortodossi è la maestra e mentore di Maya. Famosa attrice del passato, condivide con Maya un passato difficile e la rinascita grazie alla passione per la recitazione. Rimasta nella leggenda per essere stata la musa del famoso drammaturgo Ichiren Ozaki che le ha dedicato la Dea Scalatta. Chigusa rimane l'unica attrice ad aver interpretato quel ruolo e, dopo il suicidio del drammaturgo, ne detiene anche i diritti. Dopo essersi ritirata dalle scene a causa di un incidente che le ha deturpato metà del viso, la signora Tsukikage coltiva il sogno di formare con le sue mani l'attrice che erediterà il ruolo della Dea Scarlatta. Nonostante le sue azioni non siano sempre chiare ed agisca spesso in modo burbero, la signora Tsukikage non dubiterà mai un attimo del talento di Maya e farà di tutto per darle la possibilità di crescere come attrice.

Yu Sakurakoji

Fa parte della compagnia Ondine, come Ayumi. Fin da subito è interessato a Maya all'inizio per il suo talento di attrice ma poi se ne innamora, solo che nella testa di Maya per il momento c'è solo il teatro e nonostante Sakurakoji cerchi di farle capire cosa prova per lei alla fine si rende conto di non avere alcuna speranza. Nonostante questo, Maya lo ha sempre considerato un grande amico e Sakurakoji cerca di dimenticarla uscendo con un'attrice della sua stessa compagnia.
Quando vedrà l'interpretazione di Maya in "Anna dei miracoli" deciderà di partire per gli Stati Uniti per migliorarsi come attore, infatti quando ritornerà non solo riuscirà a vincere un premio come miglior attore ma gli verrà assegnato il ruolo di Ishiin nella Dea Scarlatta, nel ruolo dell'innamorato della dea.

Hajime Onera

Famoso regista non che direttore della Compagnia Ondine (famosissima in tutto il Giappone grazie anche ad Ayumi e Sakurakoji), Onera ha lavorato molte volte sia con Ayumi che con Utako. È una persona meschina che non esita ad usare i trucchi più sporchi per affossare la Compagnia Tsukikage e riuscire ad impadronirsi dei diritti della Dea Scarlatta. Quando infine verranno messe in scena due Dee Scarlatte, Onera verrà scelto per dirigere Ayumi.

Utako Himekawa

È la madre di Ayumi oltre che essere una grande e famosa attrice. In passato è stata un'allieva della signora Tsukikage. Durante la storia reciterà insieme ad Ayumi e a Maya, in Anna dei miracoli nel ruolo di Ellen Keller. A causa dei suoi impegni lavorativi si è spesso assentata da casa lasciando sola Ayumi ma questo non vuole dire che non tenga alla figlia, anzi, lei e suo marito hanno sempre amato la loro figlia tanto che Utako quando scopre che Ayumi ha problemi alla vista oltre che a dedicarsi completamente a lei, l'aiuterà a provare il suo ruolo della Dea Scarlatta.

Karato Hijiri

È un dipendente della Daito molto vicino a Masumi e si muove sempre "nell'ombra", questo ruolo fu ereditato dal padre che a suo tempo era dipendente del padre di Masumi, il quale sapendo che il padre di Karato cercò di suicidarsi insieme a tutta la famiglia a causa del fallimento dell'azienda, lo assunse con il compito di controllare le mosse delle aziende rivali. Sarà lui a fare da tramite tra Maya e Masumi consegnandole le rose e prenderà a cuore la vicenda tanto da diventare più che un dipendente, un confidente per Masumi, tanto da fargli capire più volte che non potrà nascondersi in eterno dietro il ruolo dell'ammiratore delle rose scarlatte. Infatti Karato nutre una grande stima e rispetto nei confronti di Masumi oltre che essergli fedele.

Saeko Mizuki

È la segretaria di Masumi e lo segue ovunque. È una donna tanto raffinata quanto sveglia, infatti non farà fatica a capire quali sono i veri sentimenti di Masumi, anzi se ne renderà conto ancora prima dello stesso Masumi. È una donna diretta che non esisterà a dire al suo capo quello che pensa arrivando a incitarlo e suggerirgli più volte di rivelare la sua "identità" a Maya. All'inizio della serie sembra ostile nei confronti di Maya tanto da sembrare innamorata di Masumi ma quando Maya verrà scritturata dalla Daito e Mizuki diventerà al sua manager si capisce quanta stima e ammirazione prova per la ragazza, tanto da proteggerla nonostante si mostri dura e inflessibile. Questo perché desidera solo la felicità di Masumi.

Shiori Takamiya

È la fidanzata ufficiale di Masumi, fidanzamento scelto dal padre di Shiori per trarne vantaggio, visto il patrimonio della Daito. È una donna molto bella e colta, ma cagionevole di salute, infatti soffre di anemia e non ha frequentato molti uomini tanto che la gentilezza e di modi di fare di Masumi hanno fatto innamorare Shiori. Ma si rivelerà tutt'altro che matura, soprattutto quando intuisce che Masumi prova qualcosa per Maya, cercando sempre di tenersi stretta Masumi con ogni mezzo necessario.

Info

In Italia

1° Edizione

Ultimo numero uscito

Titolo:

Il grande sogno di Maya

Casa editrice:

Star Comics

Inizio pubblicazione:

Ottobre 2001

Prezzo:

4.20 €

Status serie:

In corso

Cover Italiane della 1° edizione:

In Giappone

Ultimo numero uscito

Titolo:

Glass No Kamen

Casa editrice:

Hakusensha

Rivista di serializzazione:

Hana to Yume

Inizio pubblicazione:

1976

Status serie:

In corso

Cover Giapponesi della prima edizione:

Anime

Esiste un anime tratto da questo manga. Per info vai nella sezione anime su:

Opinioni

Opinioni dello staff di Shoujo Love
Storia:
Originalità:
Disegni:
Edizione italiana:

Scritte da Umi e Nymeria

Come definire quest'opera nonostante sia da molti, anzi troppi, anni bloccata? Una sola: capolavoro, anche se interrotto... almeno per il momento. Definire Glass no Kamen un semplice shoujo manga non basta, perché la capacità che ha la Miuchi di tenere incollato il lettore a ogni singola pagina con la sua narrazione e la sua trama avvincente lo rendono più simile a un romanzo. Ma è proprio all'interno dell'opera e del susseguirsi dei numeri che vediamo come alcune delle più famose opere e romanzi di scrittori del passato prendono forma nelle interpretazioni di Maya e Ayumi, perché i protagonisti assoluti sono la recitazione e il palcoscenico: Anna dei Miracoli, La Signora della Camelie, Piccole Donne, Cime Tempestose, Re Lear, La bella e la bestia, sogno di una notte di mezza estate... e questi sono solo alcuni esempi.

Proprio per questa tematica principale, per alcuni la lettura di questo manga potrebbe essere scoraggiante, soprattutto per chi non si interessa di teatro e recitazione, invece basta iniziare a leggerlo che subito vediamo una ragazzina, una normale ragazzina senza particolari qualità, non particolarmente bella e che lavora in un ristorante cinese con la madre, ma che ha una passione, una passione tanto grande che una volta salita sul palcoscenico, riesce a vivere le vite dei personaggi che interpreta, come se fosse la sua, che sia una mendicante, una bambola, una bambina sorda e cieca, una regina, un folletto... la Miuchi ci mostra le infinite maschere che Maya riesce a indossare fino a cercare di indossare quella "finale" e bramata da tutte le attrici: la Dea Scarlatta. E man mano che i volumi proseguono scopriamo sempre di più questa passione per il teatro, sia attraverso gli occhi di Maya che di quella degli altri personaggi, i quali li vediamo lottare, impegnarsi, arrabbiarsi, disperarsi mentre cercano di interpretare al meglio il personaggio che gli è stato assegnato e la gioia e la soddisfazione quando sono sul palcoscenico a interpretarlo con tutta la loro passione. Ed è proprio questa passione che tiene il lettore incollato a ogni singola pagina dove la recitazione si alterna a momenti drammatici, esilaranti, ma accade spesso che le scene di quando preparano uno spettacolo sono si ripetitive (quasi sempre vediamo Maya che analizza un personaggio che le riesce difficile o complicato da interpretare per poi non riuscire a recitarlo in maniera convincente e realista ma quando qualcuno le fa capire come interpretarlo al meglio, non sempre utilizzando metodi "morbidi", allora vediamo che Maya riesce ad avere successo durante l'interpretazione dove il pubblico è entusiasta di lei), ma al tempo stesso la sceneggiatura è coinvolgente grazie alla tempistica dell'autrice nella narrazione, dove tutto è al posto giusto al momento giusto, tutto realizzato in un crescendo regolare, non troppo frettoloso, dove vediamo la differenza di una Maya un po' incapace e una Maya in grado di interpretare la Dea Scarlatta.

Nonostante la lunghezza del manga, altre autrici avrebbero inserito un via vai infinito di personaggi sempre diversi che ruotano intorno ai personaggi principali, ma la Miuchi invece ha saputo dare spazio non solo a Maya, ma anche a quei personaggi che sono sempre stati con lei nella sua crescita: come Masumi, il quale la ama in segreto celandosi dietro l'ammiratore della rose scarlatte, ma che non esiterà a farsi detestare da Maya per riuscire a spronarla a migliorarsi, la signora Tsukikage, una donna tanto dura, soprattutto nell'insegnamento di Maya, quanto affascinante, oppure Ayumi che nonostante sia la rivale di Maya non sarà mai falsa o subdola, ma si comporterà sempre in modo leale vedendo Maya come un'amica, ma anche Sakurakoji che nonostante il suo essere smidollato desidera, oltre all'amore di Maya, di migliorarsi come attore per essere degno di poter recitare insieme a lei... Insomma, tutti personaggi sono una presenza costante in tutti i volumi.

Ma anche Glass no Kamen ha i suoi difetti: come tutti gli shoujo di quegli anni anche questo presenta molte situazioni inverosimili una tra tutte è quando Maya viene mortificata ogni volta che studia il personaggio assegnatole. Inoltre vediamo un calo verso gli ultimi numeri, soprattutto nel numero 42, dove alcune scene e alcune situazioni risultano pesanti e meno coinvolgenti, sfiorando anche l'assurdo e il ridicolo. Lo stile tipico degli anni '70 potrebbe scoraggiare chi, soprattutto i lettori giovani, si avvicina per la prima volta al manga pur rimanendo affascinato o incuriosito dalla storia. Ci si deve abituare a vedere occhi luccicanti, chiome fluenti, sguardi languidi, corpi troppo formati per adolescenti, piume svolazzanti, ecc... ma con il passare dei numeri la Miuchi ha saputo migliorarsi abbandonando uno stile un po' acerbo e abbozzato per uno stile più maturo, ricco di particolari e più espressivo.

L'unica vera, grande pecca di Glass no Kamen è però la Miuchi stessa, la quale ha bloccato per molti, anzi troppi, anni quest'opera e, affetta da una strana forma di sadismo, lascia i suoi lettori ad agonizzare in attesa di un continuo, per non parlare della tanto attesa fine che sembra non arrivare mai. Ma nonostante questo, anche se è lungo, anche se interrotto, Glass no Kamen resterà uno dei migliori manga mai creati.

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