Lo sapevate che Kiki, la streghetta più simpatica dello Studio Ghibli, ha origini letterarie? Esatto, avete letto bene! Nasce dalla penna di Eiko Kadono nel lontano 1985.
Curiosi di capire come l’autore aveva immaginato la protagonista? Scopriamolo insieme.
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La Kiki letteraria

Pubblicato per la prima volta nel 1985 dalla penna di Eiko Kadono, col titolo Majo no Takkyy-bin , Kiki consegne a domicilio è un romanzo che non parla di streghe e magie, ma di una ragazzina di 13 anni che deve confrontarsi col mondo per potersi affacciare all’età adulta. Kiki è una streghetta un po’ impacciata e pasticciona che una notte di luna piena parte per il suo apprendistato: la destinazione è una cittadina di mare, Corico, che però non sembra aver bisogno del suo aiuto. Sarà grazie all’incontro con la panettiera Osono e il nuovo compito che le è stato assegnato (fare consegne a domicilio a bordo della sua scopa) che ridaranno a Kiki la fiducia persa! Eiko Kadono è un celebre romanziere per ragazzi che ha vinto il premio Noma (dal 1941 il premio viene dato alla migliore opera di narrativa o di critica letteraria dell’anno). In Italia il romanzo è stato pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Kappa Edizioni e … rullo di tamburi … esiste anche un sequel: Kiki’s delivery service. I nuovi incantesimi di Kiki che non ha mai visto una trasposizione cinematografica.
Kiki e Hayao Miyazaki

Majo no takky?bin è un film d’animazione del celebre Studio Ghibli del 1989, diretto da Hayao Miyazaki. Questo non è il primo film che lo Studio Ghibli realizza prendendo in prestito la trama di un romanzo. La storia è abbastanza fedele all’opera originale: ovviamente il libro ha troppi dettagli che non possono essere mostrati tutti nei 100 minuti del film. Troviamo la giovane strega Kiki, riconoscibile dal voluminoso fiocco rosso che lega i suoi capelli, e il fidato gattino nero Jiji che non manca di ficcarsi in qualche guaio per aiutare la sua compagna di viaggio. I colori sono brillanti e ben definiti e le linee sono morbide: non si discosta molto dai canoni a cui siamo stati abituati dallo Studio. È un film dolce e simpatico, perfetto per passare una piacevole serata estiva.
Sarà che adoro i film dello Studio Ghibli, ma io in questo caso ho preferito il film. Voi cosa ne dite? Meglio il libro o il film?
Credits
Immagini: Photo credits: studioghibli.it
