I templi più famosi di Tokyo e Kyoto per festeggiare il nuovo anno

I festeggiamenti per salutare il vecchio anno e accogliere quello nuovo sono molto importanti per i nipponici e racchiudono diverse usanze a cui non si può non partecipare, una di queste è sicuramente la visita al tempio.

Per accedere a una zona sacra, come i santuari, bisogna attraversare il torii, cioè un arco che una volta varcato purifica l’anima, così da poter pregare i kami (divinità) a cui è dedicato il tempio. Ecco alcuni dei templi più famosi di Tokyo e Kyoto dove poter partecipare a questa ricorrenza.

Indice dei contenuti

Tokyo

Santuario Meiji Jingu

Il santuario Meiji Jingu
Il santuario Meiji Jingu

Dedicato all’Imperatore Matsuhito (1912) e alla moglie l’Imperatrice Shoken (1914), costruito in un’area spesso frequentata dalla coppia, questo santuario shintoista si trova nei pressi della stazione di Harajuku ed è il più grande a Tokyo. Immerso nella natura, il tempio è un luogo sacro per chi pratica la religione shintoista e il giorno di capodanno è uno dei santuari più frequentati, i giapponesi si mettono in fila per poter gettare una monetina, congiungere le mani e volgere la loro preghiera agli Dei.

Tempio Senso-ji

Il tempio Senso-ji
Il tempio Senso-ji

Si trova nel quartiere Asakusa di Tokyo, una delle poche zone rimasta intatta, in cui gli edifici risalgono a prima della seconda guerra mondiale. Si dice che nel luogo in cui è stato costruito il tempio nel 628, due fratelli pescarono dal fiume Sumida una statua d’oro della dea Kannon. I due rigettarono la figura nell’acqua, ma questa continuava a riemergere, così decisero di dedicare quel luogo alla divinità, costruendovi un tempio. Anche qui il giorno di capodanno sono molti i fedeli buddisti e taoisti che si radunano e pregano la dea Kannon, considerata colei che ascolta i mali del mondo e che aiuta nella guarigione.

Tempio Nishiarai Daishi

 Un esempio di daruma con le pupille ancora da disegnare
Un esempio di daruma con le pupille ancora da disegnare

E’ uno dei tre grandi templi della regione del Kanto, se si vuole allontanare la sfortuna e gli spiriti maligni è il posto giusto da visitare. La maggior parte dei giapponesi che decidono di recarsi in questo tempio il primo giorno dell’anno, è per allontanare la sfortuna, non solo, è uno dei pochi santuari in cui si può comprare il daruma, bambole in legno di colore rosso prive di pupille. Si disegna una pupilla quando si esprime un desiderio o s’inizia un nuovo progetto e la seconda dopo la realizzazione del primo o il compimento del secondo. Una volta utilizzato il daruma si può riportare al tempio dove è stato acquistato, a Tokyo è appunto il Nashiarai Daishi e alla fine dell’anno vengono bruciati tutti insieme.

Tempio Zojo-ji

Le statue dedicate ai bambini nel giardino del tempio Zojo-ji
Le statue dedicate ai bambini nel giardino del tempio Zojo-ji

Tempio della famiglia Tokugawa, era uno dei luoghi di preghiera di maggior rilevanza durante il periodo Edo. Situato vicino alla Tokyo Tower, la notte dell’ultimo dell’anno a mezzanotte è usanza liberare in cielo 3000 palloncini. Nel giardino esterno ci sono svariate statue di pietra, ognuna è dedicata a un bambino mai nato o defunto dopo il parto, i genitori possono adornare queste statue e pregare la divinità Jizo, protettrice dei bambini.

Santuario Hie-Jinja

Il santuario Hie-Jinja
Il santuario Hie-Jinja

Si trova sul monte Hiei ed è stato costruito in onore del guardiano della montagna e protettore della città di Tokyo, Oyamakui-no-kami, si tratta di un santuario shintoista. Lontano dai rumori della città è un vero e proprio punto di raccoglimento di preghiera, dai colori sgargianti. Una delle peculiarità di questo santuario sono le due statue a forma di scimmia che si trovano all’ingresso, quella che rappresenta la femmina è un simbolo di fertilità e previene gli aborti spontanei.

Kyoto

Tempio Chion-in

La grande campana dei 108 rintocchi del tempio Chion-in
La grande campana dei 108 rintocchi del tempio Chion-in

Conosciuto anche con il nome di Kacho-san, perchè sorge ai piedi del monte con il medesimo nome. E’ uno dei templi buddisti più famosi a Kyoto, soprattutto per la sua enorme campana, che viene suonata 108 volte per purificarsi dai peccati, che secondo la religione buddista sono 108, commessi durante tutto l’anno ed iniziare il nuovo “puliti”.

Tempio Kiyomizu-dera

 Il tempio Kiyomizu-dera
Il tempio Kiyomizu-dera

Meglio conosciuto come Otowasan Kiyomizudera, è uno dei monumenti più antichi di Kyoto, patrimonio dell’UNESCO. Prende il nome da una cascata che scorre all’interno del complesso, kiyomizu significa infatti “acqua pulita”. I giapponesi usano dire “saltare dalla veranda a Kiyomizu”, sarebbe un po’ come il nostro “fare il grande passo”, questo perchè nel periodo Edo era tradizione che chi riuscisse a saltare dalla veranda del tempio e ritrovarsi incolume si sarebbe realizzato il suo desiderio, oggigiorno questa pratica è stata proibita.

Santuario Fushimi Inari-Taisha

Il viale di torii da percorrere al santuario Fushimi Inari-Taisha
Il viale di torii da percorrere al santuario Fushimi Inari-Taisha

E’ il tempio principale dedicato al kami (divinità) Inari, è il dio del riso, dell’agricoltura e delle volpi. Per accedere all’ingresso c’è un lungo viale di torii (archi) da percorrere, durante il capodanno milioni di giapponesi scelgono questo santuario per la loro prima preghiera per il nuovo anno. Un’altra peculiarità di questo santuario sono le statue di kitsune (volpi), considerate messaggere e alcune tengono in bocca una chiave che rappresenta il deposito del riso, per richiamare il culto di Inari.

Tempio Kinkaku-ji

Il "Padiglione d'oro"
Il “Padiglione d’oro”

Conosciuto anche come “Padiglione d’oro”, perché i vari piani all’esterno sono ricoperto d’oro, che per i nipponici è simbolo di purificazione. Bruciato nel 1950 da un monaco ossessionato dal tempio, è stato ricostruito identico all’originale. Si tratta di un tempio buddista, in cui solo nel giorno di capodanno è possibile vedere un’immagine di Buddha scolpita nella pietra, tirare la corda, battere le mani e recitare la propria preghiera.

Santuario Yasaka-jinja

 Il santuario Yasaka-jinja illuminato durante la sera
Il santuario Yasaka-jinja illuminato durante la sera

Un tempo chiamato santuario di Gion, è di religione shintoista e nell’869 per scongiurare un’epidemia che aveva colpito la città, fu portato per le strade il santuario portatile di Gion. Da quel giorno si celebra tutti gli anni il Gion Matsuri, inoltre il santuario Yasaka è uno dei più frequentati durante il capodanno per celebrazioni e riti religiosi. E’ considerato il santuario della bellezza, dello spettacolo e della ricchezza, grazie alle tre dee a cui è dedicato. Qui si trova anche “l’acqua della bellezza”, che ha il potere di rendere belli sia esteriormente che interiormente. Alle spalle del santuario si trova il parco Maruyama, composto da lunghi viali di alberi di ciliegio, che diventano uno spettacolo molto suggestivo durante l‘hanami, quando sbocciano i fiori.

Quale di questi templi o santuari ti piacerebbe visitare? Cosa ne pensi di questa tradizione giapponese per il capodanno?


Credits

Fonte consultata: en.wikipedia.org, japan-experience.it( non più attivo) , japanvisitor.com

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