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C'era una volta in Giappone

Generi
Adventure
Action
Historical
Comedy
Romance
Approfondimenti
Trama
![]() | Durante una notte primaverile, una bambina viene abbandonata sotto un ciliegio in fiore, e accanto a lei viene posata una Kongoumaru. Gli unici che riescono a udire il pianto della piccola sono un farmacista e sua moglie, che raccolgono la bambina e la allevano come loro unica figlia: Yusura. Man mano Yusura cresce, aquista la reputazione di "Hikeshya". Infatti la ragazza usa la sua Kongoumaru (quella specie di bastone che porta sempre con sè) per eliminare la sofferenza: attraverso una luce blu, la Kongoumaru assorbe il dispiacere e lo rimanda a coloro che lo hanno causato. Un giorno Yusura incontra Samon, un giovane samurai che sta lottando contro una banda e la ragazza aiuta Samon a mettere in fuga il nemico. Da quel giorno Yusura e Samon iniziano il loro cammino, durante il quale incontreranno buffi personaggi che si uniranno a loro, formando così un'allegra compagnia che vivrà divertenti avventure nell'antico Giappone. |
Personaggi
Yusura
È stata abbandonata sotto un albero, ed è stata ritrovata da un farmacista e sua moglie con accanto una Kongoumaru. Lei venne cresciuta come unica figlia dellla coppia, e all'età di 15 anni assomiglia nel suo modo di parlare, vestire e comportarsi a un ragazzo. Usando la Kongoumaru,ha assunto il titolo di Hikeshiya - l'estintore del dispiacere. E' una ragazza molto buona e sempre disposta ad aiutare il prossimo.
Kishima Samon
È l'unico figlio della casata Sagami, perciò ha il titolo di "Sagami no Damiyou" o "Lord del Sagami". Samon è praticamente cieco senza i suoi occhiali. Ha conosciuto Yusura mentre era alla ricerca della sua sposa Oteru. Inizialmente Samon si unisce a Yusura credendola un ragazzo, ma più avanti scoprirà che è una ragazza.
Minekichi
Lavora per la famiglia di Yusura e non è molto astuto.. ^^" inoltre non gli piacciono le donne e pertanto tende a trattarle male.
Kazanosuke
Era un membro del gruppo ninja Koura, ma quando incontra Yusura e il suo gruppo, si unisce a loro diventando la guardia del corpo di Samon.
Takano
Faceva parte del gruppo ninja di Koura, ed è anche un artista di talento. Passa il suo tempo sopra la testa di Minekichi.
Nel paese d'origine
Giappone
Shoujo
Appare Jpangu!
Yuu Watase
Shogakukan
Sho-Comi (Flower Comics)
1998
conclusa
3
Considerazioni
Nuzzina
Un altro manga della Watase! Negli ultimi tempi questa autrice sta andando forte nel nostro paese, e molte case editrici pubblicano qualcosa di suo. Stavolta siamo di fronte a una storia breve, di soli 3 volumi (altro che Fushigi Yuugi e Ayashi no Ceres!) e di stampo comico. Certo, in tutti i manga della Watase c’è la comicità, ma nel caso di C’era una volta in giappone, questa è la componente fondamentale.
La storia di per sé non è particolarmente originale o intricata, i protagonisti vivono diverse avventure incontrando buffi personaggi.
La trama è semplice, così come i personaggi, non particolarmente profondi, e anzi, un po’ stereotipati. Ma a detta della stessa Watase, quet’opera non voleva essere un manga impegnato, ma solo un “passatempo” tra opere più importanti.
Anche i disegni sono diversi rispetto a quelli di Ayashi no Ceres: gli occhi sono più grandi, e le figure più sottili. Sembra un po’ di essere tornati allo stile di Fushigi Yuugi! ^_^
Concludendo, bisogna ammettere che qest’opera, coi suoi limiti dichiarati prima, è comunque molto godibile, e senz’altro è un ottimo passatempo per farsi quattro risate e svagarsi un po’.
La storia di per sé non è particolarmente originale o intricata, i protagonisti vivono diverse avventure incontrando buffi personaggi.
La trama è semplice, così come i personaggi, non particolarmente profondi, e anzi, un po’ stereotipati. Ma a detta della stessa Watase, quet’opera non voleva essere un manga impegnato, ma solo un “passatempo” tra opere più importanti.
Anche i disegni sono diversi rispetto a quelli di Ayashi no Ceres: gli occhi sono più grandi, e le figure più sottili. Sembra un po’ di essere tornati allo stile di Fushigi Yuugi! ^_^
Concludendo, bisogna ammettere che qest’opera, coi suoi limiti dichiarati prima, è comunque molto godibile, e senz’altro è un ottimo passatempo per farsi quattro risate e svagarsi un po’.
6.5
6.5
8
7
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