Life

Mangaka Keiko Suenobu Voto
1 1 1 1 1 (18 Votes)
Genere e Traget Shoujo, Tragedy, Drama, School Life, Mature, Psychological, Slice of Life Giudizio

Mangaka Keiko Suenobu Voto
1 1 1 1 1 (18 Votes)
Genere e Traget Shoujo, Tragedy, Drama, School Life, Mature, Psychological, Slice of Life Giudizio

Trama

LifeAyumu Shiba è una ragazzina dell'ultimo anno delle medie e come tutti i suoi compagni di classe deve affrontare gli esami di ammissione al liceo. Legatissima alla sua cara amica Yuko Shinozuka, vuole tentare l'ammissione allo Nishidate, prestigioso liceo scelto da Yuko. C'è un piccolo particolare: Shiba non è una brava studentessa mentre Yuko è la migliore della classe. Il rischio di non poter frequentare lo stesso liceo spaventa non poco la piccola Shiba che però viene tranquillizzata da Yuko che le promettere eterna amicizia anche fuori scuola. Shiba non si arrende e studia di notte arrivando a tagliarsi il dorso della mano con l'ago di un compasso per non addormentarsi. I voti della ragazza cominciano a migliorare e mentre un'entusiasta Yuko felice per i miglioramenti dell'amica comincia ad essere invidiosa di lei arriva l'esame di ammissione al Nishidate. A fine test Yuko totalizza 240 punti e Shiba 247 ma per non demoralizzare l'amica le dice di aver preso 235. Shiba entra così al Nishidate e Yuko no e da quel momento l'amicizia termina con il voltafaccia della ragazza accusando Shiba di tradimento... Per la perdita della sua preziosa amica Shiba comincia così l'entrata verso il mondo dell'autolesionismo, punendosi da sola per aver fatto soffrire l'amica e per la sua solitudine visto che voleva frequentare il Nishidate insieme a Yuko...

Al liceo la situazione peggiorerà ben presto: si isolerà dal resto della classe per non dover più soffrire e cerca rifugio in una taglierina e nel suo sangue che scorre sul braccio pieno di tagli. Manami, una bella ragazza, farà amicizia quasi con prepotenza con Shiba e le presenta le sue quattro amiche del cuore e il suo ragazzo Katsumi. Shiba sembra quasi felice ma nonostante tutto si sente soffocare e continua a tagliarsi, non può parlare con le altre compagne di classe perché il gruppo le definisce "sfigate" e quindi sono off limits, non può parlare con Hatori, una ragazza particolarmente affascinante, perché il gruppo non lo sopporta... insomma, una sorta di regime. Katsumi nel frattempo litiga con Manami e la lascia creando un forte dolore nella ragazza che ben presto di ammala d'amore e tenta il suicidio. Nello stesso periodo (periodo delle piogge) Shiba si bagna per strada e Katsumi la invita a casa sua per asciugarsi e lì la ragazza scopre un album di fotografie pornografiche di studentesse legate ed ammanettate. Il ragazzo si accorge che Shiba ha scoperto tutto ma fa finta di nulla. Il giorno dopo Shiba, sempre preoccupata per Manami, chiede a Katsumi l'indirizzo di casa della ragazza per portarle i compiti e sapere il suo stato di salute ma l'indirizzo è relativo a un secondo appartamento del ragazzo: Shiba è in trappola e con la violenza e l'uso di un pugnale, Katsumi le fa delle fotografie da aggiungere al suo prezioso album...

Ben presto la morbosa attenzione di Katsumi nei confronti di Shiba salta all'occhio di Hirose, Emi, Iwa e Chika, le quattro amiche di Manami che racconteranno alla ragazza che l'innocente Shiba sta tentando di soffiarle il ragazzo: è l'inizio della fine. Manami e le quattro amiche subiscono una trasformazione. Picchiano, umiliano, bastonano Shiba fino allo sfinimento ma la cosa peggiore è che la classe si diverte perché "Manami fa così" e allora tutti giù a far bullismo contro la ragazza.

In classe c'è sempre Hatori che la osserva e diventano amiche. Hatori cerca di consolare Shiba dicendo di stringere i denti e di resistere ma quando scopre le cicatrici sul braccio cambia atteggiamento: sprona in tutti i modi Shiba di smetterla di tagliarsi, di volersi più bene, di amarsi e di vivere. Shiba ha finalmente una vera amica che l'aiuta ma smettere di tagliarsi è difficile. Un giorno, dopo l'ennesima vessazione subita, Shiba vuole sparire e si sfoga con la taglierina ma il taglio è profondo e il sangue non si ferma: la paura l'assale e le vengono in mente le immagini di un reportage visto il giorno prima con la propria famiglia proprio sull'autolesionismo e le balza in testa i commento della sorella "mamma che schifo tutte quelle cicatrici". Tra il terrore di essere scoperta dalla famiglia, la forza trasmessa di Hatori e forse anche un minimo di orgoglio personale, Shiba riesce a liberarsi definitivamente della taglierina che da sempre l'accompagnava nascosta nella tasca della sua divisa.

Ma se si è liberata dell'autolesionismo, di certo le angherie contro di lei non diminuiscono, anzi... aumentano! Manami è completamente folle, il suo unico desiderio è distruggere Shiba e Hatori che l'appoggia e per arrivare ai suoi obiettivi arriva anche a cedere il suo corpo ad Akira, un teppista amico dai tempi delle medie che fa il lavoro sporco. Per non ricordo quale motivo ha fatto pestare il suo ragazzo Katsumi facendolo finire il ospedale e per giustificare il tutto hanno simulato uno scippo. L'altro lavoro sporco, e il più grave, è il rapimento di Hatori e Shiba con l'intenzione di rinchiuderle in un ospedale abbandonato e lasciarle in balia del resto della banda. Akira è pronto con la telecamera a riprendere lo stupro di gruppo per rendere felice la sua Manami ma qualcosa va storto e le ragazze riescono a evitare la tragedia... nel tentativo di difendersi scoppia un incendio. I ragazzi scappano lasciando le ragazze a ammanettate al letto che, dopo tanto fumo inalato, riescono a liberarsi. Nel frattempo arriva Sonoda, compagno di classe unitosi a loro due allarmato da una telefonata fatta di nascosto dalla stessa Shiba dove urlava aiuto. Il suo arrivo è tempestivo, Sonoda si trova a viso scoperto con Akira... anche loro si conoscono dai tempi delle medie e Sonoda era il giocattolo preferito del ragazzo ma stavolta i ruoli sono invertiti. Conscio di quello che stavano facendo alle ragazze, il ragazzo libera tutta l'ira sopita da anni dentro di sé e picchia selvaggiamente Akira spingendolo infine giù dalla finestra con la speranza di averlo liquidato... Akira si salverà.

Il giorno dopo la scuola tenta di insabbiare tutto raccontando che Shiba e Hatori sono state vittime di un incidente autobilistico ma Sonoda non avrà problemi nel raccontare a tutti cosa è realmente successo. I sospetti ovviamente ricadono su Manami, difesa dalle sue ormai guardie del corpo ma questa sorta di faida comincia a essere scomoda sia per la classe che per il corpo insegnanti e tutti danno la colpa a Shiba visto che Manami è figlia di un uomo molto influente in Giappone. Anche se Manami ha finto di piangere disperata alla notizia dell'arresto dei colpevoli dell'incendio, accusati anche per il pestaggio di Katsumi, la professoressa Toda comincerà ad avere in mente l'immagine fissa di Shiba che piangendo le ha chiesto "ma lei ha mai pensato a come mi sento io?". Toda comincia ad avere dei ripensamenti e Manami passa alle maniere forti: si sporca con terra, fango, si strappa la divisa presentandosi a casa. I genitori allibiti chiedono cosa è successo e lei piangendo dirà che Shiba e Hatori la seviziano. Contemporaneamente Hirose scopre il lato oscuro di Manami e che è stata proprio lei che ha organizzato il rapimento a scopo di stupro sfruttando Akira ma la ragazza è stata zittita da un'evidente minaccia di morte.

Come ogni genitore potente il signore Anzai si presenta a scuola e chiede al preside di espellere le due ragazze, il preside fa inchinare a forza le due dicendo che ormai le ragazze si sono amaramente pentite di quello che hanno fatto a Manami ma c'è un colpo di scena: Shiba si alza e denuncia davanti a tutti che è lei la maltrattata e che a capo tdi tutti c'è proprio Manami, reclama una vita normale e accusa tutta la classe di aver partecipato alle sevizie da lei subite. Il signor Anzai chiede l'intervento del corpo docenti e della Polizia di indagare sulla verità, quella vera perchè è certo dell'innocenza di sua figlia.

Dopo questo colpo di scena, Emi in classe urlerà a Shiba che è stata lei a cominciare perché ha tentato di rubare ma interverrà Hatori con "E se ciò non fosse vero? Voi che cosa sapete esattamente? Che cosa avete visto?" scatenando l'ira di Emi che accusa Hatori di credere a Shiba ma dopo la sua risposta "L'unica cosa che so è che Shiba non mente" riferito al gruppetto mentre le frasi "E voi potete dire lo stesso? Siete certe che Anzai e le vostre amiche dicano sempre la verità? Ci mettereste la mani su fuoco?" sono riferite al resto della classe. Sentendo le ultime parole Hirose ha un mancamento perché purtroppo non si fida più di Manami , tace per la minaccia ricevuta, la confessione dell'amica è troppo pesante e comincia a dubitare pubblicamente di Manami creando così un gelo collettivo.

Hirose si è definitivamente scavata la fossa con le sue mani, Manami è isolata insieme alle sue tre amiche mentre il resto della classe comincia ad avere seri dubbi sulla credibilità di Manami e le sue amiche ma la vendetta dell'ormai pazza ragazza si allargherà certamente anche nei confronti della "traditrice" Hirose...

Personaggi

Ayumi Shiba

Giovane ragazza in piena crisi adolescenziale che cade nel tunnel dell'autolesionismo. Legata alla sua amica Yuko alle medie tenterà di entrare nel suo stesso liceo studiando fino a notte fonda: si ferisce con l'ago del compasso causandosi un forte dolore per non dormire. Dopo l'ammissione al liceo di Ayumu e il fallimento di Yuko l'amicizia si spezza causando in Ayumu una crisi profonda che la trascinerà nell'oblio spingendola a ferirsi più volte con una taglierina. A peggiorare la situazione sarà la sua nuova amica Manami e il suo fidanzato Katsumi. Ayumu finisce nella trappola infernale del ragazzo che tenta di violentarla. Dopo questo episodio Manami si convince che Ayumu ha tentato di soffiarle il ragazzo... a partire da questo momento la vita di Ayumu diventerà un inferno. Subirà umiliazioni, vessazioni e l'ira di Manami toccherà il culmine della pazzia. Hatori la aiuterà ad uscire dall'autolesionismo spingendola alla ribellione.

Yuko Shinozuka (Shii-chan)

Migliore amica di Ayumu ai tempi delle medie. Si sono giurate amicizia eterna ma i fatti si sono svolti diversamente. Brillante studentessa, punta l'ammissione a un liceo severo e molto rinomato, il Nishidate. Si può dire che è stata lei a spingere Ayumu all'autolesionismo per due motivi: il desiderio di frequentare il liceo insieme ha spinto Ayumu a studiare di notte e sente per radio la storia di una ragazza che si tagliava per rimanere sveglia per studiare - Ayumu era una pessima studentessa - e la rottura della loro amicizia subito dopo la visione dei test di ammissione. Pochi giorni dopo Yuko e Ayumu si incontrano per caso vestite della loro nuova uniforme. Yuko liquida quella che una volta considerava una sua carissima amica con la frase "Le persone come te dovrebbero solo sparire!". Il tutto è nato perché Yuko ha prestato gli appunti ad Ayumu e il silenzio di quest'ultima sul reale esito del test, taciuto per non scoraggiare l'amica.

Manami Anzai

Figlia di una delle famiglie più ricche del Giappone, Manami è molto bella, apparentemente dolce e gentile, ma molto aggressiva e violenta. A scuola fa il bello e il cattivo tempo date le sue origini. È fidanzata con Katsumi e il loro non può essere certo considerato amore vero visto che la famiglia di lui preme per il matrimonio ma Manami è ossessionata da Katsumi. A causa di un pettegolezzo mal riportato, si convince che Ayumu cerchi di soffiarle il ragazzo e comincia così una sorta di inquisizione contro la ragazza. Ayumu in realtà era in pensiero per l'amica malata, ma Katsumi le ha dato l'indirizzo di casa sua e non di Manami ed è così che comincia il trauma: l'aggressione, le foto di lei seminuda legata... Manami non crede a tutto ciò e arriva a un punto di non ritorno: fa sesso con Akira in cambio di servigi particolari: rinchiudere Ayumu e Hatori in un ospedale abbandonato e farle violentare da un gruppo di teppisti filmando il tutto.

Miki Hatori 

Bellissima ragazza e brillante studentessa, ma con un carattere particolare. Frequenta saltuariamente la scuola ed è isolata dai suoi compagni senza un valido motivo ma se ne è sempre fregata. La causa principale delle sue assenze è il lavoro part-time che svolge di nascosto: esce di casa in divisa e si cambia al lavoro per guadagnare il più possibile ed aiutare il padre. A scuola a volte chiacchiera con Ayumu e questo non è molto gradito a Manami e le sue amiche. A differenza degli altri Hatori ha notato fin da subito uno strano comportamento della ragazza e ha scoperto il segreto celato dietro la polsiera di Ayumu che copre le cicatrici. Dopo aver tentato più volte di spronarla, Hatori è stata la luce che ha condotto Ayumu fuori dal tunnel dell'autolesionismo. Hatori, insieme al loro compagno di classe Sonoda, rimane vicino ad Ayumu per far venire a galla la verità e proteggerla dalle angherie di Manami.

Katsumi Sako

Ragazzo di Manami, bello, gentile e premuroso. È diligente e va d'accordo con tutti, ma, in realtà, non è come appare. Katsumi ha un "hobby" particolare: ha un album costantemente aggiornato di fotografie che ritraggono ragazze nude o seminude, legate, imbavagliate e ammanettate. Queste immagini sono catalogate con il nome di "schiava numero 1" e così via. Per caso Ayumu scopre questo album e da allora Katsumi la ossessiona in tutti i modi arrivando ad attirarla in un appartamento per aggredirla. Riesce con la forza a farle delle foto e si diverte a inviarle sul suo cellulare per terrorizzarla. Grazie al suo bell'aspetto riesce a ingannare la madre di Ayumu per impartire alla ragazza lezioni private ed è proprio qui che tenta di violentarla. Sta con Manami solo per interesse: suo padre è un dipendente di Anzai e un matrimonio con la figlia del presidente può portare solo vantaggi. Non sa di Manami e Akira ma di certo si meritano l'un l'altra...

Hirose, Emi, Chika e Iwa

Componenti del "branco" di Manami. Hirose conosce la ragazza fin dai tempi dell'asilo e le è molto legata mentre le tre ragazze si sono aggiunte al liceo. Due di loro hanno visto Ayumu entrare nell'appartamento di Katsumi quando in realtà la ragazza era convinta fosse la casa di Manami. Da lì hanno cominciato a pensare che Ayumu approfittasse della malattia dell'amica per fregarle il ragazzo quando la realtà è ben diversa. Come se fosse un problema di vitale importanza, il quartetto affianca Manami nella sua corsa vendicativa contro Ayumu ma si limitano a difendere l'amica e a realizzare dispetti e violenze fisiche nell'ambito scolastico. Dopo l'episodio del sequestro di Ayumu e Hatori, per un gioco del destino Hirose scopre che dietro tutta questa brutta storia c'era proprio Manami, ma minacciata da quest'ultima tace... ma Hirose sta cedendo e Chika, Iwa ed Emi non amano i tradimenti contro la loro Manami...

Yuki Sonoda

Compagno di classe di Hatori e Ayumu. Alle medie ha subìto vessazioni e molestie da parte di Akira quando stavano nella stessa classe. È un ragazzo pauroso, silenzioso e invisibile, risultato di anni di bullismo subito per divertimento: Akira lo picchiava a sangue giusto per sport e questo ha causato diversi danni psicologici al ragazzo ma un qualcosa è scattato dentro di lui. Dopo aver visto Ayumu vittima di violenze ben maggiori da quelle subite da lui e vista la sua lenta ribellione, Sonoda si sveglia dal suo torpore e comincia a reagire. Quando incontra Akira all'interno dell'ospedale in disuso e ha scoperto cosa lui e i suoi amici avevano osato fare ad Ayumu e Hatori si scatena picchiando il ragazzo fino quasi ad ammazzarlo. Sonoda si allea con le ragazze attirando l'ira dei ragazzi in classe che stupidamente dicono "le difende perché tanto se le è portate a letto insieme" senza interessarsi sul reale motivo del bullismo di Manami & co.

Akira Karino

Ex compagno di scuola media sia di Manami che di Sonoda. È innamorato di Manami da sempre ed è felice nel sapere che solo lui la possiede sessualmente in barba a Katsumi. È un ragazzo esaltato, un teppista membro di un suo branco. Ha diversi precedenti penali quali estorsione, vandalismo, percosse, vessazioni, furti e cose del genere. Senza volerlo lui è diventato una pedina nelle mani di Manami che gli chiede di fare il lavoro sporco. Per lei ha pestato a sangue Katsumi e ha organizzato il rapimento di Hatori e Ayumu rinchiudendole e ammanettandole per farle violentare dal resto del suo gruppo mentre lui doveva filmare il tutto per rendere felice la sua Manami. Lui non sa che a tradirlo è stata la ragazza stessa.

Info

In Italia

1° Edizione

Ultimo numero uscito

Titolo:

Life

Casa editrice:

Planet Manga

Inizio pubblicazione:

Luglio 2005

Numero pagine:

100 (dal volume 1 al volume 12); 200 (dal volume 13)

Prezzo:

2.00 € (dal volume 1 al volume 12); 5.00 € (volume 13); 5.50 € (dal volume 14)

Status serie:

Conclusa (26 volumi)

Cover Italiane della 1° edizione:

In Giappone

Ultimo numero uscito

Titolo:

Life

Casa editrice:

Kodansha

Rivista di serializzazione:

Betsufure

Inizio pubblicazione:

2002

Status serie:

Conclusa (20 volumi)

Cover Giapponesi della prima edizione:

Opinioni

Opinioni dello staff di Shoujo Love
Storia:
Originalità:
Disegni:
Edizione italiana:

Scritte da Noriko

Di solito gli shoujo parlano d'amore, di tenerezza e storie di giovani innamorati ma l'unico sentimento che si trova in Life è "l'amore per la vita". Keiko Suenobu si distingue dalle sue colleghe mangaka per i temi che affronta: violenza psicologica e fisica tra i banchi di scuola. Si può pensare sia frutto di una fervida immaginazione ma quello che la Suenobu scrive e disegna è una vera e propria denuncia sulla realtà scolastica giapponese.

Life è un manga dai toni duri e violenti, di quelli che ti lasciano l'amaro in bocca soprattutto se si pensa che al posto della protagonista Shiba può esserci una vera ragazza che subisce queste angherie ma è anche vero che la suspense creata suscita nel lettore un'attenzione e una curiosità quasi ossessiva. La sceneggiatura è ottima, gli attori principali sono sempre gli stessi (Manami - Shiba) e la causa pure (tentata seduzione di Shiba nei confronti di Katsumi) senza l'abuso di personaggi esterni che cambiano in continuazione. Oltre ai protagonisti le uniche comparse, o per meglio dire complici, rimangono invariati: da una parte il gruppo di tre ragazze capeggiate da Manani, dall'altra Shiba con i suoi amici Sonoda e Hatori.

Il tempo di narrazione è calibrato in base alla realtà disegnata, è veloce quando Shiba e Hatori hanno rischiato di morire, è lento quando ci sono delle ricerche approfondite sul perchè c'è astio tra Shiba e Manami. Questo è un punto a favore perchè riesce a trasportare il lettore nell'universo creato dalla Suenobu e senza volerlo si riesce ad immedesimarsi nello scenario, come una telecamera che riprende istante per istante rendendo la lettura così intensa che si arriva all'ultima tavola senza rendersene conto. Si può dire che i personaggi vivono con noi nel momento della lettura.

Il tratto e l'uso dei retini sono a dir poco eccezionali. La Suenobu ha dimostrato la sua bravura per quanto riguarda l'espressività. Per quanto possano sembrare esagerate o innaturali le smorfie che disegna (i pianti, il ghigno malvagio di Manami, l'atto del tagliarsi le carni) rendono perfettamente l'anima del personaggio. Manami e Shiba indossano le loro maschere: Shiba sembra una ragazza stupida, un'inetta ma quando si taglia le braccia (il gesto ricorda l'atto dell'harakiri) o piange disperata, le espressioni assunte mostrano il suo profondo dolore che tocca proprio il fondo della disperazione, l'anima lacerata per il grande fardello che porta alle spalle ovvero i tre tentativi di stupro che ha subito, le violenze scolastiche e l'ignoranza dei propri genitori, insegnanti e compagni di classe. Manami sembra un angelo, una di quelle ragazze di porcellana tanto fragili... e tanto meschine. La sua anima malvagia e quasi diabolica è rappresentata dalla sua doppia personalità perfettamente resa dalle immagini della mangaka.

Ho apprezzato molto l'uso dei retini che riescono a evocare sensazioni di paura, stupore, allegria e anche qualcosa di magico. Sono applicati con molta cura risaltando al meglio ogni singolo dettaglio, giusto per creare uno scenario prossimo alla realtà. I temi trattati e soprattutto la denuncia alla società che ha illustrato in Vitamin prima e in Life dopo sono pressoché impressionanti soprattutto per la vicinanza degli ultimi episodi avvenuti nelle scuole italiane: violenza di gruppo, bullismo e tanta imbecillità. I genitori fanno finta di nulla ciechi per amore dei figli, gli insegnanti insabbiano più episodi possibili per salvaguardare la loro reputazione (nascondono anche le cose più evidenti immaginabili), i compagni di classe seguono il "branco" come pecoroni, prendono di mira Shiba perché "è una giusta causa" senza sapere il perché e il per come Manami la odi così tanto... questo atteggiamento è molto visibile soprattutto in Vitamin (consiglierei di leggere prima questo volume autoconclusivo che Life giusto per avere un'idea dei temi trattati) dove la protagonista è stata presa di mira solo perché ha avuto rapporti sessuali completi con il proprio ragazzo e, per questo stupido motivo, tutti la molestano fino a spingerla al suicidio...

Per concludere potrei dire che Life è uno di quei manga che illustrano fino a che punto può arrivare la pazzia di un'adolescente in crisi con una doppia personalità che cerca in tutto e per tutto la distruzione del suo prossimo fino a spingere terze persone in cambio di prestazioni sessuali, organizzare uno stupro di gruppo e peggio ancora cercare un modo "pulito" per eliminare definitivamente la sua vittima. Ma se da un lato c'è la pazzia allo stato puro, dall'altro vediamo la forza di vita di una ragazza che è entrata per futili motivi nel buio tunnel dell'autolesionismo, di una vita costellata di violenze, molestie e angherie che grazie a una forte volontà e coraggio da parte della protagonista, queste brutte esperienze le danno la forza di ribellarsi al mondo intero e riprendersi la sua vita.

Unica pecca del manga è l'edizione italiana: formato sottiletta, costo elevato e date di pubblicazioni bibliche...

 

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