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Lo Staff di Shoujo Love

Ouke no Monsho

Mangaka Chieko Hosokawa e Fumin Voto
1 1 1 1 1 (3 Votes)
Genere e Traget Shoujo, Adventure, Drama, Fantasy, Historical, Romance Giudizio

Mangaka Chieko Hosokawa e Fumin Voto
1 1 1 1 1 (3 Votes)
Genere e Traget Shoujo, Adventure, Drama, Fantasy, Historical, Romance Giudizio

Trama

Ouke no MonshouLa protagonista della storia è una ragazza americana di nome Carol Rido. La giovane è un'appassionata di archeologia e sopratutto della storia dell'antico Egitto e la sua famiglia sta finanziando gli scavi nei quali viene ritrovata la tomba nascosta di un faraone, Memphis, vissuto circa 3000 anni prima.

Mentre sono alla ricerca della stanza dove riposa il faraone, Carol e i suoi amici si perdono e la giovane viene trasportata nell'antico Egitto di 3000 anni prima, alla corte del giovane faraone Memphis, proprio mentre sua sorella Isis sta sacrificando uno schiavo! Poi cerca di fare lo stesso con Carol, ma lei ritorna nel presente appena in tempo...

Dopo l'iniziale paura la ragazza crede che sia stata solo un'allucinazione... Ma in realtà durante la prima visita nella tomba si è attivata un'antica maledizione per tutti coloro che disturberanno il sonno del faraone: la maledizione infatti si abbatte su Carol, la sua famiglia e i suoi amici. Quella stessa notte dalla tomba del giovane faraone si apre una porta segreta dalla quale viene rivelata un'altra mummia, quella della regina Isis, che uccide le due guardie notturne e prende le sue antiche sembianze...!

Il giorno successivo Carol incontra la giovane e, ignara della sua vera identità, la ospita in casa sua cercando di aiutarla a trovare suo fratello, ma nota che stranamente la ragazza e suo fratello hanno gli stessi nomi dei due sovrani egizi... Nel frattempo la mummia di Memphis viene rubata da un ladro e Isis affascina tutti con la sua bellezza incantandoli al punto che nessuno sospetta della sua vera natura... Inizia così la sua vendetta contro i Rido: con l'aiuto di un cobra uccide il padre di Carol e tenta di uccidere anche lei, che però riesce a salvarsi appena in tempo, ma Isis non si arrende e porta Carol con lei nel passato! Che ne sarà di Carol e la sua famiglia? Come riuscirà la nostra eroina a tornare a casa?

Personaggi

Carol

Carol Rido

È la protagonista della storia: una ragazza americana che studia archeologia nella città del Cairo. Riesce a viaggiare nel tempo tra il presente e l'antico Egitto. Giovane sveglia, intelligente e piena di risorse ed energie.

Memphis

Memphis

È il faraone d'Egitto di 3000 anni fa, ha una natura violenta ed è molto testardo. La sua tomba viene scoperta dalla famiglia di Carol e la sua mummia viene venduta sul mercato nero. 

Isis

Isis

Era la regina d'Egitto che regnava insieme al fratello Memphis 3000 anni fa e di cui era innamorata. Cercherà di uccidere Carol più volte ed è la responsabile della maledizione sulla famiglia Rido...

Ryan

Ryan Rido 

È il fratello maggiore di Carol. Dopo la morte del padre prende il suo posto e porta avanti gli affari e la compagnia di famiglia. Adora Carol ed è molto protettivo con lei.

Jimmy Brown

È un compagno di scuola di Carol e studia, come lei, archeologia. Ragazzo attraente e simpatico, è innamorato di Carol a cui dichiarerà i suoi sentimenti. 

Minuey

Generale Minuey

È innamorato di Isis e sembra affascinato da Carol. È leale e protettivo verso Memphis di cui esegue tutti gli ordini.

Ishmin

Principe Ishmin

Principe ed erede al trono ittita. Astuto e tenace, cerca a tutti i costi di conquistare l'Egitto.

Info

In Giappone

Ultimo numero uscito

Titolo:

Ouke no Monsho

Casa editrice:

Akita Shoten

Rivista di serializzazione:

Princess

Inizio pubblicazione:

1976

Status serie:

In Corso 

Cover Giapponesi della prima edizione:

Opinioni

Opinioni dello staff di Shoujo Love
Storia:
Originalità:
Disegni:

Scritte da Block21

Ouke no Monsho è uno shoujo di Chieko Hosokawa, con quest'opera l'autrice ha vinto il 36° Shogakukan Manga Award per la categoria shoujo. Il manga ha venduto milioni di copie ed è tuttora in corso su Princess.

Il filo guida della storia sono le avventure nell'antico Egitto di Carol Rido, americana del 21° secolo. La ragazza finisce nel passato a causa di un'antica maledizione, all'inizio, com'è ovvio che sia, Carol cerca un modo per tornare a casa ma poco a poco si affeziona agli egiziani che la chiamano "la Figlia del Nilo" e al testardo e possessivo Memphis, tanto che i due si innamoreranno l'uno dell'altra. Ad opporsi alla loro unione c'è la rivale, ovvero la gelosa e odiosa sorella di Memphis: Isis, regina d'Egitto che ama il fratello e vuole sposarlo a qualunque costo. Per cause esterne e con lo zampino della brava sorella, Carol si ritrova più volte in pericolo. La trama, pur non essendo originalissima, è sviluppata abbastanza bene.

I personaggi sono ben caratterizzati, anche se Carol si mette sempre in pericolo causando battaglie a perdifiato, le note positive della protagonista sono la grande intelligenza e le sue conoscenze del XX secolo che la aiutano in molte occasioni e un pizzico di audacia, anche se decisamente poca. Memphis è un faraone adolescente alle prese col il primo vero amore e quindi risulta immaturo, testardo, possessivo, geloso e propenso a qualunque pericolo per la sua Carol, ma al contrario di altri conta su una grande astuzia e ottime strategie, il tutto dimostrato dalle vittorie ottenute contro i vari sciacalli che hanno cercato di conquistare il suo Egitto. Passiamo all'ultimo personaggio principale di spicco, Isis, donna gelosa e possessiva del fratello al quale somiglia in tutto, soprattutto nel temperamento: cerca di uccidere Carol, nella quale vede una rivale che non solo ha conquistato il cuore del suo amato fratello, ma anche quello del popolo egiziano, che la venera come una dea. Sentimentale quando si tratta del faraone, ma piena di veleno per Carol, Isis incarna la classica nemica che si trascina per tutta la durata del manga.

Ouke no Monsho ha vari punti in comune con un altrettanto manga molto conosciuto: Anatolia Story di Chie Shinohara. La protagonista Yuri che viene trasportata dalla malvagia regina Nakia nell'Anatolia con lo scopo di maledire e uccidere gli eredi al trono tra cui Kail amore della protagonista e in seguito re. Yuri, al contrario di Carol, è una ragazza autonoma che rischia e si getta in battaglia mentre la nostra ragazza americana è passiva. Le trame hanno molte similitudini, ma gli sviluppi sono molto diversi.

Lo stile grafico della Hosokawa (aiutata dalla sorella Fumin) varia col passare dei volumi. La differenza di disegno tra il primo e il decimo volume e abbastanza evidente segno che il tratto della mangaka è migliorato visibilmente.

In conclusione Ouke no Monsho è un bello shoujo, avventuroso e lungo, ma non riserva grandi sorprese. Consigliato alle amanti delle storie d'amore con triangolo e a chi ama l'archeologia o la storia antica.

 

Opinioni degli utenti

Un disastro (by Annie)

Ho dato un'occhiata a questa serie spinta dal fatto che somigliava ad Anatolia Story (che è il mio grande amore formato Manga). La somiglianza è lampante, e considerato che Ouke no Monsho è più vecchio, sembra chiaro che per Anatolia Story la Shinohara abbia anche in minima parte preso ispirazione da questo fumetto (anche se poi in realtà storie di viaggi nel tempo sono comunissime in tutte le letterature, se vogliamo proprio metterla così entrambe le Mangaka sono ampiamente debitrici a Mark Twain e al suo "A Connecticut Yankee in King Arthur's Court). Con questa premessa, è realmente impossibile non tracciare un paragone tra le due opere, per quanto ingiusto che sia... E a mio avviso Anatolia Story ne esce vincitore sotto tutti i punti di vista.

L'Accuratezza storica: non è che mi aspetti da un manga che sia storicamente accurato, ma con Anatolia Story mi sono dovuta ricredere moltissime volte. Parlerà anche di magie, sortilegi e viaggi nel tempo, ma la Shinohara si è sciroppata tomi e tomi di Ittitologia prima di progettare Anatolia Story, e si vede. Non si può dire lo stesso dell'autrice di Ouke no Monsho. Persino il più improbabile degli elementi di Anatolia Story ha una qualche base di storia (l'odio di Nakia per Kail e i tentativi di Nakia di uccidere Yuri. Sappiamo -per mano dello stesso Mursili nei suoi "Annali", che non correva buon sangue tra di lui e la vedova di suo padre, e sappiamo anche che lui l'ha esiliata dopo averla accusata di aver ucciso con un maleficio la sua prima moglie Gassulawiya. Sounds familiar, isn't it?), mentre qui... è tutto un disastro. Un faraone chiamato Menfi? Un principe Ittita chiamato SMIRNE? (Ismir, o meglio Izmir, è il nome turco della città di Smirne). Una capitale Ittita costruita sul mare?! Re e Regina di alto e basso Egitto così avanti nel tempo? Si vede che l'autrice di questo manga di egittologia non solo non sapeva molto, non si è nemmeno documentata più di tanto. E voglio dire, non è così difficile documentarsi storicamente sull'antico Egitto. Si può dire che la Shinohara ha scelto di confrontarsi con una materia molto più oscura (l'Ittitologia)...riuscendoci molto meglio.

La trama: Ouke no Monsho è lungo tipo il quadruplo di Anatolia Story, quindi per forza di cose la trama sarà più caotica e ripetitiva (credo sia molto difficile portare avanti un fumetto per trent'anni senza incappare in qualche ripetizione qua e là). Io ovviamente NON l'ho letto tutto e non posso garantire sul proseguo, ma quel che ho letto è stato abbastanza per darmi un'idea di qualcosa di molto disordinato, laddove Anatolia Story mi sembra molto meglio pianificato e concepito (seppure credo che anche lì la storia sia stata allungata. Non so quanti volumi la Shinohara progettasse, ma non penso che la casa editrice le abbia mai commissionato 28 volumetti per cominciare...). Già la premessa di una ragazza che riesce a fare back and forth dall'antico Egitto all'Egitto moderno mi sembra un qualcosa di confusionario. Inoltre, c'è qualcos'altro che mi ha disturbata un po' delle premesse di trama: la bionda e pallida occidentale (AMERICANA per di più) che viene venerata come una Dea e porta la civiltà in un paese dell'Africa settentrionale? Razzismo e colonialismo in una sola botta, da far raccapricciare la pelle (di contro, in Anatolia Story Yuri è una giapponese e la nazione che la accoglie è una nazione europea con una popolazione di cultura e lingua Indo-Europea, quindi considerato che gli Ittiti sono tra i primi progenitori degli europei moderni, una Giapponese che porta un tantinello di civiltà tra dei proto-Europei è un rivolgimento del colonialismo, ma poi non solo, Yuri si approccia a quella gente con molto più rispetto). Okay, passi che Carol è un'americana del 20° secolo e di sicuro ne sa molto di più degli egiziani di molte cose... Ma ammettiamolo, molte delle conoscenze che manifesta sono assolutamente inverosimili per chiunque. Quale adolescente degli anni '70 (o di adesso) saprebbe depurare l'acqua per renderla potabile? Io ho dato un esame di igiene che comprendeva anche un capitolo sulle acque, e non saprei come costruire un sistema di potabilizzazione dell'acqua. Un antidoto per il veleno degli scorpioni? Gli antiveleno di solito sono anticorpi equini, pur potendolo lei sapere in linea di massima non potrebbe sapere come si fanno. Forgiare il ferro? MA DAVVERO? Come cavolo fa una ragazzina a sapere come si forgia il ferro? E seppure lo sapesse, saprebbe come fare con delle tecnologie moderne, non di sicuro con le tecnologie dell'età del bronzo. E seppure ancora conoscesse qualcosa dell'età del bronzo, penso che nessuno possa sapere con esattezza come facessero. Non solo, se la lavorazione del ferro in quell'epoca nasce in Anatolia c'è un motivo, la ventosità dell'altopiano, che garantisce alte temperature inottenibili per chi non ha la tecnologia degli altiforni. In confronto, le conoscenze che Yuri dimostra sono più accostabili al senso comune di una ragazza degli anni novanta: riconosce una spada di ferro dalla ruggine che le si forma sopra ( chiunque di noi saprebbe riconoscere un oggetto in ferro), capisce che non può contrarre una certa malattia infettiva perché è stata vaccinata e nonostante non sia un medico sa (perché è conoscenza comune) che un ambiente pulito e salubre e una nutrizione adeguata aiutano a superare meglio le malattie. Inoltre, la sensibilità moderna di Yuri entra in gioco abbastanza da rimarcare una differenza tra lei e gli altri personaggi e da farla sentire un'aliena, a disagio e fuori luogo in diverse occasioni... ma in ultimo Yuri non funge mai da "moderna civilizzatrice".

I personaggi: I personaggi di Anatolia Story in generale mi sembrano meglio fatti, più approfonditi e meglio caratterizzati. Carol vs Yuri: entrambe vengono dal 20° secolo, entrambe subiscono diversi rapimenti ed entrambe vengono considerate delle divinità, ma le somiglianze finiscono qui. La "divinizzazione" di Yuri comincia come un imbroglio di Kail (viene detto esplicitamente che Kail si inventa la palla secondo cui Yuri sarebbe un'incarnazione di Ishtar per non lasciarla ad Hattusa in balia di Nakia mentre lui combatte con Mitanni) a cui egli stesso finisce per credere quando Yuri dimostra qualità sempre più rimarchevoli. Yuri cresce progressivamente fino ad incontrare le aspettative che la gente ha di lei data la sua fama divina, e quello che acquisisce è anche credibile. Non diventa una potente guerriera da un giorno all'altro, ci viene presentata come una ragazza atletica che impara a combattere con duro allenamento (e se è vero che nell'esercito Ittita le donne non combattevano, viene data una spiegazione credibile al perché lo faccia Yuri). Non diventa una politica esperta da un giorno all'altro: sbaglia, fa cazzate anche lei, ma impara e guadagna competenze ogni giorno, fino a diventare una capace giocatrice nello scacchiere complicato delle politiche medio-orientali. Carol, al contrario, non è che si capisce perché venga dichiarata una divinità (sulla base del suo aspetto? Ora, non è per dire qualcosa, ma dato che i loro vicini di casa Ittiti erano Indo-Europei di pelle e capelli chiari, gli Egizi dovevano di sicuro avere familiarità con persone con quell'aspetto. È anche alquanto razzista che questi bruni egiziani si rivelino prontamente disposti a venerare una ragazzina chiara e bionda sulla base del suo aspetto. Yuri, d'altro canto, doveva davvero apparire come esotica agli occhi degli antichi medio-orientali, data la lontananza del Giappone dal bacino del mediterraneo), né perché sia ammirata da tutti e tutti ritengono che possa essere un'ottima regina. È abbastanza passiva in tutto quel che fa, si fa rapire e non dimostra molte delle capacità che le attribuiscono (è un ottimo esempio di "telling and not showing". Quando si scrive qualcosa l'ideale sarebbe mostrare qualcosa concretamente piuttosto che parlarne solamente "show, don't tell"). Kail Mursili vs Memphis: quanto il Mursili storico possa somigliare a quello letterario è impossibile saperlo, ma il personaggio di Kail è ben costruito comunque. Comincia con una sorta di stereotipo, ma la sua vita stereotipata si esaurisce nell'arco di poche pagine. Comincia come il classico donnaiolo impenitente, ma le sue motivazioni vengono svelate praticamente già dal secondo volume. È una brava persona, pur nei limiti della sua epoca. Memphis al contrario è imperdonabile sotto tutti i punti di vista, è abusivo al massimo ed è un personaggio odioso. Isis vs Nakia: anche Nakia è meglio costruita come antagonista rispetto ad Isis. ha delle sue motivazioni che vengono sapientemente svelate nel corso del fumetto, mantenendo alto l'interesse verso il personaggio e rendendola dinamica. Impariamo qualcosa di lei un po' alla volta ogni volta, finanche riuscendo a simpatizzare con lei in almeno un paio di occasioni. Isis invece parte in una maniera e non sembra evolvere in realtà, e sinceramente anche le sue motivazioni mi appaiono abbastanza... deboli.

In definitiva: se proprio vi interessa leggere un fumetto che parli di viaggi temporali nel medio-oriente antico, leggete Anatolia Story. Vince su ogni fronte.

 

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Citazioni

 

 

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Immagini & Co

Immagini a colori

 

Immagini in bianco e nero

CREDITS Per l'immagine della trama ringraziamo il sito Zerochan. 


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