Una delle cose che più colpisce quando si visita il Giappone è l’utilizzo di lanterne. Templi, strade, locali, case… ogni edificio e ogni festività ha il suo tipo di lanterna.
Appese davanti ai ristoranti o trasportabili durante le cerimonie e i matsuri. Ognuna di queste ha un nome e una funzione ben precisi.
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Bonbori

Questo tipo di lanterne, realizzate con la carta con struttura in metallo o legno, nasce con l’intento di essere usate all’aperto. Normalmente sono di forma esagonale e vengono usate durante i matsuri e i festival. Possono essere appese a cavi oppure montate in cima a un palo di legno. Due lampade bonbori affiancano le bambole dell’Imperatore e dell’Imperatrice nella rappresentazione del loro matrimonio, esposta durante la festa di Hina Matsuri.
Andon

Questo lanterne sono il tipo di illuminazione tradizionale nelle case giapponesi prima dell’avvento dell’elettricità. Una candela o uno straccio intriso d’olio viene accesa all’interno di una struttura di legno sottile e carta, o seta. A causa del prezzo elevato delle candele, nell’antichità la luce si diffondeva attraverso un contenitore di pietra o ceramica con uno stoppino intriso di olio di colza. La funzione della carta è di schermare la luce e proteggere la fiamma dal vento.
Ch?chin

Un ottimo souvenir da portare a casa, sono le lanterne ch?chin. Sono l’evoluzione delle precedenti lanterne andon e sono state modificate per facilitarne il trasporto a mano. Sono realizzate in bambù per risultare più leggere e hanno maniglie per poterle trasportare; erano inoltre comode per i viaggiatori perché possono essere smontare e piegate quando non vengono usate. Queste lanterne sono parte integrante delle processioni durante i matsuri e le cerimonie e spesso si possono anche vedere all’entrata di alcuni locali tradizionali.
Qual è la vostra lanterna preferita?
Credits
Immagini: ohayo.it
