Made in Heaven

Mangaka Yukari Yashiki Voto
1 1 1 1 1 (3 Votes)
Genere e Traget Josei, Romance, Mystery, Sci-fi, Drama, Slice of Life, Tragedy Giudizio

Mangaka Yukari Yashiki Voto
1 1 1 1 1 (3 Votes)
Genere e Traget Josei, Romance, Mystery, Sci-fi, Drama, Slice of Life, Tragedy Giudizio

Trama

Made In HeavenReiji si sveglia in ospedale dopo un incidente devastante. A causa dei gravi danni riportati, in questa strana struttura lo hanno quasi totalmente ricostruito con materiali artificiali: non solo gli organi interni e le ossa, ma anche la pelle e il viso. Tutte le sue terminazioni nervose però sono state recise e lui di fatto non prova più alcuna sensazione. Per di più al risveglio, il ragazzo scopre che la madre l'ha fatto forzatamente adottare dal padre che non ha mai visto e che ora il suo nuovo nome è Kazemichi.

Kazemichi passa i primi anni della sua nuova esistenza ad isolarsi dagli altri, facendo amicizia anche con ragazzi poco raccomandabili, ma che lo fanno sentire a casa, ed insieme a loro si dedica al surf e allo snowboard. La sua esistenza si trascina fino a che in un bar non incontra Juri...! Decide quindi di passare gli ultimi anni che il cuore artificiale gli permetterà di vivere con questa ragazza, con l'obiettivo di riuscire a farla sorridere di nuovo.

Ma il passato, le macchinazioni del padre, la follia della madre, e il dolore di tutti i personaggi sono dietro l'angolo...

 

 

 

Info

In Italia

1° Edizione

Ultimo numero uscito

Titolo:

Made in Heaven

Casa editrice:

J-Pop

Inizio pubblicazione:

Marzo 2008

Prezzo:

6.50 €

Caratteristiche edizione:

Sovraccoperta

Status serie:

Conclusa (2 volumi)

Cover Italiane della 1° edizione:

In Giappone

Ultimo numero uscito

Titolo:

Made in Heaven

Casa editrice:

Gentosha

Inizio pubblicazione:

2003

Status serie:

Conclusa (2 volumi)

Cover Giapponesi della prima edizione:

Opinioni

Opinioni dello staff di Shoujo Love
Storia:
Originalità:
Disegni:
Edizione italiana:

Scritte da Nymeria

La cosa che più attrae di questo manga sono sicuramente i disegni. Il tratto è pulito, dolce, ma allo stesso tempo deciso e netto. La tavole sono molto aperte e dinamiche. Dal punto di vista grafico si può assolutamente dire che l'opera è accattivamente e che la disegnatrice ha reso bene ciò che la storia voleva dirci.

I problemi però iniziano proprio qui: la storia. Per meglio poter fare delle considerazioni bisognerebbe poter leggere il romanzo iniziale, ma questo per la stragrande maggioranza dei lettori non è possibile e quindi tanto vale considerare il manga come storia a sè.

Lo spunto iniziale era molto originale: la storia di un ragazzo che ha pensieri ed emozioni da essere umano, ma non ne ha più il corpo. Dopo aver passato del tempo emarginandosi da tutti e dedicandosi solo a sè stesso, Kazemichi trova Juri e decide di dedicare a lei il tempo che gli resta.
Questa idea di base molto valida viene però buttata al vento dopo appena 10 pagine. Il personaggio di Kazemichi non viene mai del tutto presentato e delineato. Il suo flusso di coscienza ci fa sapere cosa pensa, ma sono idee confuse che spiazzano il lettore. Vediamo cosa fa, ma l'autrice non ci spiega mai le sue azioni e il lettore viene trascinato dagli eventi senza consapevolezza e, come in mezzo ad un uragano, arriva alla fine senza aver capito niente.

Questa generale confusione è amplificata dai troppi elementi, tra l'altro appena accennati e poco contestualizzati, che vengono buttati sul fuoco: non solo il corpo artificiale di Kazemichi, ma il complotto del padre, la spregiudicatezza della società di ricerca tecnologica, la follia della madre, la morte di una sorella e la malattia dell'altra, il mistero del lavoro di Juri, gli amici poco raccomandabili di Kazemichi... il tutto in un vortice senza nè capo nè coda, dove l'unica guida per il lettore è un protagonista che non ha nulla di accattivante, un protagonista che vorrebbe presentarsi come un duro che solitario combatte il sistema, ma che non convince nè come ragazzo innamorato nè come vendicatore.

Il personaggio di Juri se possibile è ancora peggio: inespressiva per un motivo che viene spiegato troppo tardi, sembra un automa. Non partecipa attivamente alla storia del primo volume e la sua comparsa è collegata solo alle immagini di sesso durante le quali Kazemichi riflette su come tutto sia finzione visto che lui non prova nulla. Secondo l'idea originale Juri dovrebbe rappresentare il perno attorno al quale ruota la vita di Kazemichi, ma non è affatto così, tanto che Kazemichi non si fa scrupolo di mentirle e abbandonarla per salvare la sorella (in modo anche quant'altro discutibile e avventato considerata l'alta moralità della sua famiglia...). Il personaggio di Juri diventa ancora più inconsistente nel secondo volume, dove dovrebbe essere protagonista attiva ed invece si muove come uno zombie e arriva alla soluzione dell'enigma solo perché guidata da altri.
Le ultime pagine del secondo volume, dove finalmente Juri riesce ad esprimere i propri sentimenti in un paesaggio innevato, non riescono a risollevare le sorti di due volumi di fatto banali e confusionari, privi di qualsiasi sentimento che non sia la noia.

Infine, alcune parole sull’edizione italiana. I volumi presentano sovraccopertina lucida, abbastanza resistente, e anche la qualità della carta interna è buona. Ritengo però che 6.50 € a volume sia comunque una cifra esagerata, soprattutto considerando il numero di pagine non proprio elevato e l'assenza di immagini a colori all'inizio dei volumi.

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