Chi è il mangaka?
Il termine mangaka, tipico giapponese, il cui suffisso –ka indica letteralmente una professione, si riferisce a chi realizza una trama e la trasforma in manga, sviluppandola nei dettagli. Al suo fianco, spesso, ha validi assistenti, il cui compito può andare dalla realizzazione completa della tavola a partire da una bozza del mangaka, fino alla cura delle finiture. La produzione di un manga implica infatti lunghe ore di lavoro e scadenze molto strette.
Il mangaka si affida poi agli editori, che si occupano della pubblicazione del manga sulle riviste. Inizialmente, i mangaka realizzano brevi racconti, detti one-shot, per partecipare a concorsi, sperare di vincerli e, successivamente, apparire sulle riviste, avviando così la serializzazione. Il riscontro del pubblico è fondamentale per il successo di un’opera.
Esistono inoltre i mangaka amatoriali, che creano storie per pura passione, senza essere professionisti del settore. Non sono necessariamente legati a case editrici e possono scegliere di pubblicare in modo indipendente, autoproducendosi.

Come si diventa un mangaka?
Per diventare mangaka, è necessario pubblicare il proprio primo fumetto e stabilire un rapporto continuativo con un editore, che si occupi della pubblicazione delle storie. Tuttavia, arrivare alla pubblicazione non è semplice: il mangaka deve migliorare costantemente le proprie capacità di disegno, frequentando scuole d’arte o corsi di specializzazione, anche se alcuni preferiscono diventare autodidatti. È fondamentale dimostrare bravura, perseveranza e applicazione. Gli esordienti vengono spesso seguiti da mangaka più esperti, che li insegnano e li guidano in ogni passo del mestiere.
Credits
Fonte consultata: semscicli.it, wikipedia.org
Immagini: oasidelleanime.com
