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Bijo ga yajuu

Trama
![]() | Dopo il trasferimento dei suoi genitori, Eimi Yamashita decide di andare a vivere in un dormitorio, appena vede l’edificio rimane senza parole: è grande e lussuoso: peccato che sia il dormitorio maschile! Quello femminile, al contrario, è un piccolo edificio di legno senza aria condizionata, senza docce nelle camere e con una sola televisione in tutto l’edificio; inoltre le ragazze hanno una sorpresa per Eimi: deve compiere una specie di “rituale d’iniziazione”; la missione consiste nell’infiltrarsi nel dormitorio maschile e rubare la targa della stanza 201, abitata da Wanibuchi e Inui, i ragazzi più temuti della scuola, altrimenti verrà cacciata dal dormitorio. Eimi riesce ad introdursi facilmente nell’edificio, ma nel momento in cui sta per essere scoperta viene aiutata dagli stessi Wanibuchi e Inui, che le permettono di portare a termine la missione e le dicono anche come fuggire: Eimi diviene allora una fan di Wanibuchi, nonostante la sua fama, e passa molto tempo con lui, che si comporta molto gentilmente con Eimi e la protegge, le regala anche un pesce rosso, di nome Kuroko. Eimi potrà così restare al dormitorio insieme alle sue nuove amiche e coinquiline: Misao e la sua amica Suzu, le quali avranno non pochi problemi con i loro rispettivi ragazzi. Eimi inizierà successivamente a frequentare Shimonuki, mentre Wanibuchi avrà una storia con Keito, una donna conosciuta al lavoro. Tutte le ragazze del dormitorio tifano per Shimonuki, ma, essendo Eimi molto ingenua ci metterà molto a capire che in realtà entrambi i ragazzi sono innamorati di lei, lo capirà con la fine della scuola? |
Personaggi

Eimi Yamashita
è una ragazza molto strana in quanto si comporta come una bambina, è molto atletica, ama il cibo e si diverte a dare soprannomi a tutti, ma tutte le ragazze del dormitorio si affezionano a lei fin da subito. E’ l’unica in tutta la scuola a non essere spaventata da Wanibuchi.

Takami Wanibuchi
è un ragazzo temuto da tutti; ha avuto un passato molto difficile, e questo lo ha portato a vivere la sua infanzia in Messico con il nonno. Eimi lo chiama “Wanichin”. Nonostante le regole del dormitorio non lo permettano, ha un lavoro.

Misao Kurakawa
è la compagna di stanza di Eimi, nella stanza ha un poster con belle ragazze che ballano poiché ha una passione per la struttura del corpo sia femminile sia maschile.

Suzu Katsuragi
è una ragazza un po’ mascolina, infatti è molto popolare tra le ragazze, per questo nasconde la sua passione per gli abiti femminili, soprattutto biancheria intima.

Inui
è il taciturno e misterioso compagno di stanza di Wanibuchi, Suzu sembra essere interessata a lui. Eimi lo chiama “Nuinui”.

Fujita
è un ragazzo del primo anno che chiede a Misao di uscire, e per rimanere con lei anche lui si stabilirà al dormitorio nonostante il trasloco dei suoi genitori.

Shimonuki Satoshi
compagno di stanza di Fujita, si innamora di Eimi ed è geloso del suo rapporto con Wanibuchi. Eimi lo chiama “Simone”.

Keito
nonostante sia più vecchia di lui ha una relazione con Wanibuchi, che la mantiene. Questo perché momentaneamente non lavora a causa di problemi di salute.

Akase Kei
è la principale organizzatrice delle attività del dormitorio femminile, ed amica di Eimi, Suzu e Misao.
Considerazioni
Eriru
“Bijo ga yajuu”, pur essendo un semplice shoujo scolastico, riesce a catturare l’attenzione di chi legge ed ha una narrazione scorrevole e piacevole, l’autrice riesce con abilità a far sì che ci si affezioni ai vari personaggi; purtroppo però questo manga non riesce a sorprenderci con la sua originalità, soprattutto il protagonista maschile, infatti è l’ormai noto stereotipo del cattivo ragazzo, si ripropongono anche i soliti triangoli amorosi, insomma nulla di così nuovo, anzi, la cosa peggiore è il finale della storia: è veramente scontatissimo, non vorrei rovinare il finale a nessuno ma, non c’è proprio nessuna sorpresa; per fortuna la simpatia della protagonista tira avanti la storia abbastanza bene e ci sono alcune scene molto divertenti.
Sui disegni non c’è molto da dire, sono molto curati e proporzionati, anche se i personaggi alcune volte sembrano quasi inespressivi, inoltre tutti i personaggi biondi, sia ragazzi che ragazze, si somigliano terribilmente e a volte, a prima vista, si fa un po’ fatica a capire chi si ha di fronte .
Concludendo “beauty is the beast” è il classico manga passatempo e chi si aspetta grandi tematiche potrebbe rimanere deluso, perciò lo consiglierei alle persone a cui piacciono gli shoujo scolastici e a cui piace il solito cattivo ragazzo di turno, io personalmente facevo il tifo per Simone comunque…
Sui disegni non c’è molto da dire, sono molto curati e proporzionati, anche se i personaggi alcune volte sembrano quasi inespressivi, inoltre tutti i personaggi biondi, sia ragazzi che ragazze, si somigliano terribilmente e a volte, a prima vista, si fa un po’ fatica a capire chi si ha di fronte .
Concludendo “beauty is the beast” è il classico manga passatempo e chi si aspetta grandi tematiche potrebbe rimanere deluso, perciò lo consiglierei alle persone a cui piacciono gli shoujo scolastici e a cui piace il solito cattivo ragazzo di turno, io personalmente facevo il tifo per Simone comunque…
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